04/12/2019 06:00:00

Marsala, il caso della donna fermata dai vigili col marito “anziano”. “Confermiamo tutto”

 “Non vogliamo alimentare polemiche, né screditare l’operato dei vigili urbani di Marsala. Ma confermiamo tutto”.

E’ un caso piccolo, ma anche molto particolare, che ha suscitato clamore a Marsala quello della signora a cui i vigili urbani avrebbero chiesto i documenti perchè vista scendere dall’auto di un uomo “anziano”, che poi era il marito.

L’episodio ci è stato raccontato dal figlio dei due coniugi protagonisti dell’episodio, un po’ serio e un po’ comico. Un racconto dettagliato di come sono andati i fatti, che vi riproponiamo qui.

L'episodio è accaduto il 23 novembre, nel tardo pomeriggio nei pressi della rotonda del cimitero di Via Itria a Marsala. In auto i miei genitori, mio padre e mia madre, stanno cercando parcheggio ma non lo trovano. In quel momento mia madre suggerisce a mio padre di farla scendere dall'auto e, vista l'ora e vista l'urgenza di sbrigare alcune cose, di cercare lui da solo il parcheggio. Detto fatto. Mia madre scende dall'auto e si dirige verso la Polizia stradale per intenderci. Ad un certo punto, in lontananza, mia madre, donna di 61 anni, bellissima ma pur sempre una donna di 61 anni, si accorge di un'auto dei vigili urbani che molto lentamente si sta dirigendo verso di lei. Le sembra che la stiano scrutando. Cosí é stato: le si avvicinano, abbassano il finestrino e le chiedono di mostrargli i documenti. A quel punto mia madre, interdetta, chiede il motivo di tale richiesta e, dopo avere insistito, i vigili rispondono che il motivo é perché l'hanno vista scendere da un'auto guidata da un signore anziano e quindi volevano sapere cosa ci facesse con quel signore. Premetto che mio padre ha 72 anni ed effettivamente é un signore anziano. Beh, vi lascio immaginare la reazione di mia madre, che non si é fatta attendere, una volta capito cosa i vigili volessero insinuare. Inizialmente si é innervosita ma poi, a mente lucida, si é fatta una grassa risata. Ora, vorrei informare quei vigli urbani che volevano sapere cosa facesse mia madre con quell'uomo anziano, cioé mio padre nonché suo marito, che si trattava del marito sposato 45 anni fa. Purtroppo il tempo passa per tutti e i capelli bianchi e qualche chilo di troppo sono una conseguenza inevitabile. Riconosco la bellezza senza tempo di mia madre nonostante la sua veneranda etá ma signori miei, che abbaglio avete preso!"

La comandante Cupini ha smentito categoricamente che a fermare la signora siano stati i vigili urbani.


"Tutte le pattuglie e tutti gli uomini del Comando mi hanno confermato che nessuno di loro - continua il comandante Cupini - ha mai fermato una donna appena scesa dall’auto né le hanno chiesto del signore con cui stava in macchina. Siamo andati a controllare i gps e vi posso assicurare che né gli agenti né gli ausiliari sono passati di lì. Ho sentito tutti e mi hanno detto che non hanno identificato nessuna donna e men che meno le hanno detto che il marito è vecchio. Tra l’altro, difficilmente identifichiamo una persona che scende dalla macchina ma di solito chi la guida. Sono un po' scocciata per quanto accaduto, perché poi la gente c'è andata a nozze con dichiarazioni passibili di denuncia".

 

Ma i cittadini ci mettono la mano sul fuoco. “Non è stata una svista, mia madre ha 61 anni, non 100, non è rimbambita. E un’auto bianca con i lampeggianti e la scritta “vigili urbani” non si confonde per altro. Tra l’altro hanno assistito al fatto anche altre persone e mia madre una volta congedatasi dagli agenti è andata, visibilmente innervosita, in un vicino tabacchino, dove i titolari hanno espresso molto disappunto per quanto successo. Non vogliamo alimentare polemiche, né vogliamo screditare il lavoro che fa la Polizia Municipale di Marsala, guidato da una Comandante che a noi cittadini appare sempre molto attenta e preparata”, aggiunge Gaspare. Una vicenda piccola, che ha destato clamore in città, e amarezza tra le persone coinvolte. “Si sono verificati tanti episodi spiacevoli in centro storico, e i cittadini in quei contesti chiedono maggiori controlli”.