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02/03/2018 21:00:00

Massimo Grillo: "Io, da sempre con i popolari europei e il centrodestra"

 Gentile redazione,

Coerentemente con le precisazioni che mi avete cortesemente permesso di fare in radio, Vi sarei grato qualora poteste diffondere questa nota affinché anche chi non ci ha ascoltati possa avere un quadro più chiaro in relazione a quanto da Voi affermato nei due articoli di giovedì e venerdì di questa settimana.

La ricostruzione secondo cui sarei “passato” dal centrosinistra al centrodestra non risponde in alcun modo alla realtà. Da sempre, il mio impegno politico è saldamente ancorato al popolarismo europeo ed al centrodestra. Ciò è sotto gli occhi di tutti: dei cittadini, di quanti a vario titolo seguono con attenzione le dinamiche politiche locali e, soprattutto, degli addetti ai lavori.

Nella mia vita politica, ho sempre militato nel centrodestra e ritengo di aver operato con la massima coerenza e linearità. Di seguito le tappe salienti del mio impegno:


• 1986-2006: per 20 anni cresco politicamente con la DC e con i partiti che nascono dal suo disgregamento (CDU e UDC);
• 2006: denuncio una gravissima questione morale nel centrodestra siciliano e trapanese. Così, rinuncio ad un posto di sicura elezione nella lista per il Senato dell’UDC, per evitare di concorrere all’elezione di un rinviato a giudizio per mafia. Nello stesso anno, a capo del mio Movimento Liberi e di un insieme di forze di centrosinistra che condividono le mie preoccupazioni, tento senza successo di evitare l’elezione a Presidente della Provincia del senatore Antonino D’Alì. In quell’anno, dunque. non passai assolutamente al centrosinistra. Al contrario, con il supporto di forze sane esterne al centrodestra, cercai senza riuscirvi di anticipare quanto poi fatto dalla magistratura dopo qualche anno; perché vale il principio di non colpevolezza ma è valida anche la lezione sull’antimafia di Paolo Borsellino.
• 2007: alle elezioni amministrative di Marsala voto e presento una lista a supporto del candidato del centrodestra, Renzo Carini;
• 2008: alle elezioni regionali voto Giulia Adamo, Forza Italia;
• 2009: alle elezioni europee voto Giovanni La Via, Forza Italia;
• 2012: alle elezioni amministrative voto e presento una lista a supporto del candidato del centrodestra, Salvatore Ombra centro destra;
• 2012: alle elezioni regionali voto Mimmo Turano, UDC;
• 2014: alle elezioni europee voto Giovanni La Via, Centrodestra Udc

• 2015: alle amministrative di Marsala, sono candidato a capo di una coalizione antagonista al PD ed al centrosinistra. In quel momento, tentai di spiegare al centrosinistra che la candidatura di Alberto Di Girolamo avrebbe creato danni enormi alla città di Marsala. Sicilia Futura di Totò Cardinale colse il problema e si sfilò, sostenendo la mia candidatura. Il PD locale, invece, non ebbe lo stesso coraggio e fece finta di non accorgersi della manifesta inadeguatezza dell’attuale sindaco. Oggi, purtroppo, ne paghiamo tutti le conseguenze.
• 2017: alle elezioni regionali voto Musumeci, Pellegrino, Lo Curto e Ruggeri.
• 2018: alle elezioni politiche, ho siglato un’intesa tra il Movimento Liberi e Forza Italia a supporto della candidatura all’uninominale dell’amico Toni Scilla e degli altri candidati del centrodestra.

Ciò che mi si rinfaccia, dunque, è aver avuto interlocuzioni con alcuni esponenti del centrosinistra. Vero, ho avuto delle interlocuzioni con Totò Cardinale, con il quale c’è un rapporto umano che risale ai tempi della DC, e con Davide Faraone. Ho interloquito, alla luce del sole, con questi due esponenti di primo piano del centrosinistra e non ne ho mai fatto mistero. Si è trattato, tuttavia, di interlocuzioni che ho condotto in qualità di coordinatore del Movimento Liberi e portate avanti nell’interesse dei cittadini e del territorio. Per chi lo avesse dimenticato, la politica è questo: la politica è dialogo, con chi la pensa come te ma anche, e soprattutto, con chi la pensa diversamente da te, allo scopo di ottenere risultati per i cittadini ed i territori attraverso opere di mediazione e conciliazione. Si è trattato, dunque, di interlocuzioni che non si sono mai sostanziate in un’adesione partitica né ad un impegno elettorale comune.

Il Movimento Liberi, pertanto, è sempre stato e rimane saldamente collocato in un’area popolare di centrodestra. Ad oggi, non aderisce ad alcun partito politico e ritiene di aver anticipato i tempi rispetto a quanto successivamente accaduto a seguito dei noti interventi della magistratura degli ultimi anni, tanto con riguardo al governatore rinviato a giudizio per mafia quanto con riguardo alla situazione politica della città di Trapani.

Massimo Grillo