16/03/2018 06:00:00

La crisi di Birgi. Ecco quanti passeggeri possiamo perdere quest'anno

Arrivano nel bel mezzo dell’emergenza per l’aeroporto di Trapani Birgi i dati sui passeggeri del 2017. Mentre tutti gli altri aeroporti registrano incrementi considerevoli di passeggeri in transito, al Vincenzo Florio i passeggeri sono diminuiti abbondantemente lo scorso anno. Segno che la crisi di Birgi non nasce ora, ma arriva dalle scelte sbagliate fatte negli anni passati, da una gestione dello scalo poco attenta.

I passeggeri che sono transitati da Birgi nel 2017 sono stati 1.291.186, il 13,4% in meno dell’anno precedente. Il 95% di questi passeggeri sono transitati grazie a compagnie low cost, quindi Ryanair su tutte. Le cose quest’anno andranno peggio, molto peggio, con Ryanair che non farà base al Vincenzo Florio, mantenendo solo 4 rotte. E gli altri vettori che operano sparuti voli nazionali.


In tutto ciò fanno numeri importanti gli altri aeroporti principali siciliani. In base ai dati di traffico dell’Enac Catania è al sesto posto in Italia per traffico di passeggeri, con con 9.027.604 passeggeri, +15,3%. Decimo posto per Palermo, con 5.753.046 passeggeri, +8,3%. Dati che rispecchiano comunque l’andamento nazionale. Nel 2017 infatti c’è stato un aumento del 6,2% in tutta Italia, cioè 174.628.241 passeggeri. I tre aeroporti più transitati sono Roma Fiumicino, Milano Malpensa, e Bergamo. Le prime cinque tratte nazionali per numero di passeggeri sono: Catania-Roma Fiumicino (1.016.262); Roma Fiumicino-Catania (991.516); Roma Fiumicino-Palermo (799.435); Palermo-Roma Fiumicino (796.016). A Birgi le tratte più frequentate sono state quelle da e per Bergamo: Trapani-Bergamo (105.514 passeggeri), Bergamo-Trapani (103.987).

Grazie al report annuale dell’Enac è possibile capire la portata in termini di passeggeri che avrà il taglio dei voli Ryanair, se le cose dovessero restare così come sono. Sono confermati per Birgi solo i collegamenti Ryanair da e per Praga, Francoforte, Baden Baden e Milano-Bergamo nonché quelli Alitalia da e per Milano Linate e Roma Fiumicino, Blue Air da e per Torino con e Mistral da e per Pantelleria. Non ci saranno voli da e per il Bruxelles, o altre città belghe. Il Belgio era lo Stato da cui viaggiava la quota maggiore dei passeggeri stranieri a Trapani. 95.412 belgi sono transitati a Birgi nel 2017. E questi passeggeri non si vedranno quest’anno. Come non si vedranno i 21 mila lituani, i 37 mila olandesi, i 42 mila polacchi, i 25 mila spagnoli, i 21 mila slovacchi.


L’aeroporto di Trapani Birgi ha avuto il suo picco di passeggeri nel 2013, con un milione 877 mila passeggeri, 600 mila in meno sono stati nel 2017. Da considerare, comunque, che il Vincenzo Florio è stato chiuso per circa un mese tra novembre e dicembre scorsi.
Se osserviamo la serie storica dello scalo di Trapani Birgi notiamo che il boom si è avuto tra il 2008, 2009 e 2010 con aumenti di 500 mila passeggeri l’anno. Poi il traffico si è consolidato su una media di 1,5 milioni di passeggeri. Numeri che quest’anno non vedremo.


Tra i collegamenti cancellati c’è il Cagliari-Trapani, che ha generato molte proteste in Sardegna. Non esistono più, infatti, collegamenti tra la Sardegna e la Sicilia, in questo modo. E sono molti i sardi che vivono in Sicilia, e i siciliani in Sardegna. Nei giorni scorsi è partita sui social una vera e propria crociata. E sulla questione è intervenuto anche Rosario Fiorello che ne ha parlato nel suo “Il Rosario della sera” su Radio Deejay.
La crisi di Birgi coinvolge proprio tutti, quindi, e ha ripercussioni su viaggiatori da tutta Italia.


In queste settimane si sta tentando in extremis di trovare soluzioni per salvare un po’ la stagione estiva. Ma la decisione della Regione di non restituire all’ex Provincia di Trapani i 2,5 milioni di euro, come risarcimento per i danni causati dalla chiusura dello scalo civile durante le operazioni militari in Libia, non facilitano le cose.


L’Airgest, la società che gestisce lo scalo di Birgi, con il presidente Paolo Angius, in questi giorni sta tentando i contatti diretti con le compagnie aeree e il recupero delle somme per la crisi libica. Si susseguono incontri su incontri. Angius si è incontrato con Air Malta e Ryanair per tentare soluzioni dirette. In questo senso, tra qualche giorno dovrebbero essere ufficializzate delle nuove rotte per la stagione estiva: Tunisi, Amsterdam e Maastricht.


Nei giorni scorsi ci sono stati incontri tra i sindaci che partecipano al co-marketing, la Camera di Commercio, la stessa Airgest. Apprendendo del ritiro delle somme, i 15 comuni che partecipano al co-marketing, attraverso i loro sindaci hanno dato disponibilità a finanziare con propri fondi quello che non viene chiamato acquisto di voli, ma che di fatto lo è. Importante però è capire se quei 2,5 milioni di euro torneranno indietro, per questo sindaci e Airgest hanno chiesto un incontro al presidente della Regione Nello Musumeci, che pare essere l’unico a decidere dove devono andare questi soldi. Nel frattempo si sta lavorando al nuovo bando per le tratte che dovrebbero partire dal 2019.
Lunedì a Marsala ci sarà un consiglio comunale aperto a cui sono stati invitati tutte le parti in causa, e soprattutto il presidente Musumeci.



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