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06/06/2018 15:50:00

Trapani, il Maestro Platimiro Fiorenza riceve il riconoscimento Maestro d'arte e Mestiere

Il Maestro trapanese Platimiro Fiorenza, ultimo dei corallai, riceve il riconoscimento MAM - Maestro d'Arte e Mestiere. Giunto alla sua II edizione il riconoscimento MAM, promosso dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, in collaborazione con ALMA, La Scuola Internazionale di Cucina Italiana. MAM - Maestro d’Arte e Mestiere è uno speciale riconoscimento dedicato ai Maestri d’Arte italiani eccellenti, attivi in 23 diverse categorie dell’artigianato artistico: dalla ceramica alla gioielleria al legno e arredo, dai metalli alla meccanica al mosaico, dalla pelletteria alla stampa d’arte al restauro, dai mestieri del teatro al tessile… fino ai mestieri del gusto e all’arte dell’ospitalità. Quest'anno il premio va al Maestro Fiorenza per la sua straordinaria carriera e per la sua produzione artistica. Recentemente, il 28 aprile scorso, Fiorenza è  stato, suo malgrado, protagonista di un fatto di cronaca, mettendo in fuga i ladri che stavano tentando di mettere a segno una rapina nella sua gioielleria, Rosso Corallo, di Trapani.

Con questa iniziativa si è voluto per la prima volta creare in Italia un titolo di “Maestro d’Arte” indipendente, colmando una grave mancanza del nostro sistema, per valorizzare e portare all’attenzione del grande pubblico e dei media la straordinaria opera di alcuni dei più significativi protagonisti del nostro alto artigianato. La cerimonia di premiazione, si svolgerà il prossimo 4 giugno presso il Salone d’Onore della Triennale di Milano, partner dell’iniziativa. 

Platimiro Fiorenza - Nasce a Trapani nel 1944. Figlio di un artigiano orafo e corallaio, cresce nella bottega del padre e a soli sette anni comincia a lavorare l’oro, l’argento, il corallo, a conoscere le pietre e a fare le prime incisioni, attirando l’attenzione e l’interesse del maestro Domenico Li Muli.
Nel corso della sua vita, Fiorenza non si dedica solo alla lavorazione del corallo, ma anche ad altre attività artistiche come la pittura, la scultura, il restauro e la poesia. Negli anni 1972-73 partecipa a numerose manifestazioni artistiche, quali le mostre collettive dell’agosto artistico ericino e le estemporanee notturne della Salerniana, e tiene le prime mostre personali presso sedi istituzionali come Palazzo Cavarretta di Trapani. Nel corso della sua attività si trasferisce a Milano, dove inizia un rapporto di collaborazione con il grande scultore Giò Pomodoro. Dopo aver acquisito ancora maggiore esperienza, nonostante l’opportunità offerta dalla vicinanza con il famoso scultore, decide di tornare nella sua città. Durante la sua carriera è legato da rapporti d’amicizia a numerosi esponenti del mondo dell’arte come Michele Canzonieri, l’artista Cassisa, Dino Valfrè, il senatore Ludovico Corrao e altre personalità di spicco dell’ambito artistico.

Dal 1970 al 1975 espone le sue opere nei comuni della provincia trapanese e partecipa a concorsi internazionali come “The Asward Diamond” di New York. Nei primi anni ’80 viene chiamato ad insegnare presso una sezione provinciale dell’ECAP. Nel 1982 riceve l’Attestato di Benemerenza da parte del Soroptimist come “autentico esempio di laboriosità e continuatore della migliore tradizione artigianale trapanese”. Risale al 1988 la prima delle sue più importanti opere: un calice di 33 cm in oro, corallo e pietre preziose, eseguito con la tecnica del retroincastro tipica del trapanese, realizzato per la Cattedrale di Monreale, commissionato dalla Diocesi, in occasione del decennale della nomina di Mons. Salvatore Cassisa ad Arcivescovo di Monreale. Successivamente realizza opere in oro e argento per i Misteri di Trapani, infatti è stato definito il “medico” degli antichi argenti dei misteri. Pochi sono i Misteri su cui Platimiro Fiorenza non abbia lavorato, nella sua ultraventennale attività le Maestranze gli hanno affidato la maggior parte degli antichi argenti da restaurare, inoltre non si è limitato soltanto ad opere di restauro e di recupero, ma ha anche creato preziosi arredi per diversi gruppi.

Nel corso della sua carriera partecipa a svariati concorsi conquistando le migliori posizioni e viene frequentemente citato nei saggi sulle arti decorative. Nel 1993 realizza l’opera più prestigiosa, il Vescovato di Trapani gli commissiona una “Madonna di Trapani”, alta 34 cm, in oro corallo e pietre preziose, attualmente esposta ai Musei Vaticani. Realizza inoltre un’acquasantiera in oro, corallo e pietre preziose, commissionatagli dalla Provincia di Trapani; entrambe le opere sono state eseguite per Sua Santità Giovanni Paolo II. Nel 1994 e nel 2001 espone un presepe in corallo alla mostra dei “Cento Presepi” di Roma. Nel 1997 è invitato dalla Provincia di Siracusa ad esporre a Glasgow, in Scozia. Per i Mondiali di Scherma del 2003 è invitato dalla Provincia Regionale di Trapani ad esporre a Palazzo Riccio di Morana. Nel 2005 espone nel Foredeck Club dell’America’s Cup e, su commissione del comitato “Porta Ossuna”, realizza l’opera in marmo di Carrara istallata in via Serisso a Trapani.

Nel 2007 espone a San Casciano e, su invito della Provincia di Trapani, a Düsseldorf, in Germania. Nel 2008 è invitato ad esporre a Corciano in occasione della mostra “Il Presepe e il Corallo”. Nel 2010 partecipa alla mostra “Il Fascino del Presepe”, promossa dal Museo Diocesano di La Spezia. Nel 2011 la Provincia Regionale di Trapani, per la nomina vescovile del Mons. Antonino Raspanti di Alcamo, gli commissiona un “Pettorale in Argento, Oro e Corallo”. Considerato questo grande bagaglio artistico-culturale e la ricca partecipazione a mostre, concorsi ed eventi, sottolineata da riconoscimenti prestigiosi a livello internazionale, la figlia Rosadea Fiorenza ha ritenuto opportuno dar vita a un progetto interamente dedicato alla figura di Platimiro Fiorenza e al suo inscindibile rapporto con la tradizione del corallo a Trapani attraverso una serie di iniziative volte a far luce sull’attività svolta sino a quel momento attraverso pubblicazioni di vario tipo e promuovendo nuove iniziative finalizzate alla sempre maggiore promozione della sua arte e alla diffusione della sua opera.

IL PROGETTO ROSSOCORALLO

Il progetto RossoCorallo, nato nel 2012 da un’idea di Rosadea Fiorenza, si sviluppa con l’intenzione di approfondire la conoscenza del territorio trapanese alla ricerca dell’identità di un luogo, raccontando attraverso i manufatti di Platimiro Fiorenza la tradizione artistica della lavorazione del corallo, da sempre caratterizzante la città di Trapani. Platimiro Fiorenza, definito come l’ultimo corallaio è stato inserito all’interno del Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia nell’elenco dei Tesori Umani Viventi tutelati dall’UNESCO, va riconosciuto anche il merito di sapere tenere desta l’attenzione e viva l’arte del corallo a Trapani, infondendola nell’animo di tanti giovani forgiati nella sua bottega
Nel 2012 nasce il primo evento del Progetto RossoCorallo, si inaugura con il patrocinio del Comune di Trapani, presso il Museo Torre di Ligny di Trapani, con grande riscontro di pubblico, la prima edizione della mostra “Platimiro Fiorenza. RossoCorallo tra sogno e materia”, ideata e curata da Rosadea Fiorenza. Questa prima edizione della mostra RossoCorallo intendeva diffondere il concetto della lavorazione del corallo, dall’ideazione alla realizzazione, per evidenziare come questo prezioso materiale possa essere plasmato nelle mani di un bravo artigiano al fine di creare un’opera d’arte nella sua interezza. Nell’aprile 2013 Rosadea Fiorenza ha curato anche l’esposizione dei coralli del maestro Platimiro Fiorenza a Palazzo Milo a Trapani, sede della Sovrintendenza dei Beni Culturali.

L’anno seguente il successo si ripete con la seconda edizione dell’evento e la prestigiosa galleria milanese Altomani & Sons promuove la mostra, a cura di Rosadea Fiorenza, “Platimiro Fiorenza. RossoCorallo tra tradizione e innovazione” con l’intenzione di dimostrare come la lavorazione del corallo abbia mantenuto continuità dalla sua tradizione al concetto innovativo del design contemporaneo.
Nel 2013 espone i suoi quadri in corallo in occasione della rassegna “Visioni Oniriche” presso lo Spazio Onirico di Trapani e partecipa all’evento internazionale I-Design con una mostra di manufatti preziosi in corallo ospitata dalla Galleria Monteleone di Palermo. Si ricorda anche il progetto “Tecniche artistiche dell’oreficeria siciliana”, promosso dall’Università degli Studi di Palermo e dalla Regione Siciliana, nell’ambito del quale ha accolto per l’apprendistato una giovane allieva e ha partecipato alle Mostre “Antichi Mestieri trapassato e futuro”, tenutesi presso l’Oratorio dei Bianchi e la Chiesa di Sant’Antonio nel complesso monumentale dello Steri.

Nel 2014 si tiene, presso il Museo Cordici di Erice, la mostra “Platimiro Fiorenza. RossoCorallo tra cielo e mare”. Lo stesso anno il maestro trapanese, su invito del Rotary Club di Marsala, partecipa con un’esposizione di opere in corallo alla “Mostra delle principali iniziative del Rotary italiano sul Mediterraneo”, tenutasi a Palazzo Fici a Marsala, e aderisce all’evento promosso dalla Biblioteca Fardelliana di Trapani “Incontrarsi – Biblio Pride” con una mostra di opere in corallo e antichi strumenti di lavoro. Tra il 2014 e il 2015 il Museo Diocesano di Monreale, diretto da Maria Concetta Di Natale, ha promosso la terza edizione della mostra “Platimiro Fiorenza. RossoCorallo e Arte Sacra” con l’obbiettivo di mostrare come il prezioso corallo abbia avuto un ruolo determinante nell’ambito del sacro. In occasione di questo evento la famiglia Fiorenza ha donato un presepe realizzato dal Maestro Fiorenza al Museo Diocesano di Monreale.
Nel 2015 Rosadea Fiorenza ha curato l’evento il Weekend dell’arte all’interno del Castello Chiaramontano di Naro per il “Progetto I Art il Polo diffuso per le Identità e l’Arte Contemporanea in Sicilia”, inaugurando la mostra RossoCorallo del Maestro Platimiro Fiorenza preceduta da una conferenza sulle Maestranze trapanesi.

Nel 2016 il progetto RossoCorallo ha collaborato con l’Associazione I World per l’allestimento dei presepi realizzati dal maestro Fiorenza per la mostra Nativitas a Bonocore, Arte presepiale in Sicilia e mostra multimediale sul Patrimonio culturale immateriale a Palazzo Bonocore all’interno del nuovo museo “Le Oasi delle Identità” sito in piazza Pretoria Palermo.
Tra il 2016 e il 2017 il Museo Diocesano di Catania accoglie la IV edizione della mostra Platimiro Fiorenza “RossoCorallo: i presepi e altri Capolavori”, curata con Marilisa Yolanda Spironello. La mostra è stata preceduta dal convegno sul tema dei Tesori Umani Viventi, Eredità immateriali tutelati dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità. L’evento ha trattato la necessità di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio artistico, considerato tanto nella sua specifica valenza storico artistica, quanto come testimonianza di un’ininterrotta storia di bellezza, cultura e tradizione, puntando ad avvicinare i giovani ad arti e mestieri della tradizione culturale del territorio, per mezzo di strumenti utili alla creazione di imprese artigianali che non tralascino di valorizzare storia e tradizione della Sicilia.

L’arte di Platimiro Fiorenza ha suscitato l’interesse di molti critici, infatti recentemente il critico Vittorio Sgarbi ha visitato la bottega del maestro con grande entusiasmo, complimentandosi con lui per le opere realizzate con grande perizia. Non è da tralasciare, inoltre, l’attività svolta attraverso canali social e televisivi. Nel corso della sua carriera Fiorenza è stato protagonista, come artista del corallo, di numerose trasmissioni televisive tra cui Striscia la Notizia all’interno della rubrica condotta da Davide Rampello “Paesi e Paesaggi” con un grandissimo successo di pubblico.

Fiorenza ha ricevuto numerosi premi degni di nota che testimoniano l’unanime riconoscimento del suo impegno nel rilanciare un’arte destinata a scomparire. Nel 2003 l’Assessorato allo Sviluppo Economico del Comune di Trapani gli conferisce il premio “Saturno - artigiano del mare”; nel 2004 riceve da parte del Club UNESCO di Trapani il premio come “conservatore attraverso l’insegnamento della lavorazione dei coralli”; nel 2011 la Camera di Commercio di Trapani gli assegna una medaglia d’oro come “Premio fedeltà al lavoro e al progresso economico”; nel 2013 riceve dal Lions Club di Catania il “Premio Faro Biscari” e un nuovo riconoscimento di prestigio conferitogli dall’UNESCO: entra a far parte del R.E.I, Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia, nel “Libro dei Tesori Umani Viventi”. Ha collaborato con famosi antiquari di Palermo, Roma, Firenze, Londra e New York e, come già ricordato, ha dato il proprio originale contributo alla celebre manifestazione dei Misteri di Trapani. In questi anni, inoltre, Platimiro Fiorenza ha tenuto conferenze e lezioni presso Università, Istituti d’Arte e Corsi Regionali e la sua bottega ha ospitato giovani appassionati che hanno aperto in tutta Italia le proprie attività legate alla lavorazione del corallo. Il progetto RossoCorallo continua dunque ponendosi sempre nuovi obbiettivi per la divulgazione di tale opera oltre i confini dell’isola e con lo sguardo rivolto a un pubblico sempre più vasto e alle nuove generazioni.