23/05/2019 06:00:00

Salemi. Sulle pale della discordia si rimpallano le accuse

Sembra assumere sempre di più i contorni di una novella pirandelliana la vicenda delle pale eoliche installate due anni fa nella contrada Pietrazzi – San Ciro di Salemi. Una vexata quaestio questa delle pale eoliche, tra un comitato di residenti della zona da una parte, e l’Amministrazione comunale.

Una questione lungamente dibattuta senza che tuttavia si sia giunti a una conclusione, a un accordo, ad una soluzione. Ce ne siamo occupati, giusto un anno fa, con un articolo che potete leggere qui

Da allora solo vento di scirocco tra le pale e nessun accenno di bonaccia.
In questi giorni, il portavoce del Comitato e’ tornato alla carica.
E non usa mezzi termini Gianni Pellegrini. In una nota sostiene che la mancata rimozione delle fastidiose pale rotanti avrebbe addirittura causato “un disagio sociale di forte portata subito da diversi anni che ha investito un intero quartiere”.

Nel documento viene rievocato il lungo periodo durante il quale i cittadini interessati alla vicenda, a partire dal 13 luglio del 2017, anno e mese in cui il comitato iniziava un’azione di sensibilizzazione al “problema”.  Sostanzialmente, simile al resoconto che avevamo prodotto nel mese di marzo dello scorso anno.

La nota di oggi ricorda che sulla questione sono state organizzate diverse riunioni, la prima delle quali svoltasi presso l’aula consiliare. Sono state inviate petizioni agli organi competenti sul territorio. Sarebbero stati informati tutti. Dal Comune, al Comando Forestale. Ma anche l’ASP, l’Assessorato Regionale. Le raccomandate ripetute più di una volta non si contano.
Il Comune, a queste sollecitazioni, tramite il Sindaco, rivendicò l’iniziativa di avere richiesto all’ARPA provinciale un rilievo fono metrico, cosa che avvenne nel Settembre del 2017”, scrivono quelli del Comitato. E su questo primo punto scatta la prima discordanza.

Non a settembre ma fin dal 13 luglio l’Amministrazione comunale è stata presente. Prima ancora che il problema degli impianti eolici venisse denunciato dai residenti.  Riporta infatti questa data la richiesta da parte del “Comune all'Arpa che vengano effettuati i rilevamenti precede di cinque giorni la richiesta di intervento formalizzata dai cittadini.

Adesso, come si evince anche dal comunicato del comitato, si rimane in attesa dei risultati di questi nuovi rilevamenti: “l'Amministrazione attende tali risultati insieme con i cittadini”, ha precisato il sindaco Domenico Venuti.
Ma da parte del Comitato viene ribadito di non essere stati d’accordo con la decisione del Comune di fare effettuare una nuova fonometria, peraltro “senza molta convinzione”. Preferendo di richiedere l’intervento di un altro soggetto “terzo”, rivolgendosi alla Procura della Repubblica di Marsala.

Saranno i tecnici della Procura a programmare con una nota del 10/10/2018 un tavolo tecnico per il monitoraggio acustico. Cosa avvenuta nove giorni dopo, presenti oltre ai tecnici della Procura, l’arch. Musarra, il geom. Angelo in rappresentanza del Comune, i rappresentanti legali delle Pale, il Comandante della forestale, una rappresentanza del Comitato e una rappresentanza del Comando della polizia municipale.
Si decise di intervenire entro il 30 Novembre 2018. Ma non se ne fece nulla. Le direttive “sono state disattese dai proprietari delle due Pale”, sostiene il Comitato.

Si rimando a gennaio di quest’anno. Da parte dell’ARPA, alla presenza di un rappresentante del comando forestale si è proceduto ad un nuovo rilievo fonometrico.  La nota del Comitato si conclude dicendo di “ essere in attesa del responso del Procuratore della Repubblica” esternando “un grazie particolare al consigliere Giuseppe Loiacono, che ha partecipato alle riunioni in qualità di semplice cittadino” e rivolgendo una forte critica “alla classe politica salemitana, in particolare dall’Amministrazione con l’indifferenza mostrata al problema ”in occasione delle ultime elezioni comunali.

Da parte sua il Comune ha ribadito “di avere messo in campo tutte le iniziative possibili per tutelare la salute dei cittadini, tenendo comunque conto del fatto che gli impianti sono frutto di accordi tra privati e che qualsiasi azione da parte dell'Amministrazione può essere intrapresa soltanto sulla base di rilevazioni scientifiche prive di errori. Errori che invece sono stati rilevati, oltre ai ritardi, nella prima rilevazione Arpa e che hanno reso necessaria una nuova rilevazione.”

Non solo. Venuti ha anche precisato che “l’interesse dell'Amministrazione è quello di tutelare la salute e la serenità dei propri cittadini, ma ogni azione non può che avvenire nel rispetto delle leggi che delimitano confini ben precisi all'iniziativa di un sindaco davanti a un accordo tra privati. La nomina di un esperto a carico del Comune dimostra quanto l'Amministrazione abbia a cuore il problema e non intenda in alcun modo sottovalutarlo. I cittadini hanno ragione a chiedere la tutela della salute, ma dispiace sottolineare come alcuni dei residenti, piuttosto che scegliere la normale interlocuzione con l'Amministrazione, abbiano optato per altre strade. Dispiace inoltre constatare che da parte di alcuni residenti si sia alzato un muro incomprensibile contro l'Amministrazione. “

Dopo due anni passati tra polemiche, sopralluoghi, rinvii e denunce, si arriverà al bandolo della matassa? S’ individuerà l'elemento giusto che permetta di chiarire la situazione e di risolvere il problema?  Arduo e’ rispondere. Non siamo nella terra dove tutto cosi e’ (se vi pare)?

Franco Ciro Lo Re