“Non possiamo permetterci che tanti lavoratori siciliani vengano allontanati e che i nostri tribunali restino privi di personale”. È l’allarme lanciato da Valentina Chinnici, deputata all’Assemblea regionale siciliana e vice segretaria regionale del Partito Democratico Sicilia, intervenuta al sit-in dei lavoratori precari della giustizia davanti al Tribunale di Palermo, in piazza Vittorio Emanuele Orlando.
A rischio 1500 lavoratori
A un mese dalla scadenza dei contratti, circa 1500 precari dell’ufficio per il processo rischiano di non essere stabilizzati. Molti di loro potrebbero inoltre essere trasferiti al Nord Italia, con conseguenze pesanti per gli uffici giudiziari siciliani già alle prese con carenze di organico.
“Non ci possiamo permettere – ha dichiarato Chinnici – che i tribunali restino senza personale, soprattutto in un momento in cui la mafia torna a sparare a Palermo. Ridurre l’organico della giustizia significa aggravare i tempi dei processi e indebolire la risposta dello Stato alla recrudescenza criminale e mafiosa”.
“Investiti 2,8 miliardi del PNRR”
La deputata dem ha ricordato anche gli investimenti effettuati attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza.
“L’Italia – ha spiegato – ha speso circa 2,8 miliardi di euro dei fondi PNRR per il personale della giustizia. Un investimento che dovrebbe consentire al nostro Paese di dimostrare a Bruxelles la riduzione del gap con gli standard europei”.
La richiesta al governo
Chinnici ha quindi chiesto al governo nazionale la stabilizzazione di tutti i precari dell’ufficio per il processo e il mantenimento delle attuali sedi di lavoro, per garantire continuità, efficienza e sicurezza al sistema giudiziario siciliano.