12/03/2019 06:00:00

Taglio dei vitalizi in Sicilia, chi lo vuole e chi no. E' scontro

E’ scontro in Sicilia sul taglio ai vitalizi, la legge nazionale non è stata impugnata dal presidente della Regione, Nello Musumeci.
La norma messa a punto dal governo nazionale non lascia spiragli: le Regioni che non taglieranno i vitalizi subiranno una riduzione dei trasferimenti statali. Il governo centrale chiede, infatti, che il calcolo del vitalizio avvenga su base contributiva, c’è tempo per adeguarsi entro il 31 marzo.


La non impugnativa da parte di Musumeci comporta che la decisione venga presa direttamente dall’Assemblea regionale, che con una delibera potrebbe tagliare i vitalizi, attualmente gravano sulla spesa regionale per 18 milioni di euro.
Musumeci non ha voluto ingabbiarsi con una decisione che avrebbe potuto scontentare il governo centrale, e quindi ha deciso di non impugnare il provvedimento, sarà l’Ars a pronunciarsi.


Contrario ai tagli dei vitalizi è Gianfranco Miccichè, presidente dell’Assemblea, che stavolta trova assist tra deputati del Partito Democratico: “Non sono disponibile a tagliare i vitalizi dei deputati regionali come ha fatto Fico alla Camera”.


Miccichè non ci sta alla politica grillina, al massacro sociale, così come lo definisce, si dice pronto a dimettersi: “Non è una questione politica. È in gioco la dignità della persona. Non ridurrò a povertà un ex presidente della Regione”.


Il non taglio dei vitalizi comporterebbe per la Sicilia il mancato trasferimento di circa 70 milioni di euro, ma Miccichè sostiene che in verità si tratta non di 70 ma di 21 milioni di euro.  Insomma, il presidente dell’Ars darà battaglia ai grillini che etichetta la peggiore classe politica mai esistita, non subirà il loro diktat e soprattutto è pronto a rischiare la poltrona più alta di Palazzo dei Normanni.


Miccichè, a scanso di equivoci, cita alcuni degli ex parlamentari regionali che non sono di centro destra, proprio a sottolineare che è una battaglia trasversale, indipendentemente dai beneficiari.


Da Mario D’Acquisto a Emanuele Macaluso, ex Pci, che con il taglio del vitalizio passerebbe a 800 euro mensili dai 6800, lordi, percepiti.
Giancarlo Cancelleri, vice presidente dell’Assemblea, e leader in Sicilia per i Cinque Stelle ha affidato a facebook la sua replica: “Il Presidente Micciché continua a rimandare il taglio dei vitalizi degli ex deputati dell’Assemblea Regionale Siciliana. 
Adesso si dice “disponibile a studiare un diverso sistema di tagli”.


Ma il Governo nazionale fa sul serio. O le regioni, compresa la Sicilia, si adeguano al taglio o si vedranno tagliati i trasferimenti, e questo per la nostra regione vuol dire rinunciare a circa 70 milioni di euro di servizi per i siciliani. 


È imbarazzante questa insistente difesa del privilegio di pochi mentre la Sicilia va a picco. Colpevole ancora una volta anche il silenzio del Presidente Musumeci, che resta a guardare nonostante dichiari ai giornali di essere il primo a volere il taglio dei vitalizi.