13/09/2018 06:00:00

Castelvetrano, Sciacchitano: “Marciume all’interno della pubblica amministrazione”

 “Annientare il marciume che si annida all’interno della pubblica amministrazione”. E’ una delle richieste che Biagio Sciacchitano, dell’associazione Triscina Sabbia d’Oro, ha fatto all’architetto Claudio Vitale, funzionario del settore urbanistica del comune di Castelvetrano.

L’occasione è stata quella del concorso internazionale di idee per la valorizzazione delle aree di Triscina dopo le demolizioni, annunciato dal comune dopo il seminario organizzato dagli studenti di architettura della Summer School, qualche settimana fa.
In questo seminario, gli studenti chiedevano “quali interventi di riqualificazione fossero previsti dalla commissione straordinaria”.

Biagio Sciacchitano, nel chiedere al funzionario prefettizio di essere ascoltato “così come fatto con gli studenti della Summer School”, ha chiesto anche di “accertare la legalità delle lottizzazioni Volpe e Quartana, e/o altre, a Triscina”, oltre ad “attenzionare gli investimenti pubblici che nell’ultimo ventennio sono stati realizzati a colpi di varianti al piano regolatore”.
Richieste che contengono delle accuse molto gravi, che si aggiungono a quella di “verificare puntualmente l’efficienza del servizio pubblico svolto dai suoi sottoposti”.

Affermazioni certamente non di poco conto, quelle fatte da Sciacchitano al nuovo funzionario prefettizio, insieme ad altre che riportiamo di seguito: predisporre l’aggiornamento e la rielaborazione del P.r.g.; l’adozione dei Piani di Recupero a Triscina; l’adozione del Piano delle spiagge; la rideterminazione delle cd. “zone bianche” rimaste nel Piano regolatore generale prive di destinazione alla scadenza del vincolo di esproprio; di controllare l’iter dei procedimenti amministrativi per evitare aggravi a tutti quei cittadini perbene che pagano regolarmente le tasse e che ne consentono il mantenimento dell’intera struttura comunale; di porre fine alla questione dei rifiuti che da troppo tempo scoraggia la gente dei comuni viciniori a frequentare la nostra città.

Egidio Morici