Sicilia, continua l'esame della Finanziaria all'Ars
E’ una Finanziaria, quella in discussione all’Ars, che non produrrà quella rivoluzione che tutti i siciliani si aspettavano, si assiste, semmai, ad un rimpallo di responsabilità: chi è arrivato adesso ha trovato ciò che è stato lasciato.
Vero, legittimo ricordarlo soprattutto a chi fa finta di avere poca memoria.
Allo stesso modo non si può negare che l’attuale presidente, Nello Musumeci, e gran parte del suo esecutivo erano tra quei banchi, e di certo non sarebbe stata una novità quello che avrebbero trovato.
Adesso, a distanza di oltre un anno sostenere che si piange per i frutti marci del passato è esilarante, l’elettore medio non ha votato quella coalizione per sentirselo ripetere in ogni occasione.
O si è alternativi e capaci di prendere strade opposte e diverse ovvero è semplicemente il gioco delle parti.
Si tratta di un governo che non ha una maggioranza, se non variabile, che spesso in aula va sotto e che annaspa nel mare calmo di una opposizione che, talvolta, scalda i motori ma poi resta in prima.
Approvati ieri altri articoli, il 16 ad esempio utilizzerà i forestali per le centrali dell’antincendio boschivo, nessuna stabilizzazione, invece, per i precari delle Camere di commercio.
Approvata la norma che prevede un aiuto economico per le coppie che adotteranno dei bambini, agevolazioni per le strutture di nautica da diporto, passa pure la norma che prevede l’istituzione di un patentino per chi gestisce impianti termici.
Non trova approvazione l’articolo che prevedeva la modifica delle addizionali Irpef, stralciate le norme che prevedevano la cessione degli immobili di pertinenza dell’Esa e dello Iacp di Messina.
Trova spazio e viene approvata la norma che prevede la stabilizzazione di medici ed infermieri del comparto penitenziario, e c’è l’istituzione di una Orchestra del Mediterraneo, fortemente voluta da Gianfranco Miccichè, che dipenderà dalla Fondazione Federico II e che non avrà alcun costo, quindi nessun cda.
E siccome in questa legislatura, senza gloria e senza infamia, qualcosa si deve pure muovere lo fanno con i cinghiali: approvata la norma che prevede l’abbattimento di fauna pericolosa. Via libera ai premi di produttività dei dipendenti.
Si torna in aula questa mattina alle 11
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