05/08/2019 06:00:00

Marsala, il canile è chiuso. Gli animali sono liberi a turno e solo con i volontari

Si è tornato a parlare di canile comunale a Palazzo VII Aprile, a Marsala, nella seduta consiliare di giovedì. Il consigliere comunale Flavio Coppola di intesa con il presidente del consiglio, Enzo Sturiano, hanno visitato domenica scorsa la struttura, allertati dai volontari animalisti che lamentavano una serie di carenze strutturali.  Del canile ce ne siamo già occupati in questo nostro articolo.

I due rappresentanti istituzionali si sono recati sul posto e hanno fatto delle foto che rendevano evidente lo stato dei luoghi. Il canile risulta, peraltro, al momento chiuso per sovraffollamento. Il consigliere Coppola ha chiesto all’aula, nella seduta del primo agosto, di votare la mozione che prevede l’istituzione di un “Garante dei diritti per gli animali”. Qui la nostra intervista al consigliere Flavio Coppola che ha fatto il sopralluogo:

 Dall’ASP hanno voluto precisare che il canile di Marsala seppure sovraffollato ospita meno di 300 cani, che le sterilizzazioni sono tutte regolarmente effettuate, la disinfestazione viene effettuata secondo quanto previsto dalla normativa. La carenza, dicono, è relativa al verde pubblico e i problemi legati al mal funzionamento del motore dell’acqua non dipende ovviamente dall’ASP.

I consiglieri ma anche gli animalisti hanno messo in risalto delle criticità che non riguardavano l’aspetto sanitario della struttura ma l’aspetto di manutenzione della stessa. Problemi che ciclicamente si presentano.

Non è più un mistero per i 50 mila euro previsti in bilancio, che sono stati accantonati alla voce “Canile”.
Avevano chiesto i rappresentanti di Sala delle Lapidi a cosa servissero, quali interventi strutturali venissero effettuati. La somma stanziata servirà al trasferimento di 50 cani verso altri rifugi, questo consentirà lo svuotamento di alcuni box, la riapertura della struttura e l’ingresso di altri cani vaganti sul territorio.

Ad essere trasferiti saranno i cani molossoidi, taglia grande.  Tuttavia non si tratta di porre una soluzione definitiva al problema, se mancano le politiche di sensibilizzazione all’adozione i 50 box verranno riempiti subito. Punto e a capo. Medesimo problema.
Basterebbe pensare, senza nemmeno rifletterci tanto, che un canile non è altro che una prigione.

Il cane non corre, non cammina. Lo fanno a turno solamente nelle giornate in cui i volontari si recano al canile per dedicare tempo e lavoro a queste anime. I canili dovrebbero essere delle strutture di passaggio per poi consentire al cane l’inserimento in famiglie, grazie alla sensibilità dell’adottante.

Gli abbandoni, sempre in numero crescente su tutto il territorio della città di Marsala, indicano la scarsa civiltà e sensibilità nella sterilizzazione dei cani padronali, legato questo aspetto al mancato controllo. L’abbandono del resto potrebbe implicare poi nell’animale dei problemi comportamentali, così come la permanenza in canile.

Ecco perché si rendono indispensabili le politiche di sensibilizzazione all’adozione, incentivare il più possibile questo aspetto comporterebbe un segnale forte da parte dell’Amministrazione. Un segnale di grande slancio, perché adottare è una responsabilità di cittadinanza attiva ma anche una forma di amore incondizionato.