20/11/2019 06:00:00

Aeroporto di Trapani: obiettivi per il rilancio, l'appello di Ombra e l'inchiesta Airgest

 Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando nel 2010 l’aeroporto di Birgi è stato classificato dall’Airport Council International il primo aeroporto al mondo in termini di crescita nella classe da 1 milione a 5 milioni di passeggeri.

Nel 2011 la crisi in Libia e poi la stagione record del 2012, quando gli aerei Ryanair avevano una base fissa al "Vincenzo Florio" con quattro aeromobili che stazionavano sempre nello spiazzale. Da allora un declino graduale fino ad arrivare alla scadenza del contratto di co-marketing nel marzo 2017 e l’impossibilità da allora di riuscire a trovare una via d’uscita e di rilancio.

A qualche mese dal ritorno alla guida di Airgest di Salvatore Ombra, le prospettive sembrano ora più concrete. Ombra ha già incontrato i vertici di Ryanair che si sono detti pronti ad accettare un progetto ed una programmazione pluriennale, per una crescita prevista del 140 per cento, resa possibile anche grazie agli strumenti messi a disposizione dalla Regione siciliana ma anche dalle amministrazioni comunali e dai privati. Il management della compagnia irlandese ha apprezzato i segnali del territorio, di voler ripianare il debito pregresso.

Obiettivi fissati da Ombra per uscire dalla palude  - "L’obiettivo a breve termine è arrivare a 18 collegamenti per la winter, con un aumento dei passeggeri dagli attuali 300mila a quota 800.000 passeggeri per il 2020 e a 1.200.000 nel 2021.  Il rilancio del “Vincenzo Florio” non può passare solo da Ryanair. Ci sono – ha spiegato nei giorni scorsi il manager marsalaese intervenendo in consiglio comunale a Marsala - i fondi per le cosiddette “rotte onerate”, messi a disposizione dal primo governo Conte, di cui Birgi potrà usufruire effettivamente avendo ora superato positivamente il Meo Test. Queste porteranno dalla prossima primavera (maggio 2020) altri sei collegamenti con le tratte nazionali di continuità su Trieste, Napoli, Brindisi, Ancona, Perugia e Parma. Inoltre c’è anche la firma dell’accordo con Alitalia che deve ancora mettere nero su bianco le due rotte Roma e Milano, acquisite con il bando fatto dal Comune di Marsala.  Per quel che riguarda la programmazione futura, invece, secondo Ombra bisogna farne una da 5 a 10 anni, per evitare quello che è accaduto in passato. "Per fare questo - ha affermato l'amministratore di Airgest - sto incontrando le amministrazioni comunali del territorio, alle quali chiedo una maggiore collaborazione come ai privati".

L’appello di Ombra alle amministrazioni comunali - Proprio alle 24 amministrazioni e ai sindaci dei comuni della provincia di Trapani è rivolto l’appello fatto ieri dal presidente di Airgest. «Quando l’aeroporto funzionava lo si è dato per scontato, si pensava che fosse eterno ma lo stavamo perdendo. Dopo uno slancio di sensibilizzazione condiviso, è ora di dare la stoccata per rimettere in piedi la struttura e renderla complice della crescita del territorio. Mi appello quindi ai Comuni affinché, entro la scadenza dei bilanci del 31 dicembre, inseriscano le somme relative alla promozione turistica attraverso l’aeroporto al posto magari di qualche sagra. Perché il morto non è guarito», questo le parole che Ombra ieri ha affidato tramite una nota sulla sua pagina Facebook. «Il mio impegno continuo, insieme a tutta la struttura di Airgest, - continua Ombra - negli incontri con le compagnie aeree, con i comitati e con i rappresentanti degli interessi del territorio, da solo non può bastare. Deve essere responsabilità di tutti spendersi affinché il Vincenzo Florio torni a fare numeri che lo facciano uscire dalla crisi. Non è il momento di scrollarsi le spalle, il peggio non è passato. Sollecito quindi i consigli comunali a predisporre gli atti necessari per inserire le somme a disposizione entro il 31 dicembre. E mi rivolgo a tutti e 24 i comuni del territorio, dal più grande al più piccolo, dal più vicino a Birgi, alla più lontana Pantelleria».  «Attendo di essere invitato dai restanti 20 comuni per spiegare come la spinta decisiva per le compagnie aeree siano solo gli investimenti che siamo disponibili ad offrire, i servizi che possiamo dare. Individualismi e campanilismi devono lasciare spazio al gioco di squadra, unica formula vincente se vogliamo che il 2020 sia per noi l’anno della svolta».
Il presidente Salvatore Ombra durante l’ultima settimana è stato invitato a presenziare e relazionare ai consigli comunali di Trapani e Marsala e incontri sono già programmati a Mazara del Vallo e Castellammare del Golfo. «Attendo di essere invitato dai restanti 20 comuni per spiegare come la spinta decisiva per le compagnie aeree siano solo gli investimenti che siamo disponibili ad offrire, i servizi che possiamo dare. Individualismi e campanilismi devono lasciare spazio al gioco di squadra, unica formula vincente se vogliamo che il 2020 sia per noi l’anno della svolta». Salvatore Ombra invoca la complicità di cittadini, comitati e stampa: «Chiunque con i propri mezzi è chiamato a sollecitare le amministrazioni affinché si comprenda che nel futuro dell’aeroporto risiede il futuro del nostro territorio, delle nuove generazioni, dei nostri figli, oggi, costretti ad andare via. L’aeroporto è “uscito dal coma” è vero, ma è sempre in pericolo di vita, e solo un continuo e determinato gioco di squadra potrà finalmente rianimarlo».

Inchiesta Airgest - Questa mattina, intanto, dovrebbe tenersi l’udienza preliminare davanti al gip del Tribunale di Trapani, ma il condizionale è d’obbligo visto che, per difetti di notifica, la stessa udienza potrebbe slittare ed essere rinviata. La richiesta di rinvio a giudizio riguarda di alcuni componenti del Consiglio di amministrazione, del collegio sindacale di Airgest, dei direttori, dei presidenti e vice presidenti pro tempore, per i periodi di propria competenza. In merito a questa inchiesta della magistratura si erano espressi con una nota stampa i deputati regionali pentastellati Tancredi e Palmeri: che si chiedono qual è la posizione della Regione Siciliana e se il presidente Musumeci intendenderà costituirsi parte civile nell’eventualità del rinvio a giudizio.



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