21/11/2019 02:00:00

Trapani, mancano 142.000 euro dagli incassi dei parcheggi. La denuncia dell'ATM

 E' di 142.000 euro la somma che mancherebbe dalla contabilità dell’ATM, la società partecipata del Comune di Trapani. ATM gestisce “in house”, tra tanto altro, gli stalli dei parcheggi a pagamento.

I fatti  - come riporta il blogger Natale Salvo - riguarderebbero il 2018 e non risulta che sia stata data la dovuta informazione ai contribuenti, anche attraverso la diffusione di appositi comunicati-stampa, né dalla presidenza dell’ATM né dal sindaco del capoluogo, nella sua qualità di rappresentante legale dell’assetto proprietario pubblico.

L’ammanco emerge in tutta la sua evidenza dalla semplice analisi del conto consuntivo 2018, pubblicato da ATM spa sul proprio sito web,  lo scorso 12 novembre. L'Amministratore Unico (ormai ex) dell’ATM, Massimo La Rocca, afferma: « ATM ha avviato un procedimento di decreto ingiuntivo verso la ditta identificato dal procedimento n. 2343/2018 e un procedimento penale, identificato dal num. 2018/30130 RGNR Mod. 21, nei confronti dei sig.ri … [omissis] per appropriazione indebita ».

Per la presentazione del Decreto ingiuntivo al Tribunale di Trapani è stato conferito incarico al legale di fiducia dell’azienda del trasporto pubblico locale, l’avvocato Giacomo Raffaele Esposito. L’ammanco è pure rilevabile dalla Nota integrativa al Bilancio 2018, nell quale si dice che 142.000 euro è il credito netto di ATM nei confronti della DSS Global Security srl UNIPERSONALE di Terni. Nella relazione dell’Amministratore (ormai ex) di ATM, dove si legge solamente: « la DSS Global Security srl manchevole di aver accreditato le somme nei tempi dovuti ».

La DSS Global Security si è occupata dello “svuotamento” delle cassettine delle monetine allocate all’interno dei parcometri, quelle macchinette dove gli automobilisti introducono le monete per poter sostare negli stalli di parcheggio. Per tale servizio riceveva fino a 2.858,51 euro al mese [fattura ottobre 2017], ma curiosamente gli importi fatturati e le date di emissione delle fatture non seguivano regole fisse.

Ma ci sono fatture emesse dalla ditta Coin Service Spa di Empoli (Firenze) per il servizio « smaltimenti / contazione valuta ». La fattura del 31 ottobre 2018 è di 4.860,48 euro, ma non riporta a quali mesi si riferisce il servizio svolto. 

L'amministrazione per questo servizio si è affidata dunque a una ditta di Terni e poi a un’altra di Empoli anche se c'è chi assicura che  sarebbero due dipendenti dell’ATM (“agenti contabili”) che curano il prelevamento dai parcometri delle monetine. Non si capisce dunque, tirando i conti, chi ritirava, ritira e conta le monetine? Le ditte private alle quali venivano pagate le fatture o gli impiegati interni dell’ATM?