Scricchiola il M5S ad Alcamo, si dimette la vicepresidente del consiglio Giovanna Melodia
Il M5S ad Alcamo continua a scricchiolare. La vice presidente del consiglio comunale Giovanna Melodia lascia l'incarico motivando, con amarezza, come la presidenza del consiglio sia stata "poco incisiva e poco innovativa".
La Melodia con una lettera-documento rassegna le dimissioni ma non lascia il partito. Una presa di posizione e comunque una rottura che riflette il clima di tensione e divisione che continua a vivere da mesi il movimento pentastellato. Questa la lettera di dimissioni della Melodia:
"Con la presente sono a rassegnare formalmente le mie dimissioni dalla carica di Vice Presidente del Consiglio Comunale.
Una scelta molto sofferta che si trascina da un po’ di tempo ma che, giunti ad oggi, non vede altra via di uscita. Chi ha imparato a conoscermi sa che non mi sono mai piegata a soluzioni semplicistiche o di comodo, non mi sono mai tirata indietro quando si è trattato di prendere una posizione e queste mie dimissioni ne costituiscono ulteriore prova. Un percorso non solo politico ma anche umano che ha sicuramente arricchito il mio bagaglio culturale ed emotivo ma che concludo con l’amaro in bocca ovvero con la consapevolezza di non essere stata messa nelle condizioni di realizzare gli obiettivi che ci eravamo preposti. Ho sempre operato con lealtà e nel rispetto dei ruoli istituzionali ma onestà intellettuale mi impone di ammettere che l’azione della Presidenza del Consiglio Comunale è stata poco incisiva e per niente innovativa. In questi 4 anni di consiliatura è stato sicuramente garantito il corretto svolgimento dei lavori del Consiglio in una posizione bipartisan ma, stante l’esclusiva natura istituzionale della carica, era auspicabile una maggiore rappresentanza sul territorio. Ci tengo a precisare che il mio non vuole essere un segnale di rottura ma una presa di coscienza e soprattutto uno spunto di riflessione su quello che è stato e quello che sarebbe dovuto essere. Devo, altresì, ammettere che questa scelta è stata, in qualche modo, anche condizionata dal clima poco sereno che si è venuto a creare all’interno del gruppo consiliare M5S ovvero in seno a quella che dovrebbe ancora essere la maggioranza consiliare. Alla luce delle suddette considerazioni reputo coerente rassegnare le miei dimissioni da Vice Presidente del Consiglio rimettendo, pertanto, la carica elettiva nelle mani dell’organo collegiale. Mi preme chiarire che, un forte senso di responsabilità nei confronti della mia città e di chi ha riposto fiducia nella mia persona mi impone di continuare ad onorare il mandato consiliare fino alla fine. Concludo rivolgendo un sincero augurio di buon lavoro al Presidente del Consiglio e all’Ufficio di Presidenza tutto".
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