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02/02/2020 06:00:00

Parla Ruggirello/2. “Lista Sturiano pulita. Mia coop? Minacciata da funzionari del Comune"

 15 novembre 2019, Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, sono le ore 9.35.


Paolo Ruggirello è agli arresti da otto mesi. E’ accusato di essere organico a cosa nostra. Che la sua carriera politica degli ultimi anni sia macchiata da frequentazioni pericolose. Che utilizzava il suo ruolo di deputato regionale per “sistemare cose”, ottenere vie preferenziali con le sue cooperative. E’ accusato di aver avuto rapporti molto stretti con i mafiosi, così stretti da affidarsi a loro per le campagne elettorali e per cercare candidati “validi” da mettere in lista.


Ruggirello arriva all’appuntamento del 15 novembre stanco. Ha alle spalle mesi di detenzione, l’indagine si sta chiudendo, e ora parla lui. E’ il suo ultimo interrogatorio. Ad ascoltarlo c’è il sostituto procuratore Gianluca De Leo. Accanto all’ex deputato regionale trapanese gli avvocati Vito Galluffo e Carlo Taormina.


Nell’interrogatorio Ruggirello non parla soltanto degli incontri con personaggi mafiosi, e dell’aiuto dato a Margherita Asta, come abbiamo raccontato ieri. Difende la sua attività politica, l’ex deputato regionale, e parla di alcuni episodi marsalesi: la lista con Sturiano e la visita al sindaco Di Girolamo. Ma tira fuori anche una vicenda inedita sui servizi sociali a Marsala, e parla di “minacce” dall’interno del Comune...

 

 

L'ATTIVITA' POLITICA


Ruggirello difende la sua attività politica in tutti i territori.
Spinoso in questo senso è quello della Valle del Belìce, e soprattutto a Campobello di Mazara, dove si sono avvicinati al movimento Articolo 4, di Ruggirello, personaggi vicini alla consorteria mafiosa se non proprio appartenenti.
“Articolo 4 si presenta per la prima volta a Salemi, quando c'era Sgarbi e abbiamo sostenuto la candidatura di Venuti noi del Pd. Poi da quell'operazione vicesindaco fu nominato il professore Todaro. Io dovevo creare la squadra per intervenire sulle problematiche di ogni singolo territorio. Facevo campagna elettorale 365 giorni l'anno".

LA LISTA A MARSALA CON STURIANO


Ruggirello tira fuori nel suo interrogatorio anche il presunto interessamento della famiglia mafiosa nelle elezioni amministrative di Marsala del 2015.Comincia ripetendo che ha sempre “contrastato questo tipo di operazioni e questi soggetti”, riferendosi alle contestazioni dei rapporti con personaggi mafiosi. Tra questi fa il nome di Virga: “leggevo che Virga nel 2014, 2016 cercavano un aggancio con il presidente del consiglio comunale di Marsala Sturiano. Dico quel presidente del consiglio è con me, è un mio compare da una vita, se c'era un minimo di ragionamento dovevano venire a confrontarsi con me per arrivare anche al Presidente del Consiglio”. Il riferimento è a quelle intercettazioni che riguardano le elezioni amministrative a Marsala, e in cui l’ex deputato regionale aveva contattato Carmelo Salerno, quello dell’incontro con Virga, per trovare “un candidato buono” per la lista capitanata dal presidente del consiglio comunale. Anche su quello che è successo a Marsala Ruggirello difende le sue attività politiche, il rapporto con Enzo Sturiano, da sempre vicino all'ex deputato regionale.

 

LE “MINACCE” DEI FUNZIONARI DI MARSALA

Ma non c’è solo la campagna elettorale, non c’è solo la politica nelle dichiarazioni fatte in carcere da Ruggirello. L’ex deputato regionale davanti ai pm parla anche di servizi sociali a Marsala. E fa delle dichiarazioni molto delicate che rendono ancora più torbide le dinamiche in alcuni settori del Comune di Marsala, soprattutto quello dei servizi sociali di cui ci siamo occupati su Tp24 tante volte.
Nel colloquio in carcere, Ruggirello parla anche dell'incontro con il sindaco di Marsala Alberto Di Girolamo per tentare di sbloccare un’impasse tra Comune e la cooperativa Serenità, di fatto gestita da Ruggirello, secondo quanto emerso dalle indagini.


“Io non vado a parlare con lui (il sindaco Di Girolamo, ndr) perchè chiedo un favore, una cortesia o un vantaggio nei confronti di quella cooperativa che si era aggiudicata a sorteggio l'assistenza domiciliare”. Ruggirello qui svela alcuni particolari. L'ex deputato regionale racconta di aver voluto incontrare il sindaco perchè la coop Serenità “stava subendo delle minacce da parte dei funzionari dell'amministrazione comunale di Marsala motivando anche di voler creare difficoltà nel pagamento delle rette mensili. Su questo quindi prima di andare a fare una denuncia ho detto al sindaco 'ti porto delle persone perchè tu per me sei il mio primo cittadino, risolvigli il problema”. Poi ammette Ruggirello che il sindaco non ha fatto nulla. “Ma io quella telefonata e quell'incontro l'ho fatto solo per denunziare dei fatti che stavano avvenendo dentro la sua amministrazione e lui doveva prendere provvedimenti... Non ho mai pressato nessuno”, conclude Ruggirello. L'accusa in questo senso è che Ruggirello abbia gestito la cooperativa occultamente, quando ai vertici c'erano due donne, Mistretta e Bavetta.


Dichiarazioni quelle sui servizi sociali che fanno sorgere tanti quesiti sulla gestione di un settore nevralgico per il Comune di Marsala, che si occupa di situazioni delicatissime. Di che tipo di minacce parla Ruggirello? C’è davvero qualcuno all’interno del Comune di Marsala che impone le regole e minaccia le cooperative? E soprattutto, se così fosse, gli organi politici lo sanno? Hanno fatto qualcosa? O, semplicemente, Ruggirello si difende come può?

 



Antimafia | 2026-05-19 11:09:00
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