10/01/2020 18:46:00

I veleni del Trapani Calcio, Heller: "Ecco perchè mi hanno fatto fuori ..."

 Nello studio romano di Petroni, davanti ad una tazza di caffè, Giorgio Heller, fino ad allora presidente del Trapani calcio anche se ormai indesiderato, è stato fatto definitivamente fuori.

Per Heller era arrivato il momento, dopo una guerra intestina , di uscire di scena per dare spazio in seno alla società granata a persone “che incarnino la sicilianità”. Così gli è stato detto e così lui ha raccontato, questa sera, nel corso di una conferenza dove il presidente defenestrato ha ricostruito i suoi sette mesi alla guida del Trapani.

E ad incarnare la sicilianità sono Giuseppe Pace, presidente della Camera di commercio ed ora il numero uno del sodalizio, e l’editore Massimo Marino.

I volti nuovi del nuovo Consiglio di amministrazione che è stato ricomposto dopo le dimissioni di quattro componenti ritornati, però, al proprio posto dopo la “decapitazione” di Giorgio Heller.

“Le dimissioni? Un escamotage – dice l’ex presidente - perché non c’è stata una giusta causa. Diciamo che
dopo la fase di isolamento si è passati, nei miei confronti, alla fase di soppressione. Il presidente Pace? Non posso giudicare perché non lo conosco”.

Ma quando Heller disse: “Se Pace porterà liquidità sono il primo ad alzarmi e ad andarmene”, apriti cielo!

Le affermazioni sono state ritenute lesive dell’immagine del Trapani. Ergo, le dimissioni di quattro consiglieri, Cda sciolto ed Heller fuori dai giochi.

“Quello che è accaduto in questi giorni – dichiara Giorgio Heller – mi ha provato come persona, come imprenditore e come cittadino di Trapani perché io mi considero tale e da questa città voglio andarmene con onore per il mio attaccamento e per la mia passione”.

Ma perché è stato dato il benservito all’uomo che, questa estate, salvò una società che non era nemmeno in grado di iscriversi al campionato? “In questi mesi, pochi, è emerso – sostiene Heller – il personalismo di Petroni e la sua invadenza. Piano piano è iniziato il mio isolamento. Cambiano dirigenti e consulenti. I tre acquisti per rinforzare la rosa vengono fatti con contratti sottoscritti extra-budget. Convoco il Cda per esaminare la situazione finanziaria. Certe cose non venivano gestite in maniera chiara. Lascio la presidenza con amarezza e con la consapevolezza che ci sono problemi che io ho portato a conoscenza del Cda”.

Nel mondo del calcio, cambiano i presidenti, cambiano i giocatori ma le società, che sono patrimonio dei tifosi, restano. Il Trapani andrà avanti, ma quale sarà il suo futuro?
Il cambio di rotta rappresenta davvero la svolta?



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