Erano i giorni degli scandali, delle inchieste che cominciavano a scuotere il Comune di Erice, delle nebbie Ericine, delle prime avvisaglie che qualcosa cominciava a far tremare la politica della vetta.
E così Giacomo Tranchida, sindaco di Trapani, si presentava in una conferenza stampa congiunta con la sindaca di Erice Daniela Toscano e cominciò ad attaccare molti. Tra questi anche un imprenditore, Riccardo Agliano, l’uomo che con le sue denunce ha contribuito a far venire alla luce lo scandalo dei parcheggi ad Erice. Un'inchiesta che ha portato al divieto di dimora e alla sospensione dalla carica, poi revocati per la sindaca Toscano e per il fratello Massimo, consigliere comunale a Trapani. In questo contesto Tranchida rischia il processo per diffamazione proprio ai danni di Agliano.
Indagini chiuse e richiesta di rinvio a giudizio per il Sindaco di Trapani
Ad inguaiare Tranchida una conferenza-stampa congiunta con la sindaca Toscano. In quella circostanza il primo cittadino del capoluogo attaccò l’imprenditore Riccardo Agliano dandogli più volte dell'"imprenditore fallito”, e storpiandone il nome “mi pare si chiami Aglianico, Allanico, barbarossa, barbaverde”.
Un attacco che si aggiunse a quello sferrato, sempre nel corso della conferenza, da Daniela Toscano, sindaco di Erice. Obbiettivo, denigrare l’imprenditore che venne apostrofato come “esponente di una vecchia cultura politica…che se non conseguo un mio interesse io animo chissà quale tipo di pressioni e denunce…che, invece, di sollecitare l’autorità giudiziaria va a sollecitare la stampa”. Era il 13 febbraio 2019.
Agliano, amico di Giovanni Savi titolare della Agir Service, società che ottenne le autorizzazioni per la realizzazione del parcheggio e di cui Massimo Toscano, fratello del sindaco di Erice, era socio occulto, inizialmente era coinvolto nel progetto imprenditoriale, poi, però, ha sporto denuncia appena ha capito che qualcosa non tornava.
Agliano in particolare, emerge dall’inchiesta sui parcheggi ad Erice, non era d’accordo alla presenza di soci occulti, preferiva fare le cose alla luce del sole. In ogni caso iniziò a lavorare su un proprio progetto di parcheggio ad Erice. Quando però cominciò a organizzarsi per ottenere autorizzazioni e altro si accorse che ci sarebbe stato un meccanismo volto a favorire l’altro parcheggio, quello in cui socio occulto era il fratello della sindaca. Dall’inchiesta emergono anche le minacce ricevute da Agliano da parte del marito della sindaca Toscano, come raccontiamo qui.
L’inchiesta ha scosso la politica ericina, con la sindaca Toscano e il fratello Massimo raggiunti dal divieto di dimora e la sospensione dalle rispettive cariche. Soltanto qualche settimana fa il tribunale del riesame ha annullato la misura cautelare. Il primo cittadino della Vetta, però, resta indagato. Daniela Toscano, assieme al fratello Massimo, già consigliere comunale di Trapani e "fedelissimo" del sindaco Giacomo Tranchida, è rimasta coinvolto nello scandalo relativo alla realizzazione di un parcheggio a San Giuliano.
Il capo della Giunta ericina, secondo l’accusa, si sarebbe adoperata per favorire la richiesta di concessione presentata da “Agir Service” di cui il fratello del sindaco, Massimo Toscano, era socio occulto.
Ma non è tutto. Nell’interesse del fratello – sempre secondo la tesi accusatoria - Daniela Toscano avrebbe esercitato pressioni su funzionari e dirigenti non solo comunali ma appartenenti ad altre Pubbliche amministrazioni chiamati ad esprimere i pareri in merito alla richiesta avanzata da Agir Service. Il primo cittadino avrebbe addirittura anticipato la riunione della Conferenza di servizi alla quale poi avrebbe partecipato senza essere stata convocata e senza averne alcun titolo.
Poi quando su Tp24 cominciammo ad occuparci di ciò che stava avvenendo ad Erice, e delle denunce che avevano portato la Procura ad indagare sui parcheggi vicino ai lidi a San Giuliano, gli animi si riscaldarono molto ad Erice. Da lì arrivò la conferenza stampa e gli attacchi di Tranchida.
Da qui la richiesta di rinvio a giudizio, con lo stesso Agliano individuato come parte offesa (con l'assistenza dell'avvocato Nino Sugameli). L'udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 10 Dicembre.