14/01/2020 06:00:00

Marsala, Eleonora Lo Curto: "La città ha bisogno di un buon pilota e di un buon progetto"

Eleonora Lo Curto, deputato marsalese e capogruppo all’Ars dell’Udc. Parliamo di Sanità regionale. La Sicilia è terz’ultima in Italia nei servizi di assistenza sanitaria. C’è qualche segnale positivo, su molte cose siamo cresciuti, cosa è che ancora non va?

Alcune criticità sono determinate da chi ci ha preceduti non dal Governo in carica. Io mi sto battendo insieme alla città di Castelvetrano per la ridenominazione dell’ospedale come ospedale della Valle del Belìce, mi sto battendo insieme alla mia collega, presidente della commissione Sanità, onorevole Margherita La Rocca Ruvolo che è anche sindaca di Montevago, affinché non venga soppressa la rianimazione e la unità operativa complessa di chirurgia. E’ chiaro che è stato fatta una politica per favorire e implementare l’ospedale di Mazara. Io non ho nulla contro Mazara del Vallo ma a danno dell’ospedale di Castelvetrano è indicibile come scelta, in ragione del fatto che nella Valle del Belìce questo ospedale serve tutti questi comuni ma anche gli altri che ricadono però nella provincia di Agrigento come Montevago, Santa Margherita ecc. L’unità complessa di chirurgia di Castelvetrano era una delle migliori, mentre a Mazara si deve, invece, creare. Io non sono contro qualcuno ma sono per la politica che serva i cittadini e che sia al servizio della buona sanità.

Quando si parla di Sanità, molti ci chiedono della situazione dell’ospedale di Marsala, dove c’è mancanza di organico al pronto soccorso, ci sono problemi in nefrologia e in ortopedia e in tanti altri reparti. Cosa si sta facendo?

Ho sentito l’assessore Razza, c’è grande attenzione di tutto l’Udc e mio personale e della presidente della commissione sanità. E’ chiaro che Marsala, un po’ come tutto il territorio siciliano, sta scontando un politica che ha impedito la possibilità di fare i concorsi. A poco a poco si stanno sbloccando, avremo più infermieri e più personale al pronto soccorso.
 

Eleonora Lo Curto c’era anche lei in aeroporto alla conferenza stampa per annunciare i nuovi finanziamenti per il rilancio e ci ha colpito il fatto che l’assessore regionale alle Infrastrutture Falcone abbia detto che la provincia di Trapani è stata quella più trascurata, proprio dal punto di vista infrastrutturale.

Purtroppo è vero e finalmente la politica sta cominciando a dare delle risposte. A partire dallo smantellamento a Marsala dei passaggi a livello, si riapre la linea Trapani-Milo interrotta da anni e stiamo investendo sul nostro aeroporto ed era ovvio che lo dovevamo fare. Ho fatto molte iniziative perché non era pensabile che il nostro aeroporto venisse trascurato. Sono in commissione bilancio e quando si è parlato di dare investimenti per l’aeroporto solo per un anno, noi abbiamo detto: noi non voteremo questa finanziaria. Perché era impossibile non pensare ad una programmazione a lungo termine per l’aeroporto. Oggi questa attenzione al territorio c’è. C’è una deputazione attenta. C’è Stefano Pellegrino che è presente ed è attivo nonostante le difficoltà che tutti noi sappiamo ha avuto e ha ancora, c’è Mimmo Turano, con l’importanza di aver attivato le ZES, zone economiche speciali perché possono attrarre investimenti e portare agevolazioni per coloro che vogliono investire sul nostro territorio.

Eleonora Lo Curto, anche lei ha pressato questa estate affinché Musumeci affidasse l’aeroporto di Birgi a Salvatore Ombra?

Ci ho messo il mio zampino. Ho parlato con Ombra e gli chiesi se era pazzo, soltanto, o se aveva un asso nella manica. Mi disse sono pazzo ma ho un asso nella manica. A quel punto mi sono adoperata per parlare con il presidente della Regione che mi ha chiesto cosa ne pensassi. Ho detto che bisogna provare, non costava nulla e tutto il territorio dava una valutazione positiva di Ombra. E’ pur vero che le condizioni in cui è caduto l’aeroporto sono state determinate dall’aver smantellato le province, questo grazie a Crocetta, e dal ricorso di Alitalia contro Airgest. E’ chiaro che ci troviamo in una situazione complessa e difficile. Ombra ha la credibilità per andare avanti. Ha recuperato il rapporto con Ryanair, e questo è importante. I Comuni devono assumersi la loro responsabilità e devono pagare.

Abbiamo lanciato su tp24 una ipotesi: i Cinque Stelle vogliono far chiudere l’aeroporto di Birgi.

E’ assolutamente vera questa cosa. Avete scritto e avete detto la verità. I cittadini devono sapere che tutto è partito da un esposto fatto da Santangelo. Ancora oggi chiedono accesso agli atti a Salvatore Ombra, ed è chiaro che c’è qualcuno che rema contro e avete fatto bene a scriverlo. Io l’ho detto sin dall’inizio. Lo hanno fatto in commissione alla richiesta di parere e si sono astenuti che è come votare contro, hanno cercato di trascinare anche il Partito Democratico in questa loro scelta e non ci sono riusciti per la verità. Oggi dobbiamo capire cosa c’è dietro  questo atteggiamento dei Cinque Stelle e qual è l’interesse. Perché non hanno fatto gli stessi esposti a Pisa o a Bergamo o negli altri aeroporti dove si attivano le stesse procedure che non hanno determinato alcuna appropriazione di denaro, questo deve essere chiaro. Per tutti coloro che li hanno votati, i Cinque Stelle si dovrebbero vergognare. Dovrebbero dire e avere il coraggio di fare mea culpa. Non sono competenti. Mi vengono i brividi a pensare che Di Maio con le frasi fatte, con la conoscenza in pillole che gli può essere suggerita da qualcuno, si trovi lì a trattare di cose delicatissime. Noi siamo lo zimbello del mondo.

Eleonora Lo Curto, parliamo del Porto di Marsala. E’ preoccupata per lo stallo del progetto della MYR di Massimo Ombra?

Sono preoccupata perché il tempo passa inesorabile e passa contro. Mi sono impegnata a mettere assieme tutti gli attori, c’era il sindaco Di Girolamo, l’ingegnere Patti e Enzo Sturiano, Massimo Ombra e Di Noto, l’assessore regionale e Invitalia. Il rischio è che Invitalia ritiri il finanziamento di dodici milioni di euro che, se si perde è un qualcosa di una gravità mostruosa. Ecco perché li ho fatti incontrare. Ombra e Di Noto hanno compreso quale è il limite che poteva determinare l’ingresso di un ulteriore socio economico. Questo era stato superato, però, ora il tempo gioca contro noi e contro questo porto. Speriamo bene.

Parliamo di amministrative Marsala 2020. C’è la sensazione che si capisca poco perché non ci sono più movimenti e partiti tradizionali. Ci sono gruppi, coalizioni, schieramenti, secondo lei chi ci sarà e lei come le vede queste amministrative?

Io mi sono già espressa nel merito e assieme a Stefano Pellegrino abbiamo detto che saremo assieme. Non sarà da Trapani, Mazara o Palermo che verranno a dettare le coalizioni per la nostra città. C’è addirittura chi si impicca a definire i confini di questa coalizione. Ci sono alcuni segretari provinciali che dicono la coalizione è questa…

Lei la vede molto più larga e diversa?

Assolutamente larga e possibilmente anche diversa.

Lei farebbe la coalizione con la Lega? Salirebbe sul palco con Salvini?

Io posso fare la coalizione con tutti e salire sul palco con tutti. A Salvini le cose che pensavo delle sue politiche antimigratorie le ho dette direttamente. Qui dobbiamo decidere come amministrare questa città.

Lei dice: “Mettiamo da parte l’ideologia e concentriamoci sulle cose da fare”.

Assolutamente sì, concentriamoci sulle cose da fare. Poi è ovvio che se qualcuno si vuole mettere fuori da questa idea che lo faccia. Io di recente ho fatto una riunione a casa mia, e volevo che fosse ampia così come la prima volta fatta da Stefano Pellegrino. Non sono venuti i sovranisti, i moderati con cui ho parlato a lungo anche se con Sinacori, Grillo, Fici ho parlato a Lungo.

Fici potrebbe essere il vostro candidato sindaco?

Io non lo escludo anche se qualcuno potrebbe dire è troppo targato a sinistra. Questo è un limite che non mi riguarda, caso mai riguarda lui. C’è da chiedersi, perché il tentativo di riportare nell’alveo della sinistra un candidato di area civica e moderato, perché Nicola Fici è un moderato e ho quasi la sensazione che la sinistra gli voglia tendere una trappola. Una cosa è certa, la nuova amministrazione dovrà essere discontinua rispetto all’attuale. Tutti danno una valutazione negativa di questa amministrazione, al di là delle brave persone che sono tutte, a partire dal sindaco, ma io lo dicevo sin dall’inizio, è un buon pensionato ma non un uomo di punta. Noi abbiamo bisogno di un pilota di Formula 1 ma soprattutto abbiano bisogno di un buon progetto che vincoli una coalizione e la determini. L’uomo è importante tanto quanto il progetto per Marsala.

Lo Curto, torna Giulia Adamo, che facciamo?

Giulia Adamo ha detto di volersi candidare. Quando si tratta di sé è pronta ma quando vince, vince da sola. Io non voglio dimenticare, anzi, ricordo che sono andata in Procura e prima di andare, per correttezza, ne ho parlato prima con lei, che mi disse il problema sei tu. Altra cosa, quando feci arrivare  il finanziamento di 5 milioni alle scuole di Marsala, mentre ne davo notizia in commissione Pubblica Istruzione. Mi è stato detto che Giulia Adamo mi aveva tolto la delega all’edilizia scolastica.