Coronavirus, Conte promette: "Gli italiani potranno andare in vacanza"
Gli italiani potranno andare in vacanze. E' quello che promette il premier Conte, circa la gestione della nuova fase di "convivenza" con il coronavirus. Quest'estate si punta ad un turismo tutto interno, per il quale nella manovra della prossima settimana saranno previsti dei bonus, e con regole che permettano di convivere con il virus.
"Quest'estate non staremo al balcone e la bellezza dell'Italia non rimarrà in quarantena. Potremo andare al mare, in montagna, godere delle nostre città. E sarebbe bello che gli italiani trascorressero le ferie in Italia, anche se lo faremo in modo diverso, con regole e cautele”. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, traccia il futuro che ci attende dietro l’angolo in un'intervista al Corriere della Sera. “Attendiamo l'evoluzione del quadro epidemiologico per fornire indicazioni precise su date e programmazione”, ha aggiunto. Il premier ha spiegato che i prossimi "saranno mesi molto difficili": "Avremo una brusca caduta del Pil e le conseguenze economiche saranno molto dolorose".
Secondo quanto riferisce il Sole 24 Ore, per il periodo d’imposta 2020 è riconosciuto un credito in favore dei nuclei familiari con un reddito Isee non superiore a 35.000 per il pagamento dei servizi offerti da strutture turistico ricettive del nostro Paese. Il credito è utilizzabile, dal 1° luglio al 31 dicembre 2020, da un solo componente per nucleo familiare nella misura di 500 euro per ogni nucleo. La misura del credito è di 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone e di 150 euro per i single.
Il credito, salvo nuovi cambi di rotta, sarà spendibile per un 50% come sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dai fornitori presso i quali la spesa è stata sostenuta e per l’altro 50% come detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi. Per sostenere il settore il Governo crea tre fondi dedicati con una dotazione complessiva di 130 milioni per l’anno 2020: uno da 50 milioni finalizzato alla sottoscrizione di quote o azioni di organismi di investimento collettivo del risparmio e fondi di investimento, in funzione di acquisto e valorizzazione di immobili destinati ad attività turistico-ricettive.
Un secondo, sempre da 50 milioni, per la concessione di contributi in favore delle imprese turistico ricettive, delle aziende termali e degli stabilimenti balneari, come concorso nelle spese di sanificazione degli am- bienti e degli strumenti di lavoro e di adeguamento degli spazi. Un terzo fondo, da 30 milioni, per la promozione del turismo in Italia.
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