01/07/2019 06:00:00

Erice e il caso della pista ciclabile "rossa". Oltre il danno, anche la beffa ...

Oltre il danno anche la beffa per i cittadini di Erice. Vi ricordate il caso della pista ciclabile "rossa"? Il Sindaco di Erice era Giacomo Tranchida, quella specie di opera pubblica fece il giro d'Italia, Tranchida promise fuoco e fiamme contro l'impresa che stava realizzando i lavori: "Ci tento a precisare che tutto verrà rifatto e non verrà speso un soldi in più". 

Salvo poi... Salvo poi scoprire che è tutto in abbandono che qualche giorno fa il Tribunale di Trapani ha emesso una sentenza, immediatamente esecutiva,  con la quale impone al Comune di Erice di pagare la somma di 70mila euro alla ditta Cantiere Edile Srl (quella che aveva vinto l’appalto per la realizzazione della pista ciclabile, che tra l'altro ora neanche c'è più).

Insomma, per arrivare alla transazione, vuole dire che la ditta tanto torto non aveva. E così con la determina 261/2019 il Comune ha dovuto uscire i soldi. "Ricordo ancora quando Giacomo Tranchida ex Sindaco di Erice dava dell'incapace al capo settore di allora, a cui poi venne anche tolto l'incarico, inoltre rammento anche quando l'ex Assessore Angelo Catalano cacciò la ditta e il funzionario - commenta il consigliere comunale Alessandro Manuguerra -.Non si comprende come oggi si proceda al pagamento, quando tempo addietro tale amministrazione credeva di stare dalla parte della ragione.  Alla fine chi ci rimette sono sempre i cittadini, che devono essere informati delle conseguenze e ripercussioni che ha avuto tale pista ciclabile per le casse comunali". 

"Una volta appresa la notizia di tale ingente somma rimanevo alquanto perplessa visto che da anni assisto a conferenze stampa, dichiarazioni in cui si affermava l'assoluta inadeguatezza dei lavori con la conseguente risoluzione del contratto e della destituzione del capo settore - aggiunge Simona Mannina -. Oggi invece alla luce dell'accordo transattivo si evince che forse tutto quello promulgato per anni era falso, e che i cittadini oltre ad aver subito una pista ciclabile che ha causato per la nostra amata Erice solo derisione da parte dell'Italia intera devono anche pagare 70.000 euro perché a quanto sembra la Ditta aveva ragione. Io personalmente ho chiesto in III commissione di convocare gli assessori al ramo per chiedere delucidazioni sullo svolgimento del processo e del perché abbiano rinunciato ai tanti decantati danni. Ricordo, infine, come ai 70.000 euro  devono aggiungersi quelli della parcella del nostro legale, soldi che avrebbero potuto impegnarsi per altre importanti problematiche del territorio e che invece, per l'ennesima volta, vengono utilizzati per pagare contenziosi che avrebbero potuto evitarsi con più accortezza e senso di responsabilità".

Le immagini della pista realizzata nel 2014 fecero il giro d’Italia per la sua bruttezza. Una fascia dipinta sull’asfalto, rossa accesa, che la ditta realizzò senza mettere in sicurezza alcuni tratti.

Un’opera che costò 300 mila euro e che fece indignare tutti ad Erice. Anche il sindaco di allora, Giacomo Tranchida, che rimosse il direttore dei lavori e fece causa all’impresa che realizzò l’opera.

Il tratto di pista faceva  parte del progetto più complessivo di "realizzazione di un sistema di piste ciclabili per la valorizzazione del territorio montano e costiero del Comune di ERICE, completo di stazioni di bike-sharing alimentate con fonti rinnovabili”. L'importo era di € 425.483,88. 

Il vero mistero è adesso, dopo l'abbandono della pista, cosa sia rimasto del progetto... 



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