28/11/2020 06:00:00

Coronavirus, 2909 positivi nel trapanese. La Sicilia zona gialla, Musumeci: "Non è un liberi tutti"

La Sicilia da domani sarà zona gialla, si allentano alcune misure di contenimento al Covid. Nel frattempo sono 2909 i positivi nel trapanese. Ieri si sono registrati 121 nuovi contagi, un nuovo decesso e 39 nuovi guariti in più rispetto a giovedì. Il totale dei decessi, invece, è salito a 79.

I casi complessivi città per città - Alcamo 352, Buseto Palizzolo 3, Calatafimi Segesta 11, Campobello di Mazara 36, Castellammare del Golfo 75, Castelvetrano 247, Custonaci 45, Erice 115, Favignana 3, Gibellina 32, Marsala 531, Mazara del Vallo 438, Paceco 81, Pantelleria 66, Partanna 55, Poggioreale 1, Salaparuta 6, Salemi 37, Santa Ninfa 4, Trapani 612, Valderice 75, Vita 2, San Vito Lo Capo 44, Petrosino 37. Il dato parziale dei tamponi effettuati ieri è di 397, quello dei test per la ricerca antigene 490. Ieri c'è stato un incremento di 35 nuovi contagi. I guariti sono 1370 persone. Sono ricoverati in terapia intensiva 22 pazienti, 94 invece i ricoverati del territorio non in terapia intensiva.

I dati in Sicilia - Sono in miglioramento i numeri dell'Isola. Sono scesi a 1566 i nuovi casi da coronavirus in Sicilia su oltre 10500 tamponi, così come il tasso di positività (al 14,72%) e ricoveri, sia ordinari sia in terapia intensiva. Leggerissima discesa anche delle vittime, 47 contro i 49 di ieri.

Con i nuovi casi salgono a 39.083 gli attuali positivi con un incremento di 575. Di questi 1789 sono i ricoverati, 9 in meno rispetto a ieri: 1.539 pazienti in regime ordinario e 250 in terapia intensiva, 3 in meno rispetto a ieri. In isolamento domiciliare sono 37.294 persone. I guariti sono 944. Sul fronte della distribuzione fra province: Palermo 469, Catania 332, Messina 135, Ragusa 86, Trapani 48, Siracusa 84, Agrigento 149, Caltanissetta 52, Enna 211. 

La Sicilia diventa zona gialla - La nuova ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza entrerà in vigore domani domenica 29 novembre. Passano dalla fascia arancione a gialla Liguria e Sicilia. Da rosse diventano arancioni le regioni Calabria, Lombardia e Piemonte. Mentre rimangono rosse l'Abruzzo, la Campania e la Valle d’Aosta, oltre a Toscana e Provincia di Bolzano, che dovrebbero essere “declassate” tra una settimana.

 La Sicilia per la quale si prospettava anche la possobilità di diventare zona rossa si vede, invece, allentare le misure restrittive e di contenimento del contagio. 

Ecco quali saranno le regole da domenica in Sicilia:

Consentiti gli spostamenti fra comuni diversi;
consentite le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) con possibilità di consumo all’interno del locale dalle 05.00 alle 18.00. Dalle 18.00 alle 22.00 consentita ristorazione con asporto; consentita la ristorazione con consegna a domicilio;

Chiusura per musei, mostre e luoghi di cultura; Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, ad eccezione delle farmacie, parafarmacie presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole; 

Didattica a distanza al 100% per le superiori. I corsi di formazione pubblici e privati possono svolgersi solo con modalità a distanza; Riduzione al 50% del limite di capienza dei mezzi pubblici, con esclusione del trasporto scolastico dedicato; Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute;

Chiudono i corner per le scommesse e giochi ovunque siano (bar, tabacchi ecc);
Sospensione dello svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni, a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica; Nella pubblica amministrazione vanno assicurate le percentuali più elevate possibili di lavoro agile.

 Musumeci, Sicilia gialla? Soddisfatti ma non è un liberi tutti - «La Sicilia da domenica sarà gialla? Ne prendiamo atto con soddisfazione e continueremo a lavorare con lo stesso impegno messo in campo dall'inizio della pandemia. Nelle prossime ore, insieme all'assessore alla Salute Ruggero Razza, incontrerò il Comitato tecnico scientifico per valutare le misure da adottare alla luce della nuova classificazione. Sia chiaro: non è un liberi tutti!».
Lo afferma il presidente della Regione Nello Musumeci, commentando le dichiarazioni del ministro della Salute che ha annunciato il passaggio della Sicilia ad area gialla.

I dati in Italia - In calo i nuovi casi di Covid in Italia: 28.352 oggi contro i 29.003 di ieri, anche se con 10mila tamponi in meno (222.803). Il rapporto positivi-tamponi sale leggermente da 12,4 a 12,7%, ma che il calo sia consolidato lo dice il confronto con la scorsa settimana, quando lo stesso giorno si registravano oltre 37mila casi. Ancora molto alto il numero di decessi, 827 oggi (ieri 822), per un totale di 53.677. Mentre si rafforza il calo dei ricoveri: quelli in regime ordinario sono 354 in meno (ieri -275), e scendono a 33.684, mentre le terapie intensive calano di 64 unità (ieri -2), e sono 3.782. 

Diminuiscono i nuovi casi di Covid-19 e, soprattutto, calano i ricoverati in terapia intensiva per il secondo giorno consecutivo e scende l'indice di trasmissibilità Rt a 1.08 - con valori medi tra 1 e 1,25 nella maggior parte delle Regioni - ma continua ad aumentare il numero dei decessi che passano dagli 822 di ieri agli 827 nelle ultime 24 ore. La situazione epidemiologica in Italia conferma iniziali segnali di miglioramento grazie alle misure restrittive prese, ma l'incidenza dei nuovi casi - pur in calo - resta ancora troppo alta, così come il carico sugli ospedali. Gli ultimi dati del monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore di sanità e ministero della Salute, così come i numeri del bollettino quotidiano sull'epidemia, rappresentano un monito a non abbassare la guardia ed a non rilassare le misure in atto, perchè la situazione nel Paese resta grave e 10 regioni sono considerate a rischio alto di un'epidemia non controllata.

C'è un trend in miglioramento che, tuttavia, non devono indure ad un rilassamento "prematuro" delle misure, è l'avvertimento di Iss e ministero nel monitoraggio settimanale. La velocità di trasmissione dell'epidemia in Italia, si spiega infatti nel Rapporto, sta rallentando ed ha raggiunto livelli di Rt prossimi a 1 in molte Regioni/PA. Inoltre, per la prima volta da molte settimane, l'incidenza calcolata negli ultimi 14 giorni è diminuita a livello nazionale: è pari a 706.27 casi per 100,000 abitanti nel periodo 9/11-22/11 contro 732,6 per 100,000 abitanti nel periodo 2/11-15/11, anche se in diverse Regioni si continua a segnalare un'incidenza in aumento. Questi dati sono definiti nel Rapporto "incoraggianti" e segnalano l'impatto delle misure di mitigazione. L'incidenza rimane tuttavia ancora troppo elevata per permettere, si avverte, "una gestione sostenibile, pertanto sarà necessario raggiungere livelli di trasmissibilità significativamente inferiori di 1 consentendo una rapida diminuzione nel numero di nuovo casi e, conseguentemente, una riduzione della pressione sui servizi sanitari territoriali ed ospedalieri". Rimane inoltre elevato il numero di Regioni/PA che sono state classificate a rischio alto e/o equiparate a rischio alto.

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