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11/12/2020 16:29:00

L'Anpi Sicilia: "Liberate i pescatori di Mazara. Solidarietà alle famiglie"

 L’ANPI Sicilia esprime viva solidarietà e sostegno alle famiglie dei diciotto pescatori di Mazara del Vallo sequestrati dai libici giorno 1 settembre, in acque internazionali, dai militari del generale Haftar. Da oltre tre mesi i due pescherecci, Antartide e Medinea, si trovano ormeggiati nel porto di Bengasi. I pescatori - che non hanno mai avuto formalizzazione dell’accusa - 8 mazaresi, sei tunisini residenti a Mazara da diversi decenni, due senegalesi e due indonesiani sono rinchiusi nel carcere di El Kuefia.

 

Nel corso di questi mesi l’angoscia delle famiglie è diventata sempre più drammatica. In diverse occasioni, con il sostegno di cittadini, strutture sociali e della Diocesi di Mazara, hanno ripetutamente e pubblicamente manifestato il proprio dolore; davanti a Montecitorio a Roma hanno organizzato un presidio con carattere permanente.

 

L’ANPI Sicilia, nel richiedere l’immediata liberazione dei diciotto lavoratori sequestrati, esorta il Governo nazionale a mettere in atto le risolute azioni necessarie all’immediata liberazione dei pescatori. I rapiti, dopo novantasei giorni di reclusione nel carcere, e le loro famiglie, non possono più aspettare.

Invita le strutture istituzionali siciliane e nazionali varie, le forze politiche e sociali, ad attivare tutte le incisive iniziative di sensibilizzazione e supporto.



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