09/09/2020 06:00:00

Erice, tra la Sindaca Toscano e Pipitone "frequenti rapporti e contatti"

 Lunedì su Tp24 abbiamo pubblicato un'intervista a Diego Pipitone. Si tratta di un personaggio sul quale ci stiamo concentrando da alcuni mesi.

Pregiudicato, sopravvissuto ad un attentato mafioso (dove sono morti il fratello e il cognato), Pipitone, attivo nel quartiere di San Giuliano, è risultato decisivo per la vittoria della Sindaca di Erice, Daniela Toscano, oggi sospesa, alle elezioni amministrative del 2017 (Toscano ha avuto revocato, ieri, il divieto di dimora ad Erice, nell'ambito dell'indagine sull'affare parcheggi).

Pipitone, insieme ad altri, è al centro di un'articolata, e lunga, indagine della Procura di Trapani. Nell'intervista lui dice la sua: che è una persona perbene, che frequenta solo persone perbene, che crede nella legalità ed è per questo che alle elezioni ha appoggiato la candidata Toscano. Per questo idem sentire, direbbero i latinisti. Inoltre lui conosce poco Daniela Toscano, con la quale non ha mai fatto accordi diretti, e ancora meno Giacomo Tranchida, che era Sindaco di Erice, mentore della Toscano, e oggi è Sindaco di Trapani. Ma è proprio così?

 

A smentire Pipitone ci sono altri fatti,che raccontiamo oggi e domani su Tp24. Vicende che emergono non dalla nota inchiesta portata avanti dalla Squadra Mobile, e che abbiamo raccontato a puntate su Tp24. Ma da altre circostanze, che sono relative ad altri episodi, e che sono contenuti in un'altra inchiesta, sempre per voto di scambio, sempre ad Erice, sempre nel 2017. Vi ricordate? Era il 2017, ed effettivamente tutto cominciò da lì, da una serie di voci che giravano ad Erice su promesse di posti di lavoro in cambio di voti. Le voci erano vere, nel senso che erano state fatte denunce circostanziate, e la Procura aveva aperto un'inchiesta, indagando su diverse persone. Ne abbiamo parlato qui. 

L'indagine, per corruzione elettorale, è stata archiviata. Però si aprono altri squarci sul rapporto tra politica e certi personaggi borderline ad Erice di Trapani. Con la Sindaca sospesa di Erice che deve tante spiegazioni circa le sue frequentazioni.

Le indagini riguardavano un possibile voto di scambio nelle elezioni di Erice del 2017.  L'ipotesi era quella di corruzione elettorale, con un'assocazione a delinquere capeggiata da Giuseppe "Diego" Pipitone. I fatti, secondo il Gip che ha disposto l'archiviazione, non appaiono connotati da quella gravità tale da permettere l'esercizio dell'azione penale. E' indubbio, che gli indagati erano coinvolti in un condizionamento del voto ad Erice nella primavera del 2017, ma non ci sono indizi se il loro piano sia stato realizzato o meno.

Chi erano gli indagati? Oltre a Pipitone, Paola Mistretta, Rino Senzaquattrini, Anna Maria La commare, Luciano La Fata, Rosalba Noto, Francesca Miceli (consigliera comunale di Erice), e Francesco Bonanno.

Tutto traeva origine da un esposto del 2017 dell'allora Sindaco di Erice Giacomo Tranchida, che denunciava il rapporto tra alcuni candidati e dei pregiudicati. Ma la Digos aveva anche raccolto dichiarazioni rese dall'avversario numero uno di Tranchida, Luigi Manuguerra, da poco deceduto, che accusava Tranchida e il suo gruppo di frequentazioni con ambienti criminali locali. Insomma, la guerra di tutti contro tutti, che ben conosciamo e che abbiamo raccontato in questi anni, ormai, su Tp24.

La Digos si è in particolare concentrata sulle dichiarazioni di Manuguerra, che aveva, nel 2017, la compagna Cettina Montalto come candidata Sindaco. I due raccontano che a San Giuliano c'erano Pipitone e altri che promettevano posti di lavoro presso il Comune di Erice e altre forme di retribuzione in cambio di voti. Pipitone è personaggio definito "dall'indubbio spessore criminale" dagli investigatori, e la sua attività a favore di Daniela Toscano è sospetta.

La Digos di Trapani nel Settembre del 2017 accerta che alcuni capi - elettori legati a Pipitone "risultano avere ricevuto varie forme di retribuzione a fronte dell'appoggio elettorale, con repentino cambio di schieramento, passando dal sostegno alla candidata Montalto al sostegno alla candidata Toscano, in sintonia con le posizioni politiche del Pipitone". Secondo la Digos i contatti tra Daniela Toscano e il pregiudicato "sono ampiamente documentati". E' un passaggio importante: perchè contraddice quello che racconta Pipitone, ovvero che si conoscono appena. 

 

Contatti documentati, con vicende strane, che però, per il Pm Tarondo, non portano neanche ad un indizio di reato. E' il caso di Paola Mistretta, il cui marito Rino Senzaquattrini, ha effettivamente ricevuto un posto di lavoro comunale per un progetto dei cantieri edili della Zona Franca Urbana (con Pipitone presente alle riunioni in cui si spiegava il funzionamento dei cantieri ...). Senzaquattrini, poco prima delle elezioni ad Erice, era stato escluso. Poi, invece, è stato riammesso per una riapertura del bando che cambiava i requisiti che gli impedivano l'accesso, ed è arrivato primo. La Digos tra l'altro ha accertato che Senzaquattrini è stato ammesso grazie ad una dichiarazione del reddito Isee scaduta, circostanza non rivelata dagli uffici comunali. La riapertura dei termini del bando, con il nuovo regolamento, coincide con il passaggio della coppia Mistretta - Senzaquattrini, dal gruppo di sostenitori di Cettina Montalto a quello di Daniela Toscano. Ma è pura coincidenza temporale, a quanto pare ...

Ma torniamo a Daniela Toscano. Nel provvedimento di archiviazione è scritto chiramente: "Sulla base di molteplici testimionianze e delle indagini a riscontro della polizia giudiziaria è emersa l'effettiva sussistenza di frequenti rapporti e contatti tra la candidata Toscano ed il Pipitone". Alcuni incontri sono anche "documentati fotograficamente". Per il resto, i mutamenti di orientamento elettorale di molte persone in difficoltà economiche o con esigenze lavorative, è sicuramente anomalo. Anche perchè queste persone vedono cambiare la propria vita (chi trova lavoro, chi riesce ad acquistare un'auto, chi risolve alcuni problemi economici ...) proprio in concomitanza con le elezioni.

Secondo la Procura di Trapani i riscontri oggettivi acquisiti dalla Digos, tutte le anomalie di questi soggetti che cambiano schieramento e risolvono i loro problemi economici, consentono di delineare un quadro in base al quale si può affermare che Pipitone "abbia effettivamente svolto un ruolo di catalizzatore di consensi ottenuto attraverso una serie di stabili rapporti con soggetti che hanno mutato il proprio orientamento elettorale, abbandonando il sostegno alla Montalto non in forza di valutazioni di carattere politico ma avendo ottenuto soddisfazione in ordine alle proprie richieste di carattere economico".

Addirittura l'attività di Pipitone e di questo soggetti è stata tale che a San Giuliano i risultati elettorali sono stati "anomali". Ecco perchè, secondo gli investigatori, Pipitone è al vertice organizzativo di un'associazione a delinquere finalizzata alla corruzione elettorale. Ma per il Gip il quadro indiziario è insufficente, soprattutto per quanto riguarda la presenza dell'associazione. Da qui il rigetto della richiesta di intercettazioni per continuare le indagini.

E nel 2017, le indagini si fermano lì. Poi, però nel 2018 si vota a Trapani. 

E di quello che accade, ne parliamo domani. 



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