Trasversale Sicula, completato il cammino lungo i sentieri della provincia di Trapani
Matura la consapevolezza sulla validità del progetto “Anticatrasversale sicula” che diventa l’anello di congiunzione di tutte le eccellenze dell’isola e del suo patrimonio fatto di maestranze, prodotti tipici, sagre, fiere e siti di pregio storico-artistico-archeologico.
I pionieri dell’Antica trasversale sicula hanno superato ieri, dopo dieci giorni di cammino, i confini della provincia di Trapani, lasciando un territorio in cui si sono rafforzate le collaborazioni con le amministrazioni comunali, la rete delle Pro Loco con l’Unpli Trapani e tutte quelle associazioni che fin dall’inizio hanno abbracciato il progetto, come il CAI di Erice e Agro Ericino Legambiente e il gruppo archeologico “Xaipe”.
Fruttuoso il primo incontro provinciale, tenuto a Salemi sabato, nel quale è scaturito l’accordo di collaborazione con la Riserva Naturale Orientata “Grotte di Santa Ninfa” e con la Rete Museale Belicina, due realtà che da anni lavorano sulla sentieristica e sugli aspetti archeologici e naturalistici dell’area elima e sicana. Nasce dunque una nuova rete la cui necessità è stata confermata anche da Domenico Venuti, presidente del Gal “Valle del Belice”, ente che potrebbe prendere in carico la creazione e la gestione di un sistema di incentivi ai nuovi servizi come la segnaletica del cammino, in collaborazione con gli altri Gal della Sicilia. Durante l’incontro, inoltre, è stato riproposto da parte del Comune di Santa Ninfa il riconoscimento della Valle del Belice come Patrimonio Unesco.
Intanto, i ventidue camminatori accompagnati dal Cai Sicilia, hanno lasciato Poggioreale (TP) per dirigersi verso Contessa Entellina (Pa), un borgo arbëreshë perla nei monti Sicani. I camminatori hanno già percorso oltre 170 chilometri: li separano 470 dall’arrivo a Camarina.
Dall’antica strada sommersa dell’Isola di San Pantaleo i pionieri dell’Antica trasversale sicula hanno trascorso giorni intensi attraversando vigneti e uliveti fino ad arrivare alle terme Segestane, a pochi chilometri dal tempio di Segesta. E poi ancora strade ferrate dismesse, mulattiere infangate, fino a scoprire l’area di San Miceli a Salemi che conserva una delle prime basiliche paleocristiane dell’isola. L’ingresso al Belìce dalla “Stella di Consagra” ha immesso i camminatori sui sentieri fino alla riserva naturale di Rampinzeri, caratterizzata
dalla necropoli sicana, per poi passare dal cretto di Burri e dai ruderi di Poggioreale Antica.
Un cammino a cui il MiBAC ha assegnato il marchio dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018 e che crea sempre più consapevolezza e coscienza culturale e morale. Prosegue, inoltre, il lavoro di valorizzazione e documentazione dei siti di interesse storico, archeologico e naturalistico anche attraverso la mappatura di abbeveratoi, punti d’acqua ed edicole votive. Grazie alle webmap realizzate a cura del LabGIS del Dipartimento Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana ( https://goo.gl/KjwPmw https://osservatorioturistico.sicilia.it/geoportale/ ) è possibile seguire in diretta tutti gli spostamenti dei camminatori e conoscere tappe e luoghi di pernottamento. Il prossimo evento promo – informativo si terrà domani 20 ottobre all’auditorium comunale a Castronovo di Sicilia, alle ore 9.30.
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