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24/03/2019 20:43:00

Scrive Pippo Obbiso: una lettera al Vomere sui firmatari dell'appello ai marsalesi

 Caro redattore (o forse capo-redattore, non volevo sminuirla) de Il Vomere, credo che lei stavolta l’abbia fatta bella grossa, ma completamente fuori dal vaso. Perché nella sua smania di spargere sarcasmo, da novello Travaglio alla marsalese, non si è minimamente reso conto di aver sbagliato del tutto interlocutori. Non ha capito – o fatto finta di non capire - che quelle 9 0 persone firmatarie della lettera ai marsalesi non sono tesserati o esponenti di partito, né del PD né di altri partiti. Probabilmente molti di costoro non sono stati neppure elettori dell’attuale sindaco, perché astenutisi in quanto dissenzienti o scontenti sin dalla prima ora.

Certamente il voto, a differenza della pecunia, “olet”. E in queste ultime vicende politiche, sin dalle amministrative del 2015 che nelle successive politiche del 2018, di puzza se n’è sentita parecchia. Tuttavia, quando si deve scegliere giocoforza tra due candidati è quasi inevitabile che si dovrà votare con le pinze al naso, tranne che si decida di non votare, cosa che personalmente non condivido e non ho mai fatto. Delle scelte di un partito, di ingrossare le proprie fila senza filtri e valutazioni di opportunità, ne risponderà il partito stesso davanti agli elettori nella prossima consultazione elettorale. E lo stesso dicasi per un candidato sindaco. Se ha scelto male, con superficialità o opportunismo per garantirsi a tutti i costi il massimo consenso possibile, ne risponderà agli elettori qualora deciderà di ricandidarsi.

Questi semplici cittadini marsalesi, “citoyens” di varia età, cultura, estrazione sociale e professionale, piuttosto che imbracciare le armi come vorrebbe la Marsigliese, preferiscono prendere in mano una penna e, pur non essendo come lei professionisti della scrittura, manifestare all’intera città che la misura è colma e l’indignazione ormai a livelli intollerabili. Molla scatenante, ovviamente, il recente arresto dell’on. Paolo Ruggirello per ipotesi di reato alquanto grave, in conseguenza del quale ritengono doveroso suggerire al sig. Vincenzo Sturiano, sodale in affari politici del Ruggirello da oltre un ventennio, di rinunciare alla seconda carica della città, quella di Presidente del Consiglio Comunale. Visto che lui, di propria iniziativa, non intende minimante farlo. E questo perché questi pochi cittadini, che possono diventare plotoni in tempi brevi, ritengono che a rappresentarli nel maggior consesso civico della città debba esserci una persona al di sopra di ogni pur minimo sospetto di connivenza con l’illegalità e la cattiva politica, in nome di quei princìpi da lei derisi in quanto ovvi, abusati e banali. In realtà di ovvio e abusato c’è la loro costante negazione, la loro consueta violazione. E prova ne è questo suo spocchioso articolo, che finisce soltanto per essere offensivo nei confronti di 90 normali e liberi cittadini, senza nemmeno il coraggio di metterci una firma.

Pippo Obbiso