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09/09/2019 12:00:00

Il ritorno di “Baal” sull’isola di Mozia. Immagini e video

Ha suscitato particolare entusiasmo l’inaugurazione del ricollocamento della ricostruzione di un’antica statua riconducibile al Dio Baal, (la divinità principale dei fenici), posta al centro del Cothon sull’isola di Mozia.

Un'iniziativa promossa e realizzata a regola d’arte che ha suscitato tanti commenti positivi dei presenti alla prima giornata dell’evento, grazie alla sinergia tra la Proloco 2.0 e l’equipe dell’Università La Sapienza di Roma, guidata dal professore archeologo Lorenzo Nigro che da circa un mese ha lavorato ai nuovi scavi sull’isola con decine di studenti dell’ateneo capitolino e non solo.

La prima delle due giornate, dedicate al “Ritorno di Baal”, ha visto interessati oltre 150 persone che hanno avuto modo di visitare i principali siti all’aperto dell’Isola al centro della “laguna dello stagnone” di Marsala. Le visite dal “Cappiddazzo fino a Porta Sud” sono state allietate dalle esaustive spiegazioni date dagli studenti dell’università che ne hanno dato un interpretazione molto chiara di come si vivevano quei luoghi all’epoca.

Il suggestivo giro dell’isola ha avuto il suo culmine al Cothon, da dove si ripartirà a riscrivere la storia dell’Isola grazie agli ultimi scavi e ai loro ritrovamenti.  Dagli scavi effettuati, come è stato ampiamente spiegato da Nigro è stato quasi interamente riportato alla luce il “Temenos circolare”, altro non è che una recinzione che delimita l’area sacra che comprende il Cothon e il resto dei templi di Baal e di Astarte ma quello che più ha entusiasmato, è stato il ritrovamento al centro del Cothon, prosciugato per esaminarne il suolo, un basamento in calcarenite, (Tufo) dove vi è scolpita la pianta di un piede.

Da lì, il lavoro dell’equipe della “Sapienza” per stabile che si potesse trattare della base di una statua, ritenuta un colosso per via delle sue dimensioni e che un tempo era posta al centro dell’invaso di acqua dolce “e sacra” che sgorga da una sorgente, all’interno del comunemente noto come Cothon. Gli approfondimenti degli studi hanno, quindi, indotto il professor Nigro e al suo entourage ad esaminare la statua originale, dalle forme che ricordano le statue egizie, ritrovata tempo fa nella Laguna dello Stagnone e custodita al museo Salinas di Palermo, associata al Dio Baal che è perfettamente proporzionata alla sagoma del piede rinvenuto sul fondo del Cothon. Una scoperta unica e straordinaria che spinge ad estendere a ritroso la civiltà su Mozia di oltre un millennio, riscrivendone la storia e dando il via a nuove e future programmazioni di scavi.

A fine percorso e dopo essersi goduti il tramonto unico dall’isola di Mozia i presenti sono stati intrattenuti nel cortile del museo archeologico dell’isola, degustando “pane cunzato”, formaggi locali e olive, il tutto annaffiato da vino biologico della produzione locale e allietati dalla vocalità di Irene Gambina che ha interpretato alcuni dei più celebri canti siciliani, accompagnandosi al suono della sua chitarra acustica.

Giovanni Ingoglia