02/01/2020 07:20:00

Capodanno 2020 in Sicilia tra botti, feste, feriti. Ecco i primi nati, oggi al via i saldi

Facciamo un bilancio su ciò che è accaduto in Sicilia in questo Capodanno 2020.

 Sono stati 686 gli interventi dei vigili del fuoco per i festeggiamenti di Capodanno, rispetto ai 658 dello scorso anno. Lo rendono noto, su Twitter, gli stessi vigili del fuoco. In Emilia Romagna 107 interventi, in Lombardia 92, 80 in Lazio, Campania e Puglia 62, Toscana 60, Sicilia 42. Nessun intervento in Molise.

Serata movimentata a Catania e provincia, dove intorno alla mezzanotte si sono registrati tre incendi in abitazione, fortunatamente senza provocare feriti. Fiamme a Mascalucia, Acireale e in via Giordano Bruno a Catania, dove un rogo si è sviluppato all’ultimo piano di un edificio condominiale. Tempestivo l’intervento dei soccorsi che ha scongiurato il peggio. In altri casi si è trattato di spegnere piccoli focolai legati a falò in prossimità di abitazioni o auto in sosta.

Ha perso la mano destra un ventenne di Paternò la scorsa notte, mentre maneggiava un grosso petardo: il ragazzo è stato medicato all'ospedale del paese e in nottata trasferito al Cannizzaro di Catania nel quale i medici sono stati costretti ad amputare l'arto. Nel quartiere di Monte Po' a Catania un uomo di 76 anni ha subito l'amputazione di un dito della mano sinistra, al Garibaldi di Catania: l'uomo ai medici ha spiegato di essere stato ferito da un colpo di arma da fuoco. Sui due fatti indagano i carabinieri.

A Palermo tanti botti, nonostante i divieti. Sei i feriti portati negli ospedali del capoluogo, alcuni da diverse zone della Sicilia. Un uomo di 45 anni è stato portato al Policlinico di Palermo per le ferite causate dall'esplosione di un petardo ed è stata necessaria l'amputazione di due dita della mano. Altri casi più seri riguardano un ricoverato nel reparto di chirurgia plastica del Civico a causa di ferite alle mani provocate da un petardo, e un uomo che aveva una ferita d'arma da fuoco provocato da un colpo sparato durante i festeggiamenti. Il primo è stato trasportato nel capoluogo siciliano da Trapani, in secondo da San Cataldo, nel Nisseno. Nessuno versa in gravi condizioni.

A Palermo, molti gli interventi in strada, per spegnere cassonetti. A Siracusa, invece, i botti di Capodanno hanno incendiato due auto in viale Santa Panagia, nella zona Nord della città. Il rogo si stava propagando ad altre vetture, ma i vigili hanno evitato il peggio.

RIFIUTI. Rifiuti abbandonati e cassonetti stracolmi. Così si è svegliata Palermo all'indomani della notte di Capodanno. Per ripulire le strade del capoluogo la Rap ha fatto scendere in campo 3 spazzatrici, 6 motolambri e 2 compattatori per restituire, soprattutto le piazze scenario degli spettacoli di San Silvestro, il più pulite possibili.

Nonostante, come riferisce il direttore generale della Rap Roberto Li Causi, il personale sia dimezzato, fin dalle prime ore del mattino sono entrate in azione le squadre afferenti all’area igiene del Suolo di Rap per spazzare le strade e svuotare i cestini gettacarte.

PRIMI NATI. Ecco i primi bimbi nati in Sicilia nel 2020. A Catania è un maschietto, si chiama Riccardo e pesa 3,3 chili. Il piccolo è venuto alla luce all'ospedale Garibaldi 25 minuti dopo la mezzanotte.

Il bebè è in ottime condizioni di salute ed è il quinto figlio.

Il parto è avvenuto nel reparto di ginecologia e ostetricia diretto da Giuseppe Ettore. Tra lo staff presente, i medici Elisa Pappalardo e Nicolò La Ferrera, l'ostetrica Viviana Manardo e l'infermiera Veronica Izzia.

Alessandro D'Antoni è il primo bimbo messinese a salutare l'anno nuovo: 3,360 chilogrammi di tenerezza per la gioia di mamma Alice, 34 anni e papà Francesco, 31 assieme al fratellino Edoardo, 14 mesi. Alessandro è venuto alla luce all'ospedale Papardo alle 11,54 con parto spontaneo, eseguito dai dottori Domenico Certo e Annamaria Pulia. Al Policlino è stata Vanessa Mancuso la prima bimba a vedere la luce alle ore 12,58. La piccola, nata con parto spontaneo eseguito dalla ginecologa Donatella Amadore con la sua equipe, pesa 2,980 chilogrammi e sta bene. Felicissimi i genitori Ines, 32 anni e Antonino, 47.

Alle 00:34 a Ragusa all'ospedale Giovanni Paolo II è nato Benedetto Mariano Campo ed il primo bimbo venuto alla luce nel 2020 nella provincia ragusana. Pesa 2,6 chili e sta benissimo. La sua mamma si chiama Anna Spatola. Il parto è stato assistito dalla dottoressa Nella Ragonese e dalle ostetriche Agosta e Giuliano.

A Palermo i primi nati sono due gemellini, Aurora e Francesco. Il parto è avvenuto intorno all'1 all'ospedale Buccheri La Ferla.

La prima nata a Siracusa si chiama Giuseppina, pesa oltre 3 chili ed è nata all’ospedale Umberto I. E’ la secondogenita di Natale Pelligra, 26 anni, e Francesca Galota, 22 anni, residenti a Pachino, ed è venuta alla luce alle due. Giuseppina e la mamma godono di ottima salute.

E’ nato alle 9.33 del primo gennaio un maschietto di oltre 3,5 kg, nato all’ospedale di Sant’Agata Militello da una giovane coppia di un centro nebroideo. Le condizioni cliniche generali della puerpera , giunta al termine del periodo di gravidanza, al suo arrivo all’ospedale santagatese non ne consentivano in sicurezza il trasferimento al più vicino nosocomio di Patti, come da protocollo dopo la chiusura del punto nascita, e dunque il parto è stato eseguito in assoluta sicurezza dall’equipe di turno ai reparti di ostetricia e ginecologia e di pediatria, intervenuti come sempre con assoluta professionalità e puntualità. Che sia di buon auspicio per la riapertura del punto nascita santagatese che ha dimostrato ancora una volta la sua posizione strategica per gli utenti, coprendo un bacino territoriale a cui fanno riferimento oltre 80 mila potenziali pazienti

SALDI. I saldi in Sicilia, al via oggi, 2 gennaio, muoveranno un fatturato di circa 400 milioni. La stima di spesa per singola famiglia oscilla tra i 200 e i 210 euro con una spesa pro capite di circa 105 - 110 euro nei settori abbigliamento, calzature e accessori. Le stime sono ricavate dal rapporto elaborato dall'Ufficio Studi di Confcommercio. "Sono stime prudenziali - dice Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo - perchè ci sono precisi segnali di buone aspettative".