20/07/2018 06:00:00

Riccardo Manca: "Noi animalisti chiediamo pene più severe per chi maltratta gli animali"

Qualche giorno fa a Partinico è apparso un cartello con una minaccia, la scritta riguardava i cani presenti in un appezzamento di terreno adibito a rifugio. Le volontarie se ne prendono cura ogni giorno, si tratta di randagi recuperati in strada e in condizioni precarie, spesso con storie di maltrattamenti subiti. Il cartello, ad opera di ignoti, intimava lo sgombero del terreno ovvero l'impiccagione dei cani. Il terreno è stato donato da un signore, sensibile alla tematica animalista, alle volontarie di Partinico che da sole, con il loro impegno e i loro soldi, hanno pulito e sistemato l'area. La notizia è rimbalzata alle cronache nazionali ed è intervenuto Riccardo Manca, vice presidente nazionale dell'Associazione Animalisti Italiani onlus.

 

Riccardo Manca, il caso del cartello fatto trovare presso un rifugio per cani, a Partinico, con il quale si minacciava l'impiccagione di tutti i cani, ha fatto molto discutere le cronache nazionali. Che azioni metterete in campo?

 

Il fatto ci preoccupa tantissimo, noi presenteremo un esposto come animalisti italini onlus per chiedere che vengano fatte tutte le azioni opportune, da parte dell'Autorità Giudiziaria, per individuare i responsabili di questi messaggi di stampo mafioso. Non possono essere tollerati, in nessun modo. Io personalmente ho contattato le animaliste del luogo, sono delle volontarie che non appartengono a nessuna associazione, sono delle persone di grande cuore che hanno affrontato il problema del randagismo.

 

Che cosa dicono le volontarie?

 

Io ho parlato in particolar modo con una di loro, Anna, che ha preso un terreno che ha donato un signore, evidentemente sensibile al fenomeno del randagismo. Hanno messo a posto con i loro soldi e con i loro sacrifici questo terreno, hanno ripulito e lo hanno adibito a rifugio di animali randagi, togliendoli dai pericoli della strada, sappiamo tutti che fine fanno. Ricordiamo anche che i cani randagi possono essere un pericolo pure per gli uomini, possono causare incidenti stradali. Bisogna affrontare il fenomeno del randagismo.

 

Stanno facendo un ottimo lavoro queste volontarie...

 

Si, e si sono prese la briga di affrontare il problema facendo quello che dovrebbero fare le istituzioni, quindi in questo caso il sindaco di Partinico. Ricordiamo che il Primo Cittadino è direttamente responsabile degli animali vaganti sul territorio, non lo dico io, non lo dicono le associazioni animaliste, lo dice la legge. Il sindaco si dovrebbe preoccupare di intraprendere delle azioni per il contenimento del fenomeno del randagismo. E' intollerabile che vengano inoltrati questi messaggi, con minacce di morte per i cani. Meritano meno rispetto perchè sono animali? Noi come associazione diciamo che ogni specie vivente ha diritto alla vita, gli animali sono come noi: hanno la nostra stessa capacità di gioire, soffrire, emozionarsi. Ci chiediamo dove stiamo andando noi, come mondo, che ci arroghiamo il diritto di vita o di morte su un animale?

 

C'è una frase alla quale la vostra associazione fa riferimento: “La crudeltà sugli animali è il tirocinio della crudeltà sugli uomini”...

 

Questa frase la portiamo avanti con grande onore, è stata pronunciata da Publio Ovidio Nasone. Voglio mettere in risalto che noi associazione animalisti italiani stiamo chiedendo al governo l'inasprimento delle pene attualmente previste dalla legge per chi maltratta o uccide gli animali. Ogni giorno assistiamo a gesti estremi sugli animali. Chiedo a tutti gli italiani di venire sul nostro sito e di firmare la petizione per l'inasprimento delle pene.