13/11/2019 06:00:00

Birgi, Salvatore Ombra: "I turisti si attraggono anche con il decoro delle nostre città"

 Dopo le polemiche sul come e quando audire in consiglio comunale Salvatore Ombra, presidente Airgest, lunedì pomeriggio è stata la volta buona.  Su un punto sono tutti d’accordo: c’è un aeroporto da salvare, sul come è invece scontro.

Nel suo intervento il presidente Ombra ha chiarito che ci sono molti vettori interessati allo scalo di Trapani-Birgi, tra cui la compagnia araba Fly-Dubai, ci si prova a salvare la stagione 2020.

C’è bisogno, per attrarre turisti, ha sottolineato rivolgendosi al vice sindaco Agostino Licari, di decoro: via la spazzatura dalle strade, e allo stesso modo ha chiesto al al sindaco Di Girolamo lo sforzo di illuminare la rotonda che è di competenza comunale, l’ex Provincia ha già fatto il suo con la pulizia del verde.

Cose semplici, insiste Ombra, che riguardano l’accoglienza e che mirano a far tornare il visitatore. Tuttavia c’è sempre il solito problema legato alla situazione economica, per cui ogni Comune è chiamato a dare il proprio contributo ma è pur vero che viene chiesto da Ombra una partecipazione anche ai privati.

Ricordiamo che lo scalo è di proprietà della Regione, è una di quelle partecipate che in gergo chiamano carrozzone, per il peso economico che incombe sulla spesa pubblica regionale.

Come poter risollevare le sorti?, circa 46 mila, un contributo annuo che possa tenere in vita lo scalo. Pare che l’operazione però non sia sostenibile, è quello che emerge da un confronto tra Ombra e il presidente della Camera di Commercio, Pino Pace.

Del resto non sorriderebbero di certo le partite iva, già vessate da ogni tipo di tassa, non si può sempre chiedere al privato dei sacrifici quando il pubblico fallisce. E che l’aeroporto non goda di buona salute lo dice lo stesso Ombra: “Ho preso in mano un aeroporto come un cadavere attaccato ad una macchina elettrica”. Esempio poco calzante, un cadavere è sempre tale e prima o poi va in putrefazione.
C’è intesa in consiglio comunale tra il presidente di Airgest e molti consiglieri comunali, qualcuno lo applaude, strizza l’occhio Enzo Sturiano.

L’intesa più che di sopravvivenza dell’aeroporto, cosa che interessa tutti, è anche di natura politica.
Si ricordi sempre che Sturiano fu invitato e ha partecipato ad una riunione politica in cui allo stesso tavolo sedevano Lega, Fratelli d’Italia, Udc e Forza Italia. E non hanno mai fatto mistero né Lega né Fratelli d’Italia del buon rapporto con Ombra, tanto da non disdegnarne la candidatura a sindaco della città.

Il Comune di Marsala finora ha fatto la sua parte, ha investito sull’aeroporto ma è pur vero che è il sindaco Di Girolamo a sollevare la questione nella sua centralità: “Bisogna capire come i Comuni possano trasferire i soldi ad Airgest, l’Europa ci dice che si tratta di un aiuto di Stato”.

Con toni miti e cortesi, quello a cui si assiste in aula è un puntare il dito, dire ciò che l’Amministrazione potrebbe fare e come, dall’altro lato il sindaco contro attacca Ombra: “Visto che la provincia ti ascolta, sollecitali a pulire le strade che costeggiano la città e che sono di pertinenza del Libero Consorzio”. E sui rifiuti il sindaco sbotta: “Ci dica la Regione dove mettere i rifiuti, allo stesso modo la smettano i cittadini di buttarla per strada”. Perché la questione del decoro di cui parla Ombra è strettamente legata anche a decisioni della Regione o dell’ex Provincia.

Una cosa è certa non è ancora deciso il destino dello scalo Vincenzo Florio, il piano aziendale è pronto ma il presidente di Airgest avrà a breve un colloquio con Nello Musumeci, presidente della Regione: “Voglio capire se dobbiamo puntare sull’aeroporto oppure no”.  La strada della ricapitalizzazione non è praticabile, sia per le restrizioni delle norme che per le finanze regionali. Gli ultimi bilanci sono in passivo. Eppure Ombra ha un piano industriale per lo scalo a cominciare dall’aumento della tassa di soggiorno, uniforme per tutti i Comuni della provincia, che gli hotel e le case vacanza devono versare al Comune che a sua volta ne dovrebbe versare una parte all’Airgest.

Al termine dell’audizione il presidente del consiglio in accordo con altri consiglieri comunali ha deciso di presentare un atto di indirizzo che impegni il Comune a stanziare le somme necessarie, ampliandole, per l’aeroporto.