02/08/2020 00:00:00

Diocesi di Mazara, incontro con vicepresidenti ed assistenti diocesani del settore adulti

 Lo scorso 27 luglio, i vicepresidenti del Settore Adulti della Diocesi di Mazara insieme ai vice di altre 16 Diocesi del territorio nazionale, hanno partecipato ad un incontro con il Centro Nazionale, in modalità on-line, per riscoprire, nonostante l’emergenza COVID-19, il tempo dell’estate quale tempo prezioso di incontro, riflessione e condivisione.

L’incontro è stato presentato dai Consiglieri Nazionali: Anna Maria Basile e Pier Paolo Triani. L’inizio non poteva esulare da un momento di preghiera nello stile dell’AC, contemplazione della rappresentazione iconica della “Lavanda dei piedi “di Sieger Koder e meditazione. Ha aperto l’incontro Anna Maria Basile, che portando I saluti del S.A. Nazionale ha puntualizzato che l’incontro si pone in continuità con quanto vissuto dall’emergenza. Il distanziamento ha favorito, in modalità diverse, il prenderci cura delle persone, per cui è stato possibile anche a distanza entrare in profondità con creatività comprendendo ciò che avevamo prima e l’importanza di non perderci ed andare oltre i confini della presenza, quindi una nuova fraternità.

Ha ipotizzato proposte di incontri in presenza verso la fine di agosto ed inizio di settembre per condividere momenti associativi diocesani accompagnati dal Vangelo (Mc 10,45) che, sui passi del Maestro, ci invita a farci servi
dell’altro, seguendo il suo stile di fraternità, di abbassamento; quindi ci colloca in un cammino ulteriore per offrirci “corpo a corpo” entrando nella vita di ciascuno per accompagnarli con originalità e con lo stile di STARE-ABITARE questo tempo in rapida evoluzione, prestando attenzione alla vita di tutti: adulti, giovani adulti, adultissimi. Essendo noi attenti con discernimento, siamo consapevoli che il ritorno alla normalità sarà diverso guardando al futuro con molta fede e speranza, il futuro dipende da noi così come il tempo che affronteremo.
Anna Maria ha rivolto a tutti i presenti due domande:
- Qual è lo stile e la sfida che ha caratterizzato la vostra realtà diocesana?
- Cosa chiedete, al Centro Nazionale per sostenere e aiutare ciascuna realtà diocesana?

Alla prima domanda le risposte sono state pressoché simili: non poche difficoltà iniziali dovute all’incertezza ed allo scoraggiamento, seguite da una forza interiore che ha spinto ed orientato tutti verso la ricerca di nuove forme sia organizzative che metodologiche. Il tutto grazie a supporto delle nuove tecnologie, trasformandosi via via in occasioni per accrescere ed intensificare gli incontri di preparazione delle attività (passi del Vangelo con riflessioni, parodie, canzoni, immagini, preghiere, domande…) da proporre come momenti di riflessione alla Parola rivolti agli aderenti e non solo. Alcune diocesi, come quella di Pompei, con parrocchie molto distanti tra loro, hanno vissuto lo stile della collaborazione tra settori a distanza come una grande risorsa.

Questo tempo è stato una sfida per sviluppare attività alternative per le diverse fasce d’età: accompagnare ed accompagnarci gli uni gli altri. Tutti abbiamo constatato che la fascia degli adultissimi e’ stata quella più penalizzata perché incapaci di usare le nuove tecnologie e quindi raggiungibili solo telefonicamente. In risposta alla seconda domanda, siamo stati tutti grati per la scelta di questa modalità d’incontro perché ascoltati, con lo scopo di condividere le esperienze e così da far tesoro di percorsi ed attività da riportare nel proprio vissuto, camminare insieme e farci sentire più associazione, più Chiesa, famiglie come case e Chiese domestiche. Sono state chieste delle iniziative di cittadinanza per coinvolgere tutti attraverso canali social come Youtube e condivisione delle buone pratiche. Uno sguardo maggiore ed una vicinanza più attiva verso i giovani adulti offrendo occasioni di autoformazione.

In conclusione, Anna Maria, ci ha spronati per il futuro a trasformare questo tempo in opportunità, accompagnarci per accompagnare, attenzione alle persone attraverso relazioni accurate, cambiare stili di vita per contribuire alla trasformazione, andare-verso un discernimento, mai raggiunto ma in cammino, utilizzo dei social non come “fine” ma come mezzo, prossimità-proattività.
Noi non possiamo che accogliere questi suggerimenti e integrarli nel cammino che già il nostro Settore con l’iniziativa “Il settore adulti non va in vacanza” sta facendo per stare vicini a quelle persone che sono state più colpite dall’emergenza sanitaria. Buon estate a tutti voi.



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