25/10/2019 06:00:00

Birgi, Ombra: “Riconquistata la fiducia di Ryanair. Io candidato? Sarebbe tradimento”

Salvatore Ombra, presidente di Airgest, nelle ultime settimane sono arrivati diversi annunci di nuovi voli per la prossima stagione estiva all'aeroporto di Trapani Birgi. Si stanno raccogliendo i frutti del lavoro cominciato quest'estate.

 

Esatto. Tra tutte Ryanair ha annunciato la rotta per Pisa, che era richiestissima, stiamo lavorando per altre rotte, e non si escludono altre novità. Ci sono delle interlocuzioni con Ryanair alla quale verrà saldato immediatamente una parte del debito del 2017 per complessivi 350 mila euro. Questo è servito a dare una nuova iniezione di fiducia nei nostri confronti.

 

A proposito dei debiti da saldare da parte dei Comuni con Ryanair. C'è da dire che era logico che la compagnia irlandese non avrebbe voluto più aver a che fare con Birgi se non gli si pagavano gli arretrati del precedente contratto di co-marketing. Come mai un aspetto così semplice è rimasto inascoltato?

 

E' vero. Ma è vero anche che abbiamo fatto un piano di rilancio dell'aeroporto. Siamo andati a Dublino a spiegare quali sono le nostre idee di rilancio dell'aeroporto. E questo li ha convinti a sedersi di nuovo al tavolo con noi. Considerate che per loro 350 mila euro sono poca roba. Ma è una questione di principio, di credibilità nuova dell'aeroporto. Un presupposto importante per un impegno da qui a cinque anni su come vogliamo muoverci nell'aeroporto di Trapani Birgi.

 

A Tenerife Ryanair ha abbandonato la base e imprenditori e autorità locali si sono fatti in quattro per cercare di ovviare al problema e sono riusciti con altre compagnie a recuperare i passeggeri che avevano perso. E' possibile che il nostro aeroporto riesca a svilupparsi a prescindere dalla Ryanair?

 

Ryanair è la compagnia principe. Abbiamo cominciato a lavorare con altre compagnie. Dobbiamo dare un'offerta complessiva territoriale, cosa che non abbiamo, per attirare le compagnie aeree. E' importante l'accordo anche con Catania e Comiso. Se continuiamo a fare una promozione legata a singole città, a singole zone, non andiamo molto lontano.

 

Come si fa a mettere una serie di servizi o addirittura a crearne da zero?

 

Bisogna lavorarci. Bisogna essere convinti dell'importanza di fare un'azione di questo tipo. Se non siamo convinti le cose non arrivano. Io sono convinto che l'aeroporto ha capacità di rilancio. C'è un azionista che crede nello sviluppo dell'aeroporto e del territorio. Bisogna dare una proposta organica sui trasporti, ma anche le strategie da mettere in campo per il futuro.

 

A Marsala nel 2020 si vota per le amministrative e tra i nomi che circolano c'è anche il suo.

 

La mia candidatura sarebbe un tradimento nei confronti di chi ha visto di buon occhio la mia presenza in aeroporto. Non posso abbandonare un percorso di sviluppo. Abbandonare sarebbe un tradimento.

 

Lei è tra le persone per cui la Procura di Trapani ha chiesto il rinvio a giudizio per la gestione del bilancio dell'Airgest negli anni passati su denuncia presentata dai 5 Stelle. Il suo commento?

 

E' un'indagine su aspetti tecnici. Deve ancora esserci l'udienza preliminare. Stante la complessità della materia, e stante la certezza matematica che né io né gli altri presidenti, né i consiglieri d'amministrazione, si sono messi un centesimo in tasca, è una procedura molto tecnica. Se ci sarà il rinvio a giudizio andremo avanti con la certezza di non aver cercato di danneggiare in nessun modo l'aeroporto. Si è parlato anche della possibilità che la Regione si costituisca parte civile. Se lo ritiene opportuno lo faccia, è giusto. Se ci sono stati dei danni è giusto che la Regione si costituisca parte civile. Io sono convinto che non ci siano, e che il nostro operato sia stato limpido. Ci sarà modo di dimostrarlo. Nel momento in cui dovessi essere archiviato, o assolto, sarei il primo a presentare una querela nei confronti di chi ha presentato l'esposto.