Castellammare, 68enne rinviato a giudizio con l'accusa di estorsione e minacce
Assieme al figlio avrebbe minacciato gli acquirenti, ad un’asta giudiziaria, di una villetta di contrada Fraginesi a Castellammare del Golfo che era stata di sua proprietà. Giuseppe Pace, 68 anni, di Balestrate ma residente a Castellammare, è stato rinviato a giudizio per estorsione e turbata libertà degli incanti dal giudice per le udienze preliminari di Trapani Emanuele Cersosimo che ha accolto la richiesta del pm Sara Morri. L'uomo è difeso dall'avvocato Fabio Sammartano, del foro di Trapani.
La posizione del figlio Pietro di 40 anni, invece, è stata stralciata. Si trova al momento in regime di arresti domiciliari dopo che il Tribunale della libertà ha accolto il ricorso presentato dal suo difensore. L’udienza preliminare per discutere la sua posizione si terrà il 17 luglio. Giuseppe Pace, che è tuttora recluso nelle carceri di Trapani, è in attesa, invece, dell’esito del ricorso per un “migliore trattamento” presentato dal suo difensore.
A settembre dello scorso anno finirono in carcere per estorsione perpetrata nell’ambito di un’asta giudiziaria per l’acquisto di una villa di contrada Fraginesi di Castellammare del Golfo, Giuseppe e il figlio Costantino, scarcerato alcuni mesi fa dal fratello Pietro, che ritornò dalla Germania dove lavorava come operaio, per andarsi a costituire.
I fatti hanno avuto inizio a maggio del 2017 quando una donna di Castellammare, Lucia D’Angelo, si aggiudicò ad un'asta giudiziaria la villetta che era di proprietà dei Pace e messa all’asta dopo una procedura esecutiva avviata da una banca creditrice. Da quel giorno la signora D'Angelo e il figlio 35enne, Leonardo Candela sono stati minacciati e intimoriti in tutti i modi per farli desistere dall'acquisto dell'immobile e quando sono stati inviati a casa della donna 8 cartucce da fucile, mamma e figlio si sono rivolti ai carabinieri denunciando l'accaduto alla Procura della Repubblica. Madre e figlio hanno deciso di costituirsi parte civile contro i due presunti autori della persecuzione ai loro danni.
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