04/05/2020 11:15:00

Sicilia, continua la vergogna della cassa integrazione a rilento

 Continua in Sicilia la vergogna della cassa integrazione a rilento. Ci sono famiglie ormai disperate (qui una lettera che abbiamo pubblicato ieri). In provincia di Trapani, su 2000 pratiche ne sono state esaminate 60.

Interviene anche il Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando: "Sembrerebbe che siano state trasmesse dalla Regione all'INPS soltanto il 4% delle domande di cassa integrazione in deroga previste dal Decreto "Cura-Italia" a tutela dei lavoratori siciliani di aziende che stanno attraversando una profonda crisi a causa dell’emergenza Covid-19. Non posso che sollecitare la Regione per una accelerazione di queste pratiche. La condizione di emergenza ha colpito in particolare il lavoro non strutturato nei settori del commercio, della ristorazione, del turismo e del terziario per il quale è necessario intervenire attraverso in modo tempestivo. Si tratta di evitare una ulteriore situazione di tensione che si aggiungerebbe a quella che già vivono le fasce più deboli della popolazione destinatarie dei buoni alimentari e che sta creando un ulteriore appesantimento nei confronti dei Comuni, proprio per il sovraccarico di richieste di interventi alimentari di prima necessità".

Secondo quanto comunica lo stesso ente di previdenza, alle ore 20 del 3 maggio i dati sono così aggiornati:

Decreti pervenuti dalla regione Siciliana n. 4.022
Decreti autorizzati dall’Ins n. 3.778
Decreti in fase di verifica n. 224
Lavoratori interessati n. 9.666
Ore di Cigd autorizzate n. 2.113.737
Somme impegnate € 17.121.269,70