Erice, dopo 8 anni ribaltato il processo: assolti l’ex consigliera Miceli e il marito
Articoli Correlati:
Si chiude dopo otto anni, e con un esito completamente ribaltato, la vicenda giudiziaria che aveva coinvolto l’ex consigliera comunale di Erice Francesca Miceli e il marito Fabio Grammatico.
La Corte d’Appello di Palermo ha infatti assolto entrambi “perché il fatto non sussiste”, cancellando la condanna di primo grado.
Una decisione netta, che riscrive l’intera storia processuale.
La sentenza della Corte d’Appello
Il dispositivo è chiaro: la prima sezione penale della Corte d’Appello ha assolto Miceli e Grammatico riformando la sentenza del Tribunale di Trapani del 2022.
Non solo. I giudici hanno anche revocato tutte le pene accessorie e le statuizioni civili, compresa l’interdizione dai pubblici uffici che aveva reso ineleggibile l’ex consigliera.
Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni.
La condanna in primo grado
Nel febbraio 2022 il Tribunale di Trapani aveva invece condannato entrambi a quattro anni di reclusione ciascuno.
L’accusa era quella di induzione indebita a dare o promettere utilità: secondo l’impianto accusatorio, i due avrebbero sollecitato l’allora assessore e vicesindaco di Erice Angelo Catalano a far eseguire lavori pubblici davanti al loro locale, senza costi a loro carico.
In cambio, secondo la ricostruzione, ci sarebbe stato un sostegno politico, in particolare il voto favorevole su un provvedimento importante come il piano rifiuti.
Una tesi che aveva portato alla condanna, seppur con il riconoscimento della “particolare tenuità del fatto”.
Il ruolo di Catalano
La posizione dell’ex assessore Angelo Catalano era già stata definita in precedenza con un patteggiamento.
Catalano, figura centrale dell’indagine, secondo l’accusa avrebbe fatto da tramite tra i privati e l’impresa incaricata dei lavori pubblici.
Il ribaltamento in appello
Adesso, però, arriva il colpo di scena giudiziario: la Corte d’Appello smonta quella ricostruzione e assolve entrambi gli imputati con la formula più ampia.
“Il fatto non sussiste” significa che, per i giudici, non c’è prova che quel sistema di scambio illecito sia mai esistito.
Gli avvocati
Francesca Miceli era difesa dall’avvocato Fabio Sammartano, mentre Fabio Grammatico dall’avvocato Luigi Pipitone.
Una vicenda politica e giudiziaria
La vicenda, esplosa nel 2019, aveva avuto anche conseguenze politiche a Erice. Miceli, all’epoca consigliera di maggioranza, aveva sostenuto l’amministrazione comunale prima che lo scandalo portasse a una presa di distanza.
Oggi, a distanza di anni, arriva una sentenza che cambia completamente il quadro.
E riapre, inevitabilmente, il dibattito su un’inchiesta che aveva segnato la vita politica locale.
Un host di Marsala lancia Guesto.it: recensioni Google e guida digitale...
Massimo Picciotto ha ideato un sistema basato su NFC e QR Code che punta a costruire il primo ecosistema turistico digitale della Sicilia occidentale.Nella provincia di Trapani operano circa 4.500 strutture ricettive tra...
Truffa dei lingotti d’oro: la coppia latitante nomina il legale marsalese Andrea Pellegrino
Promettevano guadagni facili grazie ai lingotti d’oro, ma per migliaia di persone l’investimento si è trasformato in un incubo. Dietro quello che gli investigatori definiscono un colossale schema finanziario da oltre 89 milioni di...
Da Palermo all'aeroporto di Trapani Birgi in bus, anche di notte
L'aeroporto di Trapani Birgi vive la sua stagione migliore degli ultimi anni. Nel 2025 ha superato per il terzo anno consecutivo il milione di passeggeri. Il primo trimestre 2026 segna un +50% rispetto allo stesso periodo...
Erice, assolto l'ex vicesindaco Angelo Catalano dal reato di calunnia
Si chiude con un'assoluzione piena la vicenda giudiziaria che ha coinvolto Angelo Salvatore Catalano, ex vicesindaco e assessore del Comune di Erice. Il Tribunale di Trapani ha assolto Catalano dall'accusa di calunnia con la formula...
Sezioni
