Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi.
Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie. Cookie Policy   -   Chiudi
08/08/2018 12:30:00

Il Vescovo di Trapani sull'immigrazione: "Opponiamoci alla paura, umanità più fraterna"

"Chiediamo l’intercessione di sant’Alberto affinché il travaglio locale e regionale, nazionale e internazionale di fronte al complesso fenomeno delle migrazioni non sia più esperienza di morte,

ma apertura verso una umanità più coraggiosa e fraterna. E perciò stesso più gioiosa e meno aggredita da forze del male e della illegalità. – ha detto il vescovo Pietro Maria Fragnelli nell’omelia per la Santa Messa Pontificale per la festa di Sant’Alberto degli Abbati, carmelitano e patrono della città di Trapani - San Paolo ci ripete: ‘Non ci perdiamo d'animo’. Osiamo il bene e la bellezza, la fraternità e la verità, la gioia e la condivisione! Osiamo opporci a ogni paura. Il compito dei santi e di tutti coloro che hanno fatto esperienza della gioia del Vangelo consiste esattamente nel farsi ‘servitori di tutti’ a causa di Gesù, così anche noi dobbiamo servire e non servirci degli altri – ha continuato il vescovo nel suo appello - Il servizio universale è nelle fibre profonde del cristianesimo. Sant’Alberto ha interpretato la spiritualità carmelitana come invito a risalire alla sorgente del Vangelo diventando contemplativo e missionario nella Sicilia del suo tempo. Chi approda sul nostro territorio ha certamente fame di pane, di vestiti, di prospettive politiche ed economiche; ma ha anche fame di luce e di senso. I discepoli di Gesù – ci ricorda il Vangelo – sono chiamati ad essere ‘luce per tutti quelli che sono nella casa ’, nel mondo abitato di oggi".