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12/06/2019 06:00:00

Politica regionale, rimpasto di giunta più vicino. Impazza il toto assessori

Per Nello Musumeci, presidente della Regione, si apre la stagione del rimpasto che equivale a una trattativa con Forza Italia e quindi con il suo commissario, Gianfranco Miccichè, che è pure presidente dell’ARS.

A dover fare una prima nomina c’è quella del compianto Sebastiano Tusa, delega ai Beni Culturali trattenuta ad interim dallo stesso governatore, dopo la strage.

Miccichè preme per una nomina gradita anche agli azzurri, uno dei nomi papabili è quello di Valeria Li Vigni, moglie di Tusa, direttrice di Palazzo Riso, altro nome è quello di Ignazio Buttitta e poi c’è anche Rosalba Panvini. Miccichè esclude una nomina politica per i Beni Culturali, chiede un nome tecnico e il pressing è sulla Li Vigni, mentre la catanese Panvini è vicina a Musumeci.

Sono tanti i progetti che Tusa ha lasciato, il nuovo assessore dovrà lavorare in continuità. Miccichè non fa mistero di volere spazio in giunta e di operare delle sostituzioni, chiede la testa di Gaetano Armao, i rapporti si sono logorati per le ultime competizioni elettorali, fuori potrebbe andare anche l’attuale assessore all’Agricoltura Edy Bandiera, al suo posto il nome che circola insistentemente è quello del mazarese Tony Scilla, già nel gabinetto assessoriale di Bandiera.

Ci sarà a breve un’altra nomina da fare, ha lasciato la giunta Sandro Pappalardo, assessore al Turismo ma nominato all’Enit.
Fratelli d’Italia chiede che quella poltrona resti nelle mani del partito e manda avanti il nome di Manlio Messina, responsabile del partito per la parte orientale dell’Isola.

A chiedere un vero e proprio rimpasto sono in tanti a cominciare da Saverio Romano, fresco di competizione elettorale europea e non eletto, e poi c’è Raffaele Lombardo che chiede che l’assessore suo di riferimento Scavone non sia più alla Famiglia ma abbia maggiore peso con deleghe più corpose.

Al momento il presidente della Regione potrebbe decidere di nominare le due poltrone vuote e procedere con un rimpasto solamente a fine estate. Il pressing è già iniziato, difficile che Musumeci si lasci coinvolgere in un rimpasto che veda la giostra dei politici far spazio alla lottizzazione delle poltrone.