21/09/2019 07:17:00

Sicilia, la morte del bambino in macchina sotto il sole. Ieri i funerali

Il bambino morto dopo essere stato per cinque ore sotto il sole in macchina a Catania, dimenticato dal papà. Si sono tenuti ieri i funerali. Il papà, indagato per omicidio colposo, è stato vittima di un'amnesia fatale: era convinto che suo figlio fosse all'asilo, invece l'aveva dimenticato in auto. 

L'ingegnere 43enne Luca Cavallaro è stato sentito dagli inquirenti, dopo la morte del piccolo Leonardo, deceduto per asfissia, essendo stato dimenticato nell'auto, ferma nel parcheggio della cittadella universitaria di Catania.

Ai poliziotti della squadra mobile, quel papà ha detto di ricordare "solo di essere uscito di casa alle otto del mattino e di avere sistemato Leonardo nel seggiolino, fissato nel sedile posteriore dell'auto". Poi, da quel momento, la sua mente si annebbia e in testa prende posto un enorme buco nero. È arrivato al lavoro, è sceso dalla macchina e ha chiuso le portiere a chiave. Poi si è recato in ufficio, del tutto ignaro di quello che era successo, fino a quando ha ricevuto la telefonata di un parente che gli chiedeva dove fosse Leonardo.

“All'amico di Catania voglio dire soltanto di lasciarsi abbracciare dalla moglie, dai familiari, dagli amici, da tutta la comunità. Di raccogliere quelle mani tese. Io lo so quello che prova: è caduto in un pozzo buio, profondo e gelido”: a pronunciare queste parole,  è Daniele Carli, un altro papà protagonista tempo fa di un episodio tragicamente simile. 

“Quest'uomo, questo amico – dice Daniele Carli – deve però sapere che si può risalire, raccogliendo proprio quegli abbracci e quelle mani tese. Deve farlo con calma, senza fretta ma così riscoprirà che si può tornare a vivere”. E ancora: “Deve lasciarsi aiutare dagli amici, dalla moglie, da chi gli vuole bene e capirà che si può ricominciare a vivere anche in nome di quel figlio che non c'è più”. La tragedia del papà pisano risale al 18 maggio dello scorso anno: Carli dimenticò la figlia Giorgia, di un anno, in auto e andò direttamente al lavoro senza portarla all’asilo. Anche in quel caso, la piccola fu trovata morta. Indagato per omicidio colposo, Carli è stato poi prosciolto in virtù di una perizia che attestò di essere stato colpito "da amnesia dissociativa transitoria, cioè un improvviso black out che gli ha fatto dimenticare la bimba in auto". La procura di Pisa ha chiesto l'archiviazione e la difesa il proscioglimento proprio in base a questa consulenza, quindi il giudice ha disposto il non luogo a procedere.