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01/09/2026 00:15:00

Incendi tra Palermo e Trapani, Cisl: "Ogni anno lo stesso bollettino di guerra"

Gli incendi tornano a devastare la Sicilia occidentale e, insieme alle fiamme, torna una domanda ormai inevitabile: perché ogni estate ci ritroviamo allo stesso punto?

Dopo i roghi che nelle ultime ore hanno interessato diversi comuni delle province di Palermo e Trapani, intervengono Cisl Palermo Trapani e Fai Cisl, che esprimono solidarietà a sindaci, cittadini e lavoratori dei territori colpiti, (200 incendi in Sicilia nel fine settimana) ma soprattutto chiedono un cambio di passo sulla prevenzione.

“Ogni anno è un bollettino di guerra”, affermano Federica Badami, segretaria generale Cisl Palermo Trapani, e Massimo Santoro, segretario generale Fai Cisl Palermo Trapani.

 

Gli incendi tra Palermitano e Trapanese

Tra i territori indicati dal sindacato ci sono Ciminna, Polizzi Generosa, Ventimiglia di Sicilia, Petralia e altri comuni del Palermitano. Nel Trapanese le fiamme hanno interessato, tra gli altri, Poggioreale, Mazara del Vallo e Partanna.

Uno scenario che si ripete ormai con puntualità: boschi distrutti, campagne bruciate, abitazioni minacciate e squadre antincendio impegnate per ore nel tentativo di contenere i fronti di fuoco.

“Pochi mezzi per lo spegnimento e scarsa prevenzione portano ogni anno sempre allo stesso scenario”, denunciano Badami e Santoro.

La Cisl ringrazia per il lavoro svolto vigili del fuoco, servizio antincendio forestale, Protezione civile e volontari, impegnati nelle operazioni di spegnimento e assistenza alla popolazione.

 

“Serve un piano straordinario di prevenzione”

Per il sindacato, però, non può bastare intervenire quando le fiamme sono già alte.

Cisl e Fai Cisl chiedono “una seria programmazione con un piano straordinario di prevenzione e manutenzione del territorio”, insieme a un maggiore controllo delle aree a rischio per contrastare l’azione dei piromani.

Tra le richieste anche il potenziamento del sistema antincendio, con più mezzi, squadre e presidi sul territorio, oltre a forme di risarcimento per chi abbia subito danni o perso beni e abitazioni.

 

La questione dei forestali

Al centro dell'intervento c’è soprattutto il futuro del comparto forestale.

“Riformare il comparto forestale non è una semplice scelta amministrativa, ma un’urgenza indifferibile”, sostengono Badami e Santoro.

Secondo i due segretari, lasciare boschi e aree rurali senza una gestione costante significa aumentare l’esposizione del territorio al degrado, al dissesto idrogeologico e agli incendi.

Per la Cisl occorre quindi riportare a pieno regime l’attività delle maestranze forestali, garantendo una presenza continua sul territorio non soltanto nella stagione degli incendi, ma durante tutto l’anno.

Un lavoro fatto di pulizia, manutenzione, sorveglianza e prevenzione che, sottolinea il sindacato, dovrebbe diventare la prima linea di difesa delle comunità e del patrimonio ambientale.

“Serve unire le forze – concludono Badami e Santoro –. La sicurezza dei territori e la tutela del patrimonio boschivo si costruiscono insieme”.

E il punto, dopo l’ennesima estate di incendi, è proprio questo: continuare a contare gli ettari bruciati a settembre oppure cominciare davvero a lavorare perché, la prossima volta, ci sia qualcosa in meno da spegnere.