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03/11/2019 19:01:00

Smaltimento delle acque sporche: controlli agli autolavaggi di Marsala,Petrosino e ...

 Da un po' di giorni a questa parte si registra grande tensione in molti autolavaggi nel nostro territorio. Alcuni hanno chiuso, altri sono stati multati, altri ancora sequestrati. Come mai? Semplice, la Guardia Costiera sta effettuando dei controlli in tutto il territorio, da Marsala a Petrosino, a Mazara del Vallo.

Nell'ambito dell'espletamento dei compiti di tutela ambientale che la legge affida al Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, i militari stanno procedendo a degli accertamenti. Ad esempio, per vedere se i titolari dell'autolavaggio sono in possesso dell'autorizzazione allo scarico (Autorizzazione Unica Ambientale) di competenza dell'Area Ambiente della Provincia. Inoltre si misurano i valori dei "tensioattivi totali", appurato mediante campionamenti delle acque di scarico. 

La norma prevede che le acque provenienti dal lavaggio degli autoveicoli, considerate quali "acque reflue industriali", devono obbligatoriamente essere convogliate in appositi impianti di trattamento e depurazione per la separazione della parte contenente i residui ed i fanghi di lavaggio.

In molti casi, invece, se andiamo all'autolavaggio, notiamo che le acque refluono finiscono non in cisterne apposite, ma in cave, per strada, o nella comune fognatura. Così vanno ad inquinare le falde acquifere ed il mare. 

L'attività di controllo effettuata si inserisce nella più ampia funzione della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di tutela dell'ambiente e della conseguente salvaguardia della salute pubblica, attraverso interventi di repressione degli illeciti e di deterrenza da ulteriori violazioni, anche al fine di sensibilizzare gli addetti ai lavori allo svolgimento delle proprie attività nel rispetto delle previsioni normative adottate per salvaguardare l'ambiente e la salute di tutti i cittadini.