11/11/2018 06:00:00

Esercitazione di difesa civile a Trapani: il Prefetto, “Nessun rischio attentati”

 Il Prefetto di Trapani Darco Pellos ha indetto una conferenza stampa per parlare dell’esercitazione di difesa civile del 6 e 7 novembre, promossa dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile e voluta dal Ministero dell’Interno. Diversi posti di comando hanno testato, senza coinvolgimento di mezzi e uomini, le procedure d’intervento previste per il porto, l’aeroporto e dal piano provinciale di Difesa Civile.

La difesa civile, a differenza della protezione civile, agisce contro quelle aggressioni non convenzionali e non preventivate, come per esempio un attentato terroristico. Sembrerebbe che sia stato proprio questo l’oggetto dell’esercitazione, alla quale è stata aggiunta l’impossibilita’ di utilizzazione del porto e/o aeroporto. Un’altra ipotesi potrebbe essere un avvelenamento delle fonti idriche).

Anche se non c’e’ certezza in merito – il prefetto non ha potuto rivelare nulla “per ragioni di sicurezza e di riservatezza” –, la partecipazione di esponenti del Ministero dell’Interno e dei nuclei N.B.C.R. dei Vigili del fuoco (dedicati ai rischi dell’uso di sostanze batteriologiche, chimiche e radiologiche) favoriscono tali supposizioni.  

Il Prefetto ha inoltre ribadito più volte che il territorio non teme nessun pericolo terroristico e che si è trattato soltanto di un gioco, seppur realistico.

E’ stato indispensabile far funzionare insieme varie tecnologie, come l’account twitter per la comunicazione con i cittadini, i sistemi alternativi e tradizionali che fanno capo all’Associazione Radioamatori Italiani, o le bolle Wi-Fi create su quelle aeree sprovviste di collegamento.

Il Prefetto ha ringraziato tutti i partecipanti (dalle forze dell’ordine e dell’esercito all’apparato sanitario) per le qualità e la prontezza dei servizi assicurati che hanno consentito di monitorare e di verificare l’effettiva capacità operativa di tutti i soggetti coinvolti. “E’ stata data una risposta adeguata e qualificata e sono stati raggiunti tutti gli obiettivi di controllo della crisi. dimostrando che le istituzioni sono coese e che sono state capaci di fare rete”.

L’esercitazione era stata preceduta dalla simulazione di protezione civile per il rischio sismico nella valle del Belice, avvenuta il 26 ottobre scorso per richiesta della Regione.