04/07/2018 10:46:00

In Sicilia si va verso l'abolizione del doppio voto di genere alle elezioni...

 Stefano Pellegrino, deputato regionale marsalese in quota Forza Italia, è il primo firmatario del disegno di legge che prevede l'abolizione della preferenza di genere alle elezioni ammministrative.
Nessuna doppia preferenza, si ritorna al voto secco.
In soldoni equivale a dire: chi ha i voti va avanti, chi non ce li ha passi la mano.

Gli uomini forzisti presenti all'ARS sono tutti daccordo: abolizione del voto di genere.
Ma è grazie a questa legge che molti consigli comunali hanno visto incrementato il numero di rappresentanti rosa.
Troppo spesso le Aule consiliari sono state ad appannaggio esclusivo degli uomini, e non sempre la politica in quel caso ha dato buoni risultati.

Pellegrino in verità, insieme al collega Giuseppe Milazzo, ritiene che la doppia preferenza sia stata utilizzata male, a cominciare dagli uomini che nella stessa lista avevano accordi elettorali con più donne.
In effetti, le donne da sole si sono rilegate a ruolo di ancelle in lista, beneficiarie dei voti dei colleghi uomini che nel frattempo hanno stretto accordi con altre candidate.
L'obiettivo non era la politica, ma la somma. Una guerra, insomma, all'ultimo voto.

Certo, ci sarebbe da capire se tra le tante emergenze in Sicilia sia il caso di concentrarsi su qualcosa che andrebbe meglio attenzionato ed approfondito, anziché stoppare la scalata delle donne nelle stanze del potere.

A controbbattere il ddl di Pellegrino è Eleonora Lo Curto, capogruppo UDC.
Per la parlamentare regionale è necessaria l'introduzione della doppia preferenza anche per le elezioni regionali, non sono tollerabili, dice, passi indietro in tal senso: “Qualcuno vuole che la Sicilia assomigli a Burundi in termini di parità di diritti e partecipazione delle donne. Non lo permetteremo”.
Forte l'opposizione anche di Claudio Fava, dei Cento Passi, che dichiara un no secco al disegno di legge e rilancia, come la Lo Curto, la doppia preferenza anche per l'elezione all'ARS.

Il disegno di legge si trova in Commissione Affari Istituzionali, decisamente non piace al Partito Democratico ma non piace nemmeno al mondo delle associazioni di settore, che sono state audite, e che hanno come obiettivo la parità e l'equilibrio di genere.
La battaglia per Pellegrino riguarda la tracciabilità del voto, e questo è vero, facilmente riconoscibile ed individuabile: “Noi vogliamo premiare il merito e il valore delle persone, devono essere i partiti a sollecitare la presenza femminile, senza permettere la tracciabilità del voto”.
Il deputato marsalese è il presidente della Commissione, ha cercato il dialogo con l'opposizione, è certo che pezzi del PD e gli stessi grillini voteranno la riforma favorevolmente.
Si tratta, secondo Pellegrino, di una norma vecchia ( del 2013) e femminista.
Pare che le opposizioni gridino al no, salvo convergere sul disegno di legge. Giuseppe Lupo, capogruppo dem, ha chiesto che almeno venga mantenuto lo stesso numero di donne nella formazione delle liste.
Completamente contrario all'approvazione della nuova norma è Antonello Cracolici.

Capitolo riifuti. Procedura d'urgenza per l'emergenza rifiuti voluta dal movimento Cinque Stelle, ieri la Commissione Ambiente ha detto il primo si al ddl sui rifiuti.
Il disegno di legge è stato incardinato nella relativa commissione ma i pentastellati hanno chiesto al Ministro dell'Ambiente, Costa, di monitorare tutta la situazione siciliana che desta molte preoccupazioni.
Nello Musumeci, Presidente della Regione, aveva chiesto e ottenuto dall'allora presidente del consiglio, Paolo Gentiloni, poteri speciali.
Al momento però sulla questione rifiuti si naviga a vista, i Comuni sono costretti a fronteggiare l'ennesima emergenza.

Raggiunto, ieri, un importante traguardo, Toto Cordaro, assessore regionale al Territorio ed Ambiente, ha firmato la circolare che garantisce ai Comuni i fondi necessari per la rimozione dei rifiuti presenti nelle coste, di fatto rendendole fruibili.

Il demanio marittimo torna ad essere libero, saranno i Comuni a verificare la presenza di rifiuti e a predisporre la loro rimozione.
E' un atto di tutela delle coste dell'Isola che Cordaro ha voluto atturare per la fruibilità dei cittadini e non solo dei turisti.