11/01/2020 06:00:00

Salvatore Ombra/2: "Marsala ha bisogno di competenze e di una vision per i prossimi anni"

 Continuiamo con la seconda parte dell'intervista a Salvatore Ombra (la prima parte la potete leggere qui). I successi ottenuti in pochi mesi da Salvatore Ombra alla guida dell’aeroporto hanno creato un gran movimento non solo sui social, ma anche in città e tra la gente che si confronta. Si dice che se in pochi mesi ha fatto bene in aeroporto, potrebbe fare molto bene anche a Marsala. Ombra lei fu candidato nel 2012 contro Giulia Adamo e perse le elezioni, quante sollecitazioni ha ricevuto in questi giorni per candidarsi a sindaco?

Tantissime, moltissima gente mi chiede di occuparmi della città, la città che amo e in cui vivo da 54 anni e che vedo in un lento declino. A me piacerebbe dare una mano di aiuto a questa città, in maniera seria. Siccome non stiamo parlando del paese di Paperopoli e nemmeno stiamo giocando a Risiko, bisogna fare una valutazione seria e bisognerà capire chi dovrà gestire questa città e come dovrà gestirla. Io ho dato la mia disponibilità al presidente della Regione, che vedrò la prossima settimana, per cercare di capire come muoversi su Marsala. Con questo non sto dicendo che sono candidato. Il mio obiettivo è completare l’azione sull’aeroporto. E molte azioni sono state fatte per la mia presenza in aeroporto. Ma poter dare un indirizzo su questa città potrei anche farlo ma non dipende da me. Per il rispetto e l’impegno che ho preso con il presidente Musumeci, mi confronterò con lui.

La candidatura sarebbe di centrodestra come vuole Musumeci o civica?

Io faccio il tecnico. A 54 anni al di là della mia idea, oggi questa città ha bisogno di un tecnico e di un’amministrazione di salute pubblica che miri al salvataggio di questa città. Mi dispiacerebbe che questa città restasse al palo. Mi dispiacerebbe che questa città non approfittasse di un treno che passa come in passato.

Renzo Carini qualche giorno fa su TP24 ha detto che Marsala ha bisogno di otto eccellenze, un sindaco e sette assessori che siano delle eccellenze ognuno nei rispettivi campi.

Io penso un’altra cosa, intanto che bisogna uscire dai tatticismi.

Lo faccia anche lei.

Io sono uscito dai tatticismi. Io mi sono impegnato in aeroporto, ho dato la mia disponibilità a valutare e a discuterne con il presidente della Regione, dopo di ché il territorio deve stabilire che cosa vuole per questa città. Abbiamo perso il principio di competenza. Abbiamo le città in ginocchio perché non c’è competenza. Dove questa c’è stata le città sono andate avanti.

Questa città ha bisogno di coraggio, chi vuole spendersi metta la sua candidatura chiaramente sul piatto.

Ma la scelta chi la deve fare, un candidato che si autopropone o la forza dei cittadini che individua un elemento che sia quello dirompente.

Oggi è molto più difficile. Non c’è un movimento, non c’è un’associazione, una struttura con la quale confrontarsi. Ombra lei ce l’ha il coraggio per Marsala?

L’unica cosa che non mi manca è il coraggio. Aver scritto al presidente della Regione e dire mi prendo cura dell’aeroporto, c’è voluto un grande coraggio. I risultati li abbiamo portati e li stiamo continuando a portare. Chi dovrà occuparsi della città per il prossimo quinquennio e magari per quello successivo dovrà avere una progettualità, una vision di quello che dovrà essere la città da qui ai prossimi dieci anni. Questa è una delle poche città che non ha rapporto con il mare, è una città con un decoro cittadino pessimo, una città senza servizi e che non ha sicurezza. Cosa vogliamo accogliere così? L’aeroporto sarà una fonte di sviluppo della provincia e ve lo garantisco e questa città, probabilmente, non ne approfitterà se non ci saranno persone competenti. Bisogna trovare delle persone competenti. Intanto il sindaco, che è la persona sulla quale ricadono i vantaggi e gli svantaggi di una città, poi altre sette persone competenti ognuno per il proprio settore per cercare di portare avanti una macchina amministrativa distrutta che bisognerà rimettere in sesto. Questo però si fa solo con il principio della competenza.

Giulia Adamo viene assolta e si candida alla guida della città di Marsala.

Auguri!

Per lei sarebbe un motivo in più per candidarsi o no?

Oggi chi si assume la carica di sindaco si assume problemi, pensieri e non una passeggiata. Chi fa il sindaco è come uno che prende una pistola, la carica, se la punta alla tempia e poi attende che qualcuno tiri il grilletto. Lo ribadisco, può essere chiunque, il territorio, la gente, i gruppi importanti di questa città, i pensanti, dovrebbero individuare una persona che reputano opportuna per questa città. Per quello che riguarda la mia posizione, fermo restando l’impegno che ho con l’aeroporto, si deciderà dopo una interlocuzione con il presidente Musumeci.