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07/10/2019 16:57:00

Così è stato ucciso il cane a San Vito Lo Capo. Ricoverato il turista di Roma

 Si chiamava Asia il cane sbranato e ucciso a San Vito Lo Capo mentre era a spasso con i suoi padroni, una coppia di Roma. L'uomo, nel tentativo di salvarla, è stato pure morso e gli sè stato staccato un dito. 

Sono bastati pochi e interminabili minuti di terrore per mettere fine alla vita di Asia, una dolcissima meticcia di 15 anni di taglia media.

E’ accaduto la sera di sabato a San Vito 

La piccola Asia era a intenta a passeggiare in via Savoia condotta al guinzaglio dal suo inseparabile papà Federico, volontario di Roma di "Animalisti italiani".

All’improvviso sono spuntati due cani amstaff, un maschio e una femmina di colore marrone, che l'hanno aggredita brutalmente fino ad ucciderla davanti agli occhi atterriti di papà Federico.

Lui ha provato invano e in ogni modo, insieme ad alcuni passanti, a sottrarre la malcapitata dalle fauci dei due molossi.

Purtroppo Asia è morta quasi sul colpo e Federico è ora ricoverato all’ospedale di Marsala dove a breve subirà un intervento chirurgico alla mano destra a causa della falange persa durante l’aggressione.

Doveva essere la loro vacanza in Sicilia, la loro “vacanza indimenticabile” e invece si è trasformata improvvisamente in un incubo che Federico e la sua famiglia non dimenticheranno mai più.

Sono intervenuti sul posto i carabinieri ed è stata sporta denuncia ma dei due amstaff lasciati incostuditi da un proprietario irresponsabile e incosciente sembrano essersi perse le tracce.

"Nessuno si è fatto avanti, nessuno sembra riconoscerli; situazione paradossale, in un paese di poche anime è impossibile non conoscersi tutti. Qualcuno ha scattato delle fotografie e fatto dei video ai due cani ma fino ad ora non se ne hanno tracce ne’ da parte delle forze dell’ordine ne’ tantomeno sui social network. Ci uniamo al dolore di Federico e della sua famiglia e ci facciamo portavoce del suo disperato grido di aiuto chiedendo a chiunque possa fornire informazioni utili all’individuazione del responsabile di farsi avanti” così dichiara Animalisti Italiani attraverso la Responsabile Nazionale Randagismo, Emanuela Bignami che afferma inoltre: “Oggi ha perso la vita Asia, domani potrebbe accadere a qualcun altro. Animalisti Italiani fa appello a tutte le persone di buon senso e che conoscono l’Amore immenso che si prova nei confronti di un membro della famiglia, come era Asia per quella di Federico; non facciamo che l’omertà prevalga sul rispetto dovuto ad ogni Vita".