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24/09/2020 06:00:00

Erice, le dimissioni della consigliera Miceli: "Ecco perché mi sono dimessa"

 A Erice non finiscono i misteri né tantomeno i colpi di scena. Daniela Toscano è da poco rientrata nelle sue funzioni di sindaco, e quando l'opposizione si prepara a presentare una mozione di sfiducia, si dimette la consigliera Francesca Miceli, tra gli otto firmatari della mozione contro il sindaco.

Già la nomina della Miceli era stata al centro di polemiche, che hanno portato anche a delle indagini della magistratura, perché, come raccontato da Tp24, il consigliere Francesco Tarantino, eletto nella lista “Daniela Toscano - Sindaco per Erice” con 201 voti, si dimette a sorpresa alla prima seduta di consiglio comunale, per far posto proprio a Francesca Miceli, che entra nel gruppo del Pd (della vicenda delle dimissioni di Tarantino ne parliamo qui). 

La Miceli parla di motivi familiari:Lascio – dice – per sopraggiunti e improrogabili impegni di carattere familiare, non potendo più garantire la mia presenza costante ai lavori della commissione consiliare permanente e ai lavori del Consiglio comunale”. Una decisione, la sua, arrivata “dopo una attenta riflessione”. Le dimissioni della consigliera comunale sembrano però avvolte nel mistero. Qui l'intervista rilasciata alla redazione di Tp24:

Con le dimissioni della Miceli cambiano in consiglio comunale equilibri ed assetto tra maggioranza e opposizione. Al suo posto, infatti, viene nominata la consigliera, seconda della lista "Daniela Toscano Sindaco", Angela Maria La Porta, insegnante e amica intima della Toscano, alla quale, in una intercettazione degli inquirenti suggerisce di fare un "do tu des" per la raccomandazione a scuola del nipote.

La vicenda delle dimissioni della Miceli è un ennesimo tassello delle tante vicende, strane, ingarbugliate e giudiziarie, che coinvolgono il Comune ericino. La Miceli, infatti, si dimette adesso e non lo ha fatto quando era sotto indagine, con l'accusa da parte della Procura di Trapani,  di voto di scambio e associazione a delinquere, indagine poi archiviata. Ma la Miceli venne anche coinvolta nella vicenda relativa all’abbattimento di una barriera architettonica, in cambio del proprio voto favorevole, in aula, al Piano rifiuti. Vicenda in cui venne coinvolto anche l’ex vicesindaco Angelo Catalano.

Secondo l'accusa, su richiesta di Francesca Miceli, l'ex assessore comunale Catalano - finito poi agli arresti domiciliari - avrebbe imposto all'impresa "Studio due costruzioni" di Girolamo Poma, di sospendere dei lavori che stava eseguendo per conto dell'amministrazione ericina, per andare a rimuovere la barriera architettonica che intralciava l'ingresso al bar di via Cosenza, gestito da Fabio Grammatico, marito del consigliere comunale. In cambio del "favore" lei avrebbe votato a favore del Piano rifiuti.

E tra le diverse vicende ericine, che tengono banco da diverso tempo, non possiamo non ricordare l'indagine che ha messo nei guai proprio il sindaco, Daniela Toscano, che è stata sospesa dal Prefetto dopo essere stata raggiunta dal divieto di dimora a Trapani ed Erice.

La sindaca di Erice che, come ricordato, è tornata da poco alle sue funzioni di primo cittadino, è accusata di abuso d’ufficio perchè avrebbe favorito, esercitando pressioni, la realizzazione di un parcheggio nella zona di San Giuliano, di cui socio occulto secondo la Procura di Trapani era il fratello Massimo, consigliere comunale a Trapani (ritornato da poco a Palazzo Cavarretta), a svantaggio di un’impresa concorrente.