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06/06/2019 07:18:00

Mafia, colpita la famiglia mafiosa di Carini: 9 arresti

15,30 - Associazione mafiosa, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Con queste accuse nove esponenti della famiglia mafiosa di Carini sono state arrestati in provincia di Palermo dagli agenti della squadra mobile. Tra i destinatari delle misure c’è Antonino Di Maggio, ritenuto il capo della cosca. Gli inquirenti hanno scoperto che i mafiosi controllavano il territorio in modo capillare, raccogliendo il pizzo da negozianti, artigiani e commercianti, che prima di intraprendere qualsiasi attività dovevano ottenere l’autorizzazione della famiglia.

Le misure cautelari, emesse dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo, sono state eseguite nell’ambito di una vasta operazione contro i vertici della famiglia. Grazie alle intercettazioni gli investigatori sono risaliti agli ultimi collaboratori della cosca, contro i quali negli ultimi anni sono messi a segno grossi sequestri di droga. Lo scorso anno nella zona industriale erano stati sequestrati 1470 chili di hashish che viaggiavano su alcuni tir. Il nome del nuovo capomafia era emerso nel corso dell’operazione che aveva consentito l’arresto di Alessandro Bono, titolare di pompe funebri accusato di traffico di stupefacenti.

11,00 - Blitz antimafia stamani a Carini. I poliziotti della squadra mobile palermitana, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal gip presso il tribunale di Palermo, hanno arrestato i presunti boss e gregari della famiglia mafiosa che controlla il popoloso paese alle porte del capoluogo.

In manette nove persone: Vincenzo Passafiume (69 anni), Salvatore Amato (68 anni), Antonino Vaccarella (39 anni), Salvatore Lo Bianco (25 anni), Giuseppe Daricca (29 anni), Giuseppe Patti (45 anni). Sono stati raggiunti dall'ordinanza in carcere Antonino Di Maggio (55 anni), Fabio Daricca e Alessandro Bono.

Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di associazione mafiosa e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini spaccio. Le indagini sono coordinate dalla Dda di Palermo.

Secondo quanto emerso "gli uomini della famiglia di Carini controllavano in modo capillare il territorio di riferimento, con la sistematica sottoposizione a estorsione degli operatori economici della zona che, prima di intraprendere qualsiasi attività, dovevano, inoltre, ottenere una sorta di autorizzazione preventiva da parte della famiglia".

07,15 -   Una vasta operazione antimafia condotta dalla Polizia di Stato volta a disarticolare i vertici della famiglia mafiosa di Carini è in corso nella provincia di Palermo.

Gli investigatori della Squadra Mobile, in esecuzione di un'ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal Gip presso il Tribunale di Palermo, hanno arrestato nove persone accusate, a vario titolo, dei reati di associazione mafiosa e detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Le indagini hanno permesso inoltre di evidenziare come gli esponenti della famiglia mafiosa di Carini controllassero in modo capillare il territorio, sottoponendo ad estorsione gli operatori economici della zona.

Questi ultimi, prima di intraprendere qualsiasi attività, dovevano, inoltre, ottenere una sorta di "autorizzazione" preventiva da parte della famiglia.

In carcere nomi storici del clan ma anche figure emergenti o personaggi venuti alla ribalta dopo le intercettazioni o i racconti dei collaboratori di giustizia. Al vertice della famiglia mafiosa di Carini c'è Antonino Di Maggio, il cui nome era già comparso nell'indagine che tre anni fa portò all'arresto di Alessandro Bono, titolare di un'agenzia funebre che gestiva un traffico internazionale di stupefacenti con i colombiani.