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10/10/2020 06:00:00

Coronavirus, un morto a Mazara. Preoccupano le terapie intensive al Sud

18,00 - Risalgono nuovamente i casi di coronavirus in Sicilia. In 24 ore sono stati registrati 285 nuovi positivi, 52 in più rispetto a ieri (233), e due nuovi decessi: un uomo di 82 anni a Catania e un uomo di 81 anni a Trapani.

Invece sono 387 i ricoverati con sintomi, 35 si trovano in terapia intensiva. Cresce ancora il numero dei tamponi effettuati: 7741 nelle ultime 24 ore. Quarantuno i guariti (4519 in totale). Sono 3721 in isolamento domiciliare, 4143 i positivi attuali e 8997 i casi totali registrati dall'inizio dell'epidemia.

 

Per quanto riguarda la ripartizione dei casi nelle province: 79 sono nella provincia di Palermo, 70 a Catania, 44 a Messina, 12 a Caltanissetta, 10 a Ragusa, 31 a Trapani, 12 ad Agrigento e 27 a Siracusa. Nessuno ad Enna.

Tra le novità ci saranno anche i tamponi da effettuare in ambulanza nei casi di emergenza-urgenza. Disposizione che permetterà agli operatori sanitari del primo soccorso di lavorare in un contesto di totale sicurezza.

Ancora un balzo dell’epidemia di Covid in Italia. Oggi si registrano 5.724 nuovi casi contro i 5.372 di ieri per un totale di 349.494. E si registra anche l'ennesimo record di tamponi, 133.084, circa 3.500 più di ieri. In lieve crescita anche i decessi:29 oggi contro i 28 di ieri, e sono 36.140 dall’inizio dell’epidemia. Salgono i ricoveri: 250 in più in regime ordinario (4.336 totali) e 3 in più in terapia intensiva (sono 390 in tutto). E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute.

 

07,00 -  Sono nove i positivi registrati ieri in provincia di Trapani e c'è un nuovo ricoverato in terapia intensiva. In totale i casi positivi attuali sono 321. 

Sono 233 invece nuovi positivi al covid 19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore, portanto il totale a 3.901 gli attuali positivi e passano a 411 i ricoverati in ospedale con un incremento di 2 ricoveri rispetto a ieri.

I numeri e i postivi distribuiti nelle città della provincia di Trapani: Alcamo 30; Buseto Palizzolo 12; Calatafimi-Segesta 7; Campobello di Mazara 1; Castellammare del Golfo 6; Castelvetrano 20; Custonaci 2; Erice 18; Favignana 1; Gibellina 1; Marsala 44; Mazara del Vallo 22; Paceco 1; Pantelleria 2; Partanna 14; Poggioreale 1; Salaparuta 9; Salemi 45, Santa Ninfa 3; Trapani 61; Valderice 14; Vita 1, San Vito Lo Capo 4; Petrosino 2. Ricoverati in Terapia Intensiva 2, ricoverati non in terapia intensiva 28; sono guariti 8: Salemi 1; Trapani 2; Custonaci 1; Erice 1; Castelvetrano 1; Alcamo 1; Marsala 1. In totale i guariti sono 345 e i decessi 17. 

Invita alla prudenza il Sindaco di Favignana, Francesco Forgione. 

 

La curva epidemiologica in provincia di Trapani - Con il grafico qui sotto vi mostriamo quello che è l'andamento del Coronavirus in provincia di Trapani dall'inizio della pandemia ad oggi. I primi casi vengono registrati attorno all'11 di marzo e salgono fino al 15 di aprile, quando iniziano a stabilizzarsi per poi fermarsi completamenete nei mesi estivi e fino alla fine di agosto quando ricominciano a salire, poi dal 2 di settembre inizia la crescita esponenziale dell'ultimo mese che ha portato la provincia di Trapani a sfiorare le 700 persone contagiate dal Covid-19.

I dati in Sicilia - Sono 233 i nuovi casi di coronavirus in Sicilia, 26 meno di ieri. Quattro i decessi:due sono a Palermo di 98 anni e 83 anni e una donna di Palermo di 95 anni, un altro uomo a Caltanissetta di 71. In ospedale 376 pazienti in regime ordinario e 35 in terapia intensiva. Effettuati 7151 tamponi nelle ultime 24 ore. Ventiquattro i guariti (4478 in totale). Sono 3490 in isolamento domiciliare, 3901 gli attuali positivi e 8712 i casi totali dell'inizio della pandemia. Per quanto riguarda la province, 85 nuovi casi a Palermo, 77 a Catania, 22 a Messina, 9 Trapani, 11 a Siracusa, 15 a Ragusa, 12 ad Agrigento e 4 a Caltanissetta, 0 ad Enna.

Continuano a crescere i contagi da coronavirus in Italia. Nelle ultime 24 ore i positivi sono aumentati di 5.372 (ieri erano stati 4.458), con 28 morti. Lo si apprende dai dati del Ministero della Salute. I tamponi sono stati 129.471. I nuovi contagi giornalieri individuati in Lombardia sono 983, con un balzo che porta la regione a sopravanzare la Campania che ne registra 769. In Veneto sono 595 i positivi nelle ultime 24 ore, 483 in Toscana, secondo i dati del ministero della Salute. I pazienti in terapia intensiva per coronavirus sono aumentati di altre 29 unità nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, portando il totale a 387. I ricoverati nei reparti ordinari sono invece cresciuti di 161 unità, arrivando a 4,086. Gli attualmente positivi hanno sfondato la soglia dei 70 mila: sono ora 70.110, con un incremento di 4.158 in un giorno, mentre i guariti in più sono solo 1.186 per un totale di 237.549. In aumento di quasi 4 mila anche i positivi in isolamento domiciliare, che sono ora 65.637. 

 Allarme terapie intensive al Centro Sud dei medici anestesisti e rianimatori - Con il costante aumento dei casi di Covid-19, ormai da 10 settimane consecutive, anche i posti letto in rianimazione si stanno progressivamente occupando ed a preoccupare sono soprattutto le Regioni del Centro-Sud. Se il trend dei casi continuerà a crescere, senza ulteriori misure di contenimento, avvertono gli anestesisti-rianimatori, le terapie intensive nel Meridione entreranno in sofferenza nel giro di meno di un mese. "Al momento siamo in una situazione di semaforo giallo di allerta per le Terapie intensive", avverte Flavia Petrini, membro del Comitato tecnico scientifico (Cts) e presidente della Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva (Siaarti). La situazione "è in evoluzione - rileva - e negli ospedali con terapie intensive per pazienti Covid stiamo stimando il progressivo andamento". Prima della pandemia infatti, sottolinea il presidente dell’Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani (Aaroi-Emac), Alessandro Vergallo, "i posti in rianimazione disponibili a livello nazionale erano poco più di 5mila, di cui circa 3.200 al Nord e 1.800 al Centro-Sud". Al momento, spiega, "in nessuna Regione si registra ancora una situazione di criticità legata alla disponibilità di posti letto. Per ora stiamo reggendo l'impatto, ma va detto che i pazienti ricoverati presentano lo stesso livello di gravità che abbiamo visto nella prima fase della pandemia". Tuttavia, "se l’andamento dei casi continuerà con i ritmi ed i numeri attuali, e senza misure ulteriori, stimiamo che in meno di un mese le terapie intensive al Centro-Sud, soprattutto in Lazio, Campania e Sicilia, potranno andare in sofferenza in termini di posti letto disponibili". Dunque, avverte, «siamo molto preoccupati per le Regioni meridionali, dove i posti in intensiva non sono stati implementati dappertutto e dove rileviamo anche una maggiore impreparazione a far fronte ad un eventuale peggioramento della situazione". 

Il virus oggi circola in tutto il paese. Continuano ad aumentare i nuovi casi segnalati in Italia per la decima settimana consecutiva con un'incidenza cumulativa negli ultimi 14 giorni di 44,37 per 100.000 abitanti (periodo 21/9 - 4/10 contro il 34,2 per 100.000 abitanti nel periodo 14/9 - 27/9). Si osserva anche un aumento nel numero di casi sintomatici nello stesso periodo (8.198 casi sintomatici nel periodo 21/9-4/10 vs 6.650 casi sintomatici nel periodo 14/9 - 27/9). Lo rileva il monitoraggio settimanale del ministero della Salute-Istituto superiore di sanità. Sono stati riportati complessivamente 3.805 focolai attivi, di cui 1.181 nuovi (la definizione adottata di focolaio prevede l'individuazione di 2 o più casi positivi tra loro collegati), entrambi in aumento per la decima settimana consecutiva (nella precedente settimana di monitoraggio erano stati segnalati 3.266 focolai attivi di cui 909 nuovi). Sono stati riportati focolai nella quasi totalità delle province (104/107). La maggior parte di questi focolai continua a verificarsi in ambito domiciliare (77,6%). Continua a scendere la percentuale dei focolai rilevati nell'ambito di attività ricreative (4,1% vs 4,5% la settimana precedente) rileva il monitoraggio ministero della Salute-Iss. L'indice di contagio Rt supera il valore soglia di 1 in 13 Regioni e 2 province autonome, a Trento e Bolzano. Lo indica l'ultimo monitoraggio settimanale Iss-Ministero Salute. La Campania ha il valore maggiore, con 1.24, seguita da Sicilia con 1.22 e da Trento a 1.18. Migliori il Molise con 0.61, Emilia Romagna a 0.84 e Marche con 0.91.

La Ministra della pubblica Istruzione Azzolina dà i numeri dei contagi nelle scuole. Gli studenti che risultano positivi, alla data del 3 ottobre, sono 2.348, ovvero lo 0,037%; il personale non docente che risulta positivo è pari allo 0,079% , quindi 144 casi; il personale docente che risulta positivo è lo 0,059%, cioè 402 casi. Sono i dati resi noti dalla ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina sui contagi a scuola, raccolti attraverso il monitoraggio realizzato con i dirigenti scolastici e confrontato con l'Istituto Superiore di Sanità.