02/08/2018 06:00:00

Base Navale Penitenziaria di Favignana, Veneziano:"Santangelo passi dalle parole ai fatti"

La base navale di Favignana della Polizia Penitenziaria è in procinto di chiudere. La decisione è stata presa qualche anno fa dal Governo Renzi che, con il Decreto Madia del luglio del 2016 mise nero su bianco quelle misure da contenere per diminuire la spesa della Pubblica Amministrazione.

Nei giorni scorsi il segretario della UILPA Sicilia, Gioacchino Veneziano con una lettera inviata al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e al Capo del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, Giuseppe Basentini, ha chiesto la revoca del provvedimento che dovrebbe essere firmato a breve.

Secondo quanto già previsto si toglierà l’incarico per trasportare i detenuti dal carcere di Favignana alla terraferma e viceversa alla Polizia Penitenziaria e si affiderà con una convenzione alla Guardia di Finanza

Veneziano nella sua lettera contesta il provvedimento «quasi si trattasse di un contratto tra soggetti privati». Il segretario della UILPA precisa che oramai da quasi due anni ormai gli equipaggi della Base Navale costituiscono ed assicurano la prosecuzione del servizio delle traduzioni sul mare, gestendo, in maniera assolutamente puntuale ed impeccabile, i trasferimenti da e per l'isola di Favignana e con questi numeri: nel 2016 traduzioni effettuate 135, detenuti movimentati 289; nel 2017 traduzioni effettuate 151 detenuti, movimentati 287; nel 1° semestre del 2018 traduzioni effettuare 70, detenuti movimentati 148. Complessivamente sono state effettuate 356 traduzioni, movimentando ben 724 detenuti.

Altra annotazione di Veneziano riguarda il fatto che gli equipaggi, quando non sono impegnati nei prioritari compiti di traduzione dei detenuti, assicurano la vigilanza delle acque antistanti la Casa di Reclusione di Favignana, ed infatti, ha ricordato, l'impegno profuso nelle ricerche dei tre soggetti evasi lo scorso anno e catturati grazie al concorso del personale degli equipaggi della Base Navale di Favignana. Ed inoltre tra gli altri compiti svolti c’è anche quello di contribuire attivamente alla protezione dell'Area Marina Protetta delle isole Egadi.

Veneziano che termina la lettera chiedendo un incontro con il Prefetto di Trapani Darco Pellos, assieme al Sindaco di Favignana Pagoto e al Direttore della Casa di Reclusione Giuseppe Barraco, ricorda al Ministro Bonafede che egli stesso e l’attuale sottosegretario Vincenzo Maurizio Santangelo, che ha promosso una interrogazione all’allora Ministro della Giustizia Andrea Orlando, firmata oltre che da Santangelo dai senatori Marton, Crimi Cappelletti, Serra, Donno, Moronese, Bertotta, Paglini e Bulgarelli, contestarono la decisione presa dal Governo Renzi, ritenendo “paradossale vedere cancellare una Forza dello Stato a Favignana”.

“A Favignana, la base navale della Polizia penitenziaria – conclude Veneziano  - è presente da più di 31 anni e oggi conta 17 addetti. Oltre al servizio traduzioni detenuti, negli ultimi anni ha svolto un importante controllo dell'area marina protetta (AMP) delle isole Egadi, la più grande d'Europa con i suoi 53.992 ettari di mare”.

Sulla delicata questione della base Navale della Polizia Penitenziaria di Favignana abbiamo sentito il diretto interessato, Gioacchino Veneziano, il quale ci ha parlato delle ultime novità in merito: "Ho avuto un bel colloquio diretto con il sottosegretario Santangelo che ha rinnovato il suo massimo impegno per evitare che accada quella che è una vera follia, chiudere la base penitenziaria su un’isola dove è presente un carcere. Senza giri di parole ho detto a Santangelo che deve dimostrare di passare dalle parole ai fatti, e che quella interrogazione presentata due anni fa in cui si diceva contrario alla chiusura della base, lui, assieme ad altri senatori Cinque Stelle e allo stesso Bonafede, oggi Ministro della Giustizia, non era solo il frutto di una comunicazione ai fini elettorali ma un qualcosa in cui credevano fermamente"

"Con grande piacere soprattutto perché il tutto si è materializzato in un clima di grande disponibilità ho ricevuto la telefonata del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Vincenzo Maurizio Santangelo il quale mi ha confermato il suo personale impegno e del Governo in carica per mantenere la Base Navale della Polizia Penitenziaria di Favignana -  le parole di Veneziano - .

"Come Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria ho ribadito - continua ilsegretario UILPA - che la morte della Polizia Penitenziaria della Navale di Favignana è scaturita grazie a chi si è seduto in quel tavolo “interministeriale” che non operando sul campo non ha compreso la portata dei cambiamenti in atto, sottovalutandone le conseguenze, infatti scandalosamente si è scelto di far sedere ai tavoli di concertazione non già Ufficiali del disciolto Corpo degli Agenti di Custodia, o Funzionari di Polizia Penitenziaria ben informati della vicenda, ma bensì soggetti che, alla prova dei fatti, si sono dimostrati non all'altezza, considerato che solo il fatto che presso Favignana esiste un carcere la stessa
Base doveva essere mantenuta perché svolgevano e svolgono una funzione operativa insopprimibile e necessaria al sistema".