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25/01/2019 09:01:00

Scrive Giovanni Sinacori, su Alfieri e il consiglio comunale del 23 Gennaio

 Carissimo Vittorio,

è con particolare attenzione che ho letto, stamattina prima di andare al lavoro, le Tue riflessioni sui lavori del Consiglio Comunale nella seduta del 23 gennaio.

Inizio dalla fine : Tu ami Marsala. Io pure. E allora converrai, caro Vittorio, che se si ama si usa rispetto.

Si usa rispetto nell'essere puntuali ad un orario convenuto, si usa rispetto nel linguaggio e nei modi usati per porgere gli argomenti trattati, si usa rispetto nel rappresentare l'Istituzione ( nella quale si ha diritto di stare per volontà popolare), si usa rispetto nel voler fare approvare, dal Consiglio Comunale, una delibera di particolare importanza per gli esiti che produce.

Nel mio intervento ho detto, verificabile con la registrazione della seduta, che questo Consiglio Comunale si è assunto, in più occasioni, l'onere di votare atti che non hanno avuto il corretto approfondimento proprio per quel “ senso di responsabilità per il bene comune” che ha fatto passare in seconda linea questioni non formali ma di sostanza.

Puoi testimoniare che prima di arrivare alle conclusioni di rispettare un ordine di trattazione degli argomenti decisi dal Regolamento o dalla capigruppo, ho chiesto al Presidente se avesse ricevuto un sollecito, ufficiale e previsto dalla norma oltre che dal garbo istituzionale, dal Sindaco o dall'Assessore con delega per i Rapporti con il Consiglio Comunale, affinché il punto all' O.D. G., aggiunto d'urgenza, fosse trattato con una corsia preferenziale.

Conosci la risposta, Vittorio, e a chiarimento di chi legge riporto che nulla di quanto sopra teorizzato è avvenuto. La legittima richiesta di prelievo operata da Federica Meo che, a suo dire, proveniva da una conoscenza dell'atto, è stata motivata dalla scadenza incombente per l'adesione del Comune di Marsala al Patto dei Sindaci e che l'Atto si poteva trattare perché presente in aula l'ing. Francesco Patti (oltre che l'Assessore Anna Maria Angileri).

No, non è così. E ti assicuro, caro Vittorio, che non è necessario conoscere Bismark, De Gasperi, Einaudi, Togliatti, Pertini o altri illuminati statisti, per poter svolgere con serietà e coscienza il proprio ruolo. La prima cosa che si deve fare, e pretendere dagli altri, è il rispetto delle Istituzioni e lo svolgimento del mandato secondo il Giuramento prestato.

Nessuna prescrizione medica, come hai ricordato, l'ufficio di consigliere comunale non è un farmaco salvavita, essere attenti e pretendere che fra le Istituzioni ci sia il corretto equilibrio, invece, è un dovere. Un dovere per tutti. Essere imparziali e corretti nel giudizio verso gli altri è una manifestazione di maturità. Le parole hanno un peso, se usate male diventano zavorre, credo sia dovere di tutti prestare molta attenzione e ricercare sempre la verità.

 

Marsala 24/01/2019

 

Con Sincera Cordialità

Giovanni Sinacori