29/03/2020 06:00:00

Aumenta il contagio a Valderice e Salemi, polemiche per i droni ad Erice. DIRETTA

18,30 -  Altri quattro nuovi casi di coronavirus a Salemi. Lo comunica il Sindaco, Domenico Venuti, che si trova a gestire la situazione più difficile, dato che la sua città è stata dichiarata "zona rossa". Venuti ha anche rivolto un videomessaggio ai suoi concittadini, che potete vedere in fondo a questo articolo. Venuti si lamenta perchè ci sono ritardi nella consegna dei kit per fare i tamponi: "Non è tollerabile", dice. 

Ieri il Sindaco ha chiesto lo stato di calamità. 

Sale a diciotto il numero dei pazienti positivi al Covid-19 a Salemi.

E a Marsala, dove da ieri l'ospedale è dedicato solo al Covid, si registrano altri due casi sospetti di coronavirus, persone, cioè, che hanno avuto delle crisi respiratorie, e che sono state ricoverate con l'ambulanza, in attesa dell'esito del tampone.

 

16,40 - La polizia municipale di Erice non potrà utilizzare i droni per individuare chi viola le normative del decreto per fronteggiare l'emergenza coronavirus.

Dopo il sì dell'Enac è arrivato lo stop che ha suscitato amarezza tra i vigili urbani. L'impiego dei droni avrebbe infatti consentito una capillare attività di monitoraggio. Cosa che non può essere fatta da terra per carenza di uomini e mezzi.

Lo stop è stato imposto dal Viminale

16,00 - Coronavirus: ci sono altri due casi positivi a Valderice.

Lo comunica il Sindaco Francesco Stabile, che commenta: "Stiamo vivendo tutti un momento difficile, di preoccupazione e disagio. Voglio ribadire che questo è il momento della responsabilità, della maturità e del rigore nell'osservanza delle norme, a cui tutti siamo chiamati a rispondere. Le norme restrittive che stiamo applicando sono fondamentali per contenere, il più possibile, il contagio. Oggi, più che mai, tutta la comunità Valdericina è chiamata al senso del dovere".


Va anche ricordato che i casi positivi sono destinati ad aumentare, in provincia di Trapani, perchè sono aumentati anche i tamponi, che adesso si fanno anche a Marsala con prelievi effettuati per strada nelle varie città della provincia.

08,00 - La provincia di Trapani conta la prima vittima, ufficiale, del Coronavirus.
E’ un marsalese, morto all’Ospedale “Paolo Borsellino” nella notte tra venerdì e sabato dove si trovava ricoverato in rianimazione da diversi giorni.
A Marsala si registra anche un caso molto imbarazzante. Quello dell’ospedaletto della città, dove ieri c’era una lunga fila di persone, senza il rispetto della distanza di sicurezza, in attesa di effettuare il tampone per il Coronavirus. Un episodio molto grave e rischioso per la salute di tutti, perchè si tratta di persone a fine quarantena, e perchè in tutta Italia il tampone viene effettuato a domicilio.

PRIMA VITTIMA
Prima vittima per Coronavirus a Marsala. Si tratta di un uomo di Marsala, che si trovava ricoverato presso l'ospedale "Paolo Borsellino" in Rianimazione.
Le condizioni dell'uomo, ricoverato da una settimana con i sintomi del Covid e positivo al tampone, venerdì sera si sono aggravate. L'uomo si trovava intubato, in respirazione ventilata. La scorsa notte è morto.
In provincia di Trapani è la seconda persona deceduta per Coronavirus, dopo l'anziano di Salemi su cui però non è mai arrivata la conferma del tampone.
Quella di Marsala, è quindi la prima vittima certificata. Da ieri, tra l'altro, l'Ospedale di Marsala è "Covid hospital", accoglierà sostanzialmente soltanto pazienti con il Coronavirus.

BAMBINO DI 3 ANNI POSITIVO
Un bambino di 3 anni di Marsala positivo al Coronavirus. E' il contagiato più giovane della provincia di Trapani.
Sono stati necessari tre tamponi per accertare la positività al Coronavirus di un bimbo di Marsala di tre anni ricoverato all'ospedale Di Cristina di Palermo, come riporta l'Ansa. Adesso i tamponi saranno eseguiti anche a due infermieri e un medico del reparto di Cardiologica pediatrica entrati in contatto con lui.

Secondo quanto ricostruito il paziente era arrivato mercoledì mattina dalla provincia di Trapani ed era entrato al Di Cristina. Prima una visita generale, poi l'esame radiologico e il passaggio nel reparto di Malattie infettive pediatriche in attesa dei risultati del test per Covid-19 analizzato al Policlinico: esito negativo e ricovero nel reparto di Cardiologia. Le sue condizioni sembrerebbero essere discrete ma sarà tenuto sotto costante osservazione per verificare l'evoluzione del quadro clinico, riferisce l'Ansa. Una volta ricostruiti i vari passaggi e spostamenti la direzione ha disposto i necessari interventi di sanificazione. Il timore fra il personale, però, è che i contatti siano stati di più e anche con altri piccoli pazienti. Quello arrivato da Marsala è il quarto giovanissimo paziente Covid-19 a Palermo.


I DATI
Secondo i dati comunicati dalla Regione Siciliana sono 61 i positivi al Coronavirus in provincia di Trapani. I dati dell’Asp di Trapani invece indicano al momento 59 positivi, più un decesso.
L’Asp conta 12 positivi di Alcamo; Castelvetrano 2; Erice 2; Valderice 1; Marsala 8; Mazara del Vallo 4; Paceco 2; Salemi 14; Trapani 9; Campobello di Mazara 4; Castellammare del Golfo 1. Risultano attualmente 26 persone ricoverate. 13 a Trapani, di cui 5 in terapia intensiva e 8 nel reparto Covid. A Marsala sono 13 le persone ricoverate, di cui 2 in terapia intensiva, una in sub intensiva, 10 in reparto Covid. Si conta, come detto, un decesso. I tamponi effettuati ad oggi sono 1070.


I TAMPONI DELLA VERGOGNA
Ha dell’incredibile quanto successo ieri a Marsala. Un episodio di disorganizzazione e di grave rischio per la salute, come testimonia la foto in basso.

La gente che vedete in questa foto era in fila, ieri, sabato 28 Marzo, senza alcuna distanza di sicurezza, e la fila arriva fino al panificio, all'ospedaletto di Piazza Porticella in attesa di fare il tampone.


Sono persone che sono state convocate dall'ufficio igiene dell'Asp di Marsala dietro richiesta espressa dell'ufficio igiene di Trapani.
Una vicenda incredibile, perchè in pratica non solo si crea assembramento, non solo si espongono persone "sospette" al pubblico, ma si aumenta il rischio contagio, anche perché gli stessi locali, fanno notare alcuni medici, sono quelli utilizzati la mattina per le vaccinazioni dei bambini..
Una scena continuata per tutta la giornata di ieri, con una fila di persone, anche imbarazzante, che aspettavano di fare il test per il coronavirus in centro, nell'"ospedaletto", cioè il dispensario, di Piazza Marconi.


Mentre in tutta Italia il tampone per il coronavirus si fa a domicilio, o riservatamente, a Marsala l'Asp ha deciso di convocare 50 persone nello stesso giorno, in una struttura in centro e non idonea. Le persone non solo hanno atteso a lungo, molte erano anche senza mascherina, così come senza dispositivi di protezione adeguati sono gli operatori.
Ma c'è di più: perchè, secondo quanto raccolto da Tp24, i tamponi si sono rivelati insufficienti, e molti tamponi sono stati fatti sull'uscio della porta. Verso le 13 e 30, poi, le persone - tutte a fine quarantena, quindi soggetti potenzialmente positivi al virus - hanno fatto la spesa, hanno comprato il pane, nell'attesa del loro turno.
Com'è stato possibile ciò?


Tutto sembra che sia stato disposto dall'Ufficio Igiene di Trapani, con una mail inviata al responsabile dell'ufficio di Marsala, ma all'insaputa degli operatori del dispensario. I tamponi, normalmente, vengono fatti a casa, o in locali ad hoc, come avviene a Trapani, per la Cittadella della Salute. Questo è il testo di uno degli inviti inviati alle persone:
La S.V. è invitata a presentarsi in data 29/03/2020 dalle ore 12.00 alle ore 13.00, presso Ambulatorio vaccinazioni Piazza Marconi ex Porticella MARSALA , per essere sottoposto a tampone naso - faringeo come previsto dall' ORDINANZA Contingibile e urgente n. 7 del 20/03/2020.
In allegato troverà il modello di autodichiarazione a cui dovrà allegare stampa della presente mail. Dopo avere effettuato il tampone dovrà ritornare al Suo domicilio e permanere in quarantena sino all' arrivo dell'esito dell' esame. Si ricorda che è vietato creare assembramenti e pertanto si consiglia di rimanere all'interno della propria autovettura in attesa di essere chiamati. NB la presente autorizzazione è valida ESCLUSIVAMENTE per la data e l'ora indicata.


Come si vede, in realtà, era stata indicata una data (qui nel testo la data è quella di oggi) e un orario. Ma come avviene in questi casi, e con questa disorganizzazione, in molti hanno fatto di testa loro. Comico, poi, l'invito a restare in macchina in attesa di essere chiamata. Si prevede che anche oggi ci sia la stessa fila oggi.