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09/09/2019 06:00:00

Trapani, la storia di Francesco Mistretta da "lupo di mare" a "migrante della sanità"

Nella sua vita di "lupo di mare" di viaggi, in giro per il mondo, ne ha fatti tanti. Cina e Giappone tra i suoi itinerari.

Francesco Mistretta, 70 anni, ex marittimo in pensione, residente nella zona del centro storico di Trapani, non poteva, però, minimamente immaginare che un giorno sarebbe diventato un "migrante della Sanità".

Affetto da una grave patologia, ogni venti giorni, accompagnato dalla moglie, deve recarsi all'ospedale Cervello di Palermo per sottoporsi al ciclo di chemioterapia di cui necessita. A Trapani non è possibile. In provincia, infatti, soltanto l'ospedale di Castelvetrano è attrezzato per quel tipo di cure, ma lui ha scelto il capoluogo siciliano.

"Castelvetrano o Palermo - dice - cambia poco, mi devo spostare lo stesso ed è questa cosa che mi fa tanta rabbia".

La malattia - mielodisplasia, ad alto rischio - l'ha accettata con forza e con coraggio, ma le "trasferte" no. Quelle lo mandano su tutte le furie.

"Possibile - afferma Francesco Mistretta - che il Sant'Antonio Abate non sia in grado di fornire questa terapia? Eppure di concittadini affetti dalla mia stessa malattia al Cervello ne incontro tantsissimi: trapanesi, alcamesi e mazaresi, tutti costretti ad affrontare questi viaggi della speranza che, peraltro, comportano anche costi, oltre a disagi familiari, non indifferenti".

"La permanenza a Palermo - spiega la moglie, Caterina La Mantia - è di nove giorni, con una spesa media che si aggira intorno ai 300 euro. Per fortuna - rileva - che usufruiamo dell'assistenza dell'Associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma. Ci sostiene nel viaggio e ci da anche supporto logistico. Altrimenti i costi sarebbero maggiori".

La spola Trapani-Palermo, Francesco Mistretta la fa ormai da un anno. "Mi auguro - conclude - che in futuro anche l'ospedale di Trapani possa essere munito di un reparto che possa dare assistenza alle persone affette da questa malattia. Trapani è il capoluogo di provincia e necessita di una maggiore attenzione anche dal punto di vista sanitario. Ci sono infatti, ancora oggi troppe carenze e troppe lacune". Frattanto, il "lupo di mare" si prepara alla prossima trasferta, fissata per il 23 settembre.