Sicilia, sequestrati sei pezzi di corallo protetto proveniente da Cuba e India
Due passeggeri italiani atterrati a Palermo rispettivamente da Cuba e dall'India sono stati bloccati dai finanzieri dell'agenzia delle Dogane mentre trasportavano sei frammenti di corallo protetto. I pezzi di formazione corallina sono stati sequestrati e ai due cittadini è stata elevata una multa tra tremila e i quindicimila euro. Qui il comunicato della Guardia di Finanza:
Nei giorni scorsi, i finanzieri della Compagnia della Guardia di Finanza di Punta Raisi, unitamente ai funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli in servizio presso la locale Sezione Operativa Territoriale dell’Aeroporto, hanno sequestrato 6 frammenti di formazione corallina illegalmente trasportati da due cittadini italiani appena sbarcati all’aeroporto.
L’attività rientra nell’ambito della costante azione di prevenzione e contrasto al commercio internazionale – senza le prescritte autorizzazioni - di specie animali e vegetali considerate protette (in quanto in via di estinzione) e per tale motivo tutelate dalla convenzione di Washington-CITES (L.150/1992), accordo stipulato nel 1975 per regolamentare il commercio internazionale di numerose specie la cui esistenza è messa a
rischio dall’indiscriminato prelievo in natura per fini commerciali.
In particolare, grazie ad una mirata attività di monitoraggio delle liste dei passeggeri in transito presso lo scalo aeroportuale, venivano individuati due passeggeri, provenienti rispettivamente da Cuba e dall’India, i cui bagagli venivano controllati in maniera non invasiva attraverso l’utilizzo dell’apparecchiatura radiogena in dotazione, che rivelava la presenza di materiale sospetto. Si procedeva, quindi, all’apertura dei bagagli e al rinvenimento di 6 frammenti di formazione corallina di forma irregolare per dimensioni e peso.
Gli accertamenti eseguiti hanno appurato che trattasi di coralli appartenenti alla famiglia delle “MILLEPORA SPP “ e “POCILLOPORIDAE CLASSE SCLERACTINIA SPP” rientranti nell’allegato B del REG. CEE 338/1997. Per tale motivo la merce è stata prontamente sequestrata, mentre ai due cittadini Italiani è stata irrogata la sanzione amministrativa da Euro 3.000 a Euro 15.000. L’operazione svolta si inquadra in un più ampio quadro di collaborazione tra la Guardia di Finanza e l’Agenzia Dogane e Monopoli a contrasto dei traffici illeciti perpetrati attraverso gli spazi doganali.
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